domenica, 29 Novembre, 2020

Calcioscommesse, sanzionati 21 club e 52 tesserati

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Fioccano le sanzioni per 21 società e 52 tesserati. A decretarle è stata la Commissione disciplinare della Federcalcio, presieduta dal Sergio Artico, che si è pronunciata in merito al processo di primo grado sullo scandalo del calcio scommesse. Tutte le penalizzazioni verranno applicate nella stagione sportiva 2012/2013. Un’ammenda di 50mila euro arriva per Sampdoria e Siena. Un punto di penalizzazione, con multa di 20mila euro, per l’Ascoli in ottemperanza all’applicazione ex artt. 23 e 24 del Codice della Giustizia sportiva. Stessi articoli applicati per la condanna contro l’Atalanta che si vedrà penalizzata di punti 2 con ammenda di 25mila euro.

ALBINOLEFFE SQUADRA CON PIU’ PUNTI NEGATIVI NELLA STAGIONE 2012/13 – Anche il Modena partirà con 2 punti in meno, mentre la Cremonese inizierà la prossima stagione con un punto e 30mila euro in meno. Ancora più dura la condanna per il Grosseto che parte da meno 6 punti e una multa di 40mila euro. Il Livorno sborserà 15mila euro e il Frosinone sarà penalizzato di 1 punto. L’Albinoleffe dovrà scontare 15 punti di penalizzazione nel campionato di Lega Pro per la stagione 2012/13, più una multa di 90mila euro: pena più mite rispetto alla richiesta della Procura che era di 27 punti. Il Pescara ripartirà con 2 punti di penalizzazione in Serie A, mentre la penalità inflitta al Novara in serie B è di 4 punti. La Procura aveva chiesto penalizzazioni di 6 punti per il Novara e di 2 per il Pescara.

SQUALIFICHE DI 5 ANNI PER I CALCIATORI – Squalifica di cinque anni, «con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc» per Mario Cassano, Luigi Sartor, Nicola Santoni e Alessandro Zamperini. Accolte dunque in pieno le richieste di Stefano Palazzi, il superprocuratore federale della Figc. La Commissione ha invece disposto il proscioglimento nei confronti di altri 4 tesserati.

IL MINISTRO GNUDI: «TRISTE CHE SI INFRANGANO LE REGOLE» – «Sia la magistratura sportiva che quella ordinaria devono fare chiarezza e poi vedremo a settembre cosa succederà. Non è possibile che lo sport sia inquinato da questi episodi». Ad affermarlo è il ministro per gli Affari regionali Turismo e Sport Piero Gnudi che, a proposito dell’inchiesta sul calcioscommesse, ha aggiunto: «Nel mondo dello sport i calciatori sono quelli meglio pagati, quindi reputo un po’ triste che si infrangano le regole».


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