venerdì, 19 Aprile, 2019

Caso Diciotti: “Sette giorni per sentire Salvini”

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La tensione nel governo resta alta. Molto distanti le posizioni di Lega e 5 Cinque Stelle sul caso Diciotti. Al termine della riunione della Giunta per le Immunità del Senato, il suo presidente, Maurizio Gasparri, ha proposto di concedere 7 giorni di tempo per sentire Salvini. Ora quest’ultimo potrà chiedere di essere ascoltato o presentare una memoria. Nonostante le rassicurazioni di fonti della maggioranza sulla tenuta del governo, con lo stesso premier che fa sapere di non essere preoccupato, a segnalare comunque che il tema è caldo c’è l’intervento del governatore del Carroccio del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga che inervistato da Radio Anchio ha detto: “Dal mio punto di vista c’è da rimettere in discussione tutto” . “Bisogna capire se il Parlamento condivide le politiche del Governo, non solo di Salvini. Se così non fosse, è chiaro che bisognerebbe fare una seria riflessione. Non si sta parlando di un processo a Salvini perché ha messo l’auto in divieto di sosta”

“Mi sono limitato a illustrare le procedure – ha dichiarato Gasparri uscendo al termine della riunione – e ora valuteremo ai sensi della Costituzione se ci sono reati ministeriali e se dobbiamo autorizzare o meno a procedere. La nostra non è un assemblea politica. Io, una volta ascoltati tutti, da relatore farò una proposta. Poi voteremo”. La decisione della Giunta arriverà entro il 23 febbraio, ossia trenta giorni dopo la richiesta del Tribunale dei ministri di Catania.

Salvini ostenta tranquillità e al question time ha detto che non c’è “Nessun pericolo per il governo”. “Non rischia assolutamente. Passo le mie giornate lavorando, non elucubrando sui forse”, dice Matteo Salvini rispondendo ai giornalisti che alla Camera gli chiedono delle possibili conseguenze dalla decisione della Giunta per le autorizzazioni sulla vicenda Diciotti e della possibilità che gli esponenti M5s votino a favore dell’autorizzazione al processo.
I Cinque Stelle al momento non sembrano voler far sconti. Almeno a parole tengono la posizione non potendo fare ilcontrario di quanto sotenuto per anni. Il pentastellato Carlo Sibilia fa sapere infatto che “se il caso andrà in Aula voteremo sì. M5s non ha mai negato il processo a un politico”.

Michele Mario Giarrusso, sempre M5S, al termine della riunione della Giunta delle elezioni del Senato ha sottolineato che “in base ai documenti” dei ministri M5S e del premier Giuseppe Conte, “con cui si assumeranno la responsabilità politica delle azioni che sono state compiute collegialmente dal governo, noi prenderemo una posizione”.

Riguardo la possibilità che il Governo possa presentare una sua memoria alla Giunta, Gasparri fa sapere di aver scritto “una lettera a Salvini, altre persone non sono nel procedimento della Giunta. Dopodiché registreremo ciò che si dovesse determinare”.
La memoria che il governo si appresta a presentare sul caso della nave Diciotti “è assolutamente rilevante. Il governo si assumerà la responsabilità politica delle azioni compiute collegialmente”, ha aggiunto Giarrusso.

Forza Italia si è schierata per il no all’autorizzazione: “Il ministro Salvini ha agito per tutelare l’interesse dello Stato e Forza Italia voterà coerentemente contro l’autorizzazione a procedere, perché in democrazia la gestione dei flussi migratori spetta alla politica e non ai magistrati” ha affermato in una una nota Anna Maria Bernini, al termine della riunione con i componenti di Forza Italia

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