domenica, 29 Novembre, 2020

CalcioScommesse, Conte accusato di frode sportiva

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Calcio-scommesse-ConteSi è conclusa dopo quattro anni l’indagine della Procura di Cremona sul giro di scommesse che ha sconvolto il calcio italiano. Sono 130 gli indagati tra gli addetti ai lavori: tra loro l’attuale ct della Nazionale, il capitano della Lazio, Stefano Mauri, e anche l’allenatore dell’Atalanta, Stefano Colantuono, estraneo fin qui ai fatti. Prosciolti, invece, i calciatori Bonucci e Criscito.

FRODE SPORTIVA – Non più associazione a delinquere, ma frode sportiva. E’ questa l’accusa mossa ad Antonio Conte. I fatti contestati all’ex tecnico della Juventus, oggi ct dell’Italia, si riferiscono ai tempi in cui allenava il Siena e in particolare alle partite contro Albinoleffe e Novara. Quei match, secondo il Pm Di Martino, sarebbero stati “aggiustati” a tavolino e Conte non avrebbe battuto ciglio, pur essendo a conoscenza dei fatti. Il tecnico degli azzurri ha già scontato una squalifica di quattro mesi per omessa denuncia, in un episodio simile che si riferisce alla partita Bari-Salernitana e ora potrebbe rischiare una squalifica anche maggiore.

‘’NON MI DIMETTO’’ – Proprio nel giorno della notizia dell’accusa di frode sportiva, Antonio Conte (probabilmente per spostare l’attenzione dal tema delle scommesse a quello della nazionale) ha incontrato il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, per fare il punto sulla situazione dell’Italia e in particolare sul rapporto con i club (non proprio idilliaci). Nelle scorse settimane, il ct ha spinto per poter organizzare degli stage con i migliori calciatori con l’obiettivo di preparare al meglio l’Europeo in programma l’estate del 2016 in Francia. Ma la risposta delle società (in primis quella della Juventus) è stata molto fredda e alla fine hanno avuto la meglio. Perciò sono circolate voci insistenti sulle possibili dimissioni di Conte, che tuttavia ha seccamente smentito: ‘’Mi auguro che si metta la parola fine a questo discorso. A fine contratto ci arriverò che piaccia o no a qualcuno’’. Tavecchio sta con lui e, anzi, raddoppia: ‘’Con Conte voglio rinnovare il contratto, non toglierlo. Quando scadrà, il nostro obiettivo sarà di allungarlo’’.

GLI ALTRI INDAGATI – Oltre a Conte, sono 129 le persone indagate dalla Procura di Cremona. Tra loro, c’è l’accusa di associazione a delinquere a carico di Beppe Signori, Stefano Colantuono, Stefano Mauri e Cristiano Doni. Sorridono, invece, Bonucci e Criscito: la loro accusa è stata archiviata. L’udienza preliminare è prevista per la tarda primavera, il processo dovrebbe cominciare in autunno. Calcio povero e malato, la luce alla fine del tunnel sembra ancora lontana.

Francesco Carci

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