martedì, 12 Novembre, 2019

Carlo Sorrente
La sindaca Cecchini e la sinistra: l’ora della verità

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Il cartello politico presentato dalla sindaca uscente Arianna Cecchini dimostra il fallimento del suo ruolo politico. Il PSI e il PRC che hanno fatto parte della maggioranza sottolineano quanto sia impossibile appoggiare la sindaca uscente Cecchini che in più di una occasione ha voluto essere politicamente sola.

In questi 5 anni non è stata capace di assumere e mantenere il ruolo politico di soggetto aggregante della coalizione, affiatatele 5 anni fa dai quattro partiti che hanno deciso a suo tempo di sostenerla e lavorare per lei.
A prescindere dall’esito delle prossime amministrative, il suo ruolo politico è fallimentare e i primi sentori di questo terremoto politico si sono visti spesso in consiglio comunale e nella giunta.
Uno dei temi più dibattuti è quello dell’Unione Valdera, dove i partiti di maggioranza tra cui il PD (di cui lei dice di far parte) avevano chiesto di aprire una discussione in merito, e in più di una occasione è stato fatto presente di aprire questo tavolo politico ed affrontare con dati e numeri la questione. Un tema che sappiano benissimo avrebbe portato seri problemi all’Unione Valdera qualora il comune di Capannoli avesse deciso di uscirne, conseguenza che avrebbe creato uno sconquasso a molte poltrone e ruoli.

Altra questione interessante è quella di Toscana Energia dove la sindaca in accordo con i colleghi dell’Unione aveva deciso di vendere le quote, scelta a nostro avviso politicamente non di sinistra perché la privatizzazione di aziende come questa la riteniamo una scelta sconsiderata. Per fortuna è stata fermata dal lavoro congiunto tra partiti e alcuni consiglieri.
Senza dimenticare in quante occasioni, è stata salvata dalla destra, dobbiamo far presente che questa sindaca pare che piaccia più alla destra che ai partiti di sinistra. Basti ricordare il consiglio comunale con la mozione della scuola Primaria di Capannoli dove la destra voleva trasformare la risposta alla mozione scritta dalla sindaca in un documento condiviso; per fortuna le forze politiche di sinistra avevano preparato un documento dove è stata trovata l’unanimità.

Altro argomento importante sono i moduli scolastici, dove la stessa sindaca ha pubblicamente attaccato due suoi assessori semplicemente perché ritenevano tale soluzione troppo onerosa e soprattutto poco funzionale all’attività didattica. Ad oggi vedere dove i bambini della scuola dell’infanzia finiranno questo anno scolastico e inizieranno il nuovo, sempre all’interno di moduli prefabbricati scolastici (più semplicemente containers) è per noi avvilente oltre al danno dell’attività didattica e all’enorme sperpero di denaro pubblico.

Il PSI e PRC non sono state volute alla costruzione della “sua” lista civica (come lei la definisce) perché ingombranti per la creazione di un programma che con il centrosinistra a poco a che fare. Quindi per cortesia non dichiari che è sostenuta da tutte le forze politiche di sinistra e che rappresenta quella continuità politica come da Lei dichiarato nella prefazione del suo programma elettorale. Se non c’è condivisione non ci può essere partecipazione.

Carlo Sorrente
Segretario prov.le P.S.I Pisa

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