giovedì, 25 Febbraio, 2021
Direttore Responsabile Mauro Del Bue

Capitale italiana della cultura 2022: Trapani ha le carte in regola per vincere la sfida? 

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Mancano poche ore alla proclamazione definitiva della capitale italiana della cultura 2022: Trapani ha le carte in regola per vincere la sfida?

Il suo antico nome, Drepanum, si perde nelle sabbie del tempo, riportando la clessidra dell’umanità all’era degli Dei.

Sulla falce di Cerere, dea del grano, smarrita durante la disperata ricerca della figlia Proserpina, si erge l’urbe. Porto sicuro di Elimi, terra di frontiera e spettatrice attonita dello scontro tra Roma e Cartagine.

Prima tra le terre italiche del Mediterraneo, è qui che Enea approdò in Italia, qui che sono custodite le spoglie del padre Anchine.

Oltre il mito, la storia, suffraga e corona la nobiltà divina della Città turrita.

Carlo V Imperatore proclamò Trapani “porta” del Sacro Romano Impero, prima terra d’Europa sul planisfero del mondo conosciuto, dove ancora oggi si ergono i baluardi Svevo Normanni presidio dell’impero e della Cristianità occidentale. Trapani “Invictissima”! Emblema euro-mediterraneo, approdo e crocevia di popoli e culture.

Trapani, il cui profilo falciforme proteso alle Egadi fende e divide il mar Tirreno dal Mediterraneo.

Trapani, ove litorale abbacinato da quotidiani tramonti lascia il visitatore senza fiato.

Trapani, la cui bellezza dei paesaggi e l’impronta “presente” della storia ignora la caducità umana.

A raccontare a voi lettori il valore che la candidatura a “Capitale italiana della cultura 2022” rappresenta per la città ed il territorio sarà l’Assessore alla cultura Rosalia D’Alì.

Assessore D’Alì cosa vuol significare per una città come Trapani essere designata capitale italiana della cultura?

Vincere un titolo come questo ha un grande significato. Rappresenta un’occasione importante per far capire che la cultura è un motore di sviluppo fondamentale. Si può costruire una visione di città partendo da una ragionata programmazione culturale e dal coinvolgimento di tutti i principali attori culturali del territorio. Una visione strategica e corale, che unisce persone ed energie diverse per una rinascita all’insegna della cultura.

Trapani è l’unica siciliana tra le 10 in lizza per il titolo: quali sono i punti di forza del territorio?

Trapani è sponda naturale del Mediterraneo per tutti i paesi del Nord Africa, luogo d’incontro e confronto tra culture e religioni.

Ieri come oggi approdo, che interiorizza e fa sue le peculiarità di tante civiltà. Trapani, con questa candidatura, si proietta verso un’azione di leadership euro-mediterranea nei settori della cooperazione culturale, sociale ed economica. 

Pilotare il futuro ispirandosi al passato è il leit motiv di questo progetto. 

Un viaggio nel territorio trapanese apre i confini della conoscenza verso civiltà e culture che hanno dato un impulso all’evoluzione dell’uomo. I territori della provincia sono luoghi di sviluppo culturale, sociale ed artistico, culla della civiltà euro-mediterranea, in un’armoniosa trama di visioni e tradizioni. 

Qui, la cultura, ispira l’azione e suggerisce idee e modelli di sviluppo.

Anche i comuni del circondario provinciale sostengono il capoluogo: cosa accade quando il territorio fa rete?

La candidatura della città di Trapani è una vera e propria piattaforma in cui i diversi soggetti e interlocutori si ritrovano per scambiare opinioni, creare progetti e coordinarsi creando proficue reti di collaborazioni. Un Piano Strategico Culturale del territorio trapanese che vede la partecipazione dei Comuni, delle istituzioni, degli attori della filiera culturale, di talenti creativi, dei giovani e delle scuole, delle organizzazioni sindacali e datoriali, del tessuto imprenditoriale del territorio.  L’idea di “fare sistema” e di costruire progetti “in partnership” è ormai presente in diversi campi della programmazione pubblica e della progettazione sociale. E’ una condizione di cui ormai non possiamo farne a meno.

Sono oltre 100 i progetti proposti dal dossier “Arte e Cultura, Vento di Rigenerazione” che illustra il piano Trapani Capitale Italiana della Cultura 2022. Quali sono i progetti iconici e che vorrebbe vedere realizzati, anche prescindendo dal risultato della competizione?

Trapani e le Policromie dell’arte, Trapani e le Policromie della musica e dello spettacolo, Trapani e le Policromie della natura, Trapani e le Policromie del gusto, Trapani e le Policromie della scienza, della ricerca e dell’innovazione. Cinque quadri emozionali che raccontano e danno vita ad un programma che contiene oltre 100 idee, tra progetti, iniziative ed eventi. 

Ognuno di loro è frutto dell’ingegno e dell’impegno di persone che hanno messo la cultura al centro della loro vita. 

Speriamo poterne realizzare il più possibile.

Capitale italiana della cultura: cosa rappresenta questo traguardo per una città che si posiziona al 95° per cultura e tempo libero ed 101° posto per qualità della vita?

Sono dati che ci spiazzano e ci deludono, ma che vorremmo trasformare in un trampolino verso nuove sfide e opportunità. Vogliamo lavorare sulla realizzazione dei sogni, mantenendo la voglia di fare e di andare avanti.

Ad oggi qual è stata la risposta della società civile, del tessuto socio economico e delle forze politiche del territorio ?

In città si respira un’atmosfera di fermento e creatività sempre più incoraggiante. Lo abbiamo percepito fin dalla fase di iniziale della proposta e lo continuiamo a vivere in queste settimane. Tantissimi attori del territorio insieme per dar vita ad una proposta culturale armoniosa. Tante iniziative spontanee da parte anche di giovanissimi, studenti, artisti, creativi o semplicemente appassionati cultori della propria Terra che ci sostengono con entusiasmo ed energia.

Il giorno della proclamazione si avvicina, i cittadini e le associazioni possono contribuire con lettere, mail e petizioni a sostenere la candidatura della città di Trapani? Se si, a chi devono essere indirizzate?

Per promuovere la candidatura, abbiamo individuato testimonial e influencer del territorio che hanno rilasciato video testimonianze sui nostri social suscitando un grande interesse tra il pubblico del web. Ed ancora abbiamo organizzato 5 webinar che hanno coinvolto associazioni, direttori di musei e parchi archeologici, cittadini, artisti, musicisti dando vita ad una visione corale. 

Abbiamo stretto un Patto per la Cultura Trapanese con tutti i sindaci della Provincia, per confermare questa unità di intenti culturale anche oltre l’esito della candidatura e che ci condurrà verso strategie e politiche di marketing turistico-culturale condivise.

I cittadini possono sostenerci attraverso i social, condividendo i contenuti pubblicati e diffondendoli il più possibile, anche postando le proprie idee ed emozioni.

Comunque vada il territorio ha già vinto una grande sfida, ovvero quella di credere fortemente in sé stessi e nelle proprie potenzialità, si è riacceso quel sentimento corale di orgoglio e di appartenenza ad una terra che non è seconda a nessuno.

E questo rinnovato entusiasmo è la base per una rinascita culturale, sociale ed anche economica.

A quindici anni dal successo dell’America’s Cup, richiamo sportivo e turistico internazionale, la città di Trapani, con i 23 comuni della provincia, dimostra ancora una volta di essere pronta. Ieri in diretta streaming, ed oggi on line, è possibile rivedere l’audizione con la commissione MiBACT per il titolo a Capitale italiana della cultura 2022.

All’Assessore e all’Amministrazione Comunale è indirizzato un sentito ringraziamento per il lavoro sin qui realizzato, poiché capaci di offrire, soprattutto ai cittadini, nuove e diverse prospettive.

A dispetto delle classifiche nazionali, dei fatti di mafia e della depressione economica, qui, a Trapani, i cittadini lavorano in sinergia per costruire un futuro nuovo, diverso, “euro-mediterraneo”, a dimostrazione del fatto che sono le persone a fare la differenza.

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Riguardo l'Autore

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Laureato in Giurisprudenza -indirizzo comparato europeo e transnazionale- presso l'Università degli Studi di Trento, si laurea con la tesi di ricerca in sociologia del diritto dal titolo: "Decriminalizzazione di alcune attività criminali: La regolamentazione delle sostanze stupefacenti – Nuova politica di contrasto alla macro e micro criminalità organizzata". Ad oggi collabora con il mensile Mondoperaio e con l'Allora! Il giornalino degli italiani in Australia. Dopo una breve esperienza in qualità di sottufficiale della marina mercantile italiana riprende gli studi grazie alla borsa di studio per merito della Fondazione Roma Terzo Pilastro Internazionale. Nel 2019, quindi, si diploma al master di II livello Lumsa in “Esperti in politica e relazioni internazionali” con la tesi di ricerca in storia del pensiero politico dal titolo: "La democrazia governante, Craxi e la grande riforma - Le resistenze partitiche alla necessità di cambiamento". A seguito dello stage presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Pubblica Amministrazione, ufficio per le attività Internationale decide di approfondire le tematiche relative al made in Italy attraverso il master in Global Marketing, Comunicazione & Made in Italy realizzato dal Centro Studi Comunicare l'Impresa in collaborazione con la Fondazione Italia Usa.

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