domenica, 7 Marzo, 2021
Direttore Responsabile Mauro Del Bue

Cassa integrazione e contributi pensione, regole in deroga per l’emergenza coronavirus

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Inps
PENSIONI: IL CEDOLINO DI MAGGIO
Il cedolino della pensione, accessibile tramite servizio online, è il documento che consente ai pensionati di verificare l’importo erogato ogni mese dall’Inps e di conoscere le ragioni per cui tale importo può variare. Per ogni opportunità si riportano di seguito le informazioni fornite dall’istituto di previdenza sul cedolino della pensione di maggio 2020.
La data di pagamento
Il pagamento della mensilità di maggio sarà praticato in giornate diverse. Per coloro che hanno scelto di ricevere la pensione presso un istituto di credito, il pagamento sarà effettuato il 4 maggio, primo giorno bancabile del mese. Per coloro invece che riscuotono con qualunque modalità presso Poste Italiane Spa, anche per questa mensilità, come quella precedente di aprile, opera l’anticipo della corresponsione previsto dall’ordinanza 19 marzo 2020, n. 652.
In particolare, Poste Italiane Spa ha scaglionato le presenze dei pensionati ai propri sportelli territoriali dal 27 al 30 aprile.
Trattandosi esclusivamente di una anticipazione del pagamento, il diritto al rateo di pensione si matura comunque il primo giorno del mese. Di conseguenza, nell’ipotesi in cui dopo l’incasso la somma dovesse risultare non dovuta, l’Inps richiederà la restituzione.
Importante, ai cittadini di età pari o superiore a 75 anni, che vivono soli o lontano dai familiari, la convenzione stipulata fra Poste e Arma dei carabinieri consente di ottenere la consegna della pensione al proprio domicilio delegando al ritiro i Carabinieri.
Titolari di assegno ordinario di invalidità in scadenza: pagamento in acconto
Considerato lo stato emergenziale e la conseguente sospensione delle visite di conferma presso gli uffici periferici medico-legali dell’Inps, per gli assegni ordinari di invalidità in scadenza nel mese di maggio viene conservato il pagamento in via provvisoria, a condizione che il titolare del trattamento previdenziale in questione abbia presentato la domanda di conferma. In questi casi l’Inps ha disposto l’erogazione di uno specifico assegno, con la motivazione di pagamento provvisorio. Qualora il giudizio medico-legale non confermi la permanenza dei requisiti richiesti per detenere l’assegno, questi acconti dovranno essere restituiti.
Debiti di natura fiscale
A maggio, come ad aprile scorso, proseguono i conguagli fiscali, derivanti dalle ulteriori operazioni di rideterminazione dei redditi imponibili delle prestazioni corrisposte nel 2019, per l’emissione della Certificazione Unica 2020.
Nell’ipotesi in cui l’ Irpef trattenuta nel 2019 sia risultata inferiore al dovuto su base annua, a maggio viene effettuata la trattenuta del relativo conguaglio a debito.
Al riguardo, si ricorda che nel solo caso di pensionati con importo annuo lordo complessivo fino a 18.000 euro, per i quali il ricalcolo dell’ Irpef ha determinato un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro, i prelievi operati vengono effettuati con rate di pari importo fino alla mensilità di novembre (articolo 38, comma 7, legge 122/2010). Le somme conguagliate sono state certificate nella Certificazione Unica 2020.

Reddito e Pensione di Cittadinanza
NUOVA MODALITA’ DI TRASMISSIONE DELLA DOMANDA
Per venire incontro alle esigenze degli utenti e per meglio fronteggiare l’emergenza sanitaria Covid-19, evitando gli spostamenti delle persone, con il messaggio del 20 aprile scorso, n. 1681 l’Istituto di previdenza ha comunicato che le domande di Reddito e Pensione di Cittadinanza possono essere inoltrate anche attraverso il servizio online del sito Inps, con Pin dispositivo, Spid, Carta nazionale dei servizi (Cns) e Carta di identità elettronica (Cie). In alternativa, è possibile inviare le domande attraverso:

Poste Italiane SpA;
il sito www.redditodicittadinanza.gov.it, tramite Spid;
Caf e Patronati.
Si ricorda che, al momento della presentazione dell’istanza, il richiedente deve essere in possesso di una attestazione Isee valida o comunque deve aver presentato la Dichiarazione sostitutiva unica ( Dsu).
Sempre in tema di previdenza sociale ricordiamo che Il 15 aprile scorso si è insediato, alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo, in una riunione in videoconferenza, il nuovo Consiglio di amministrazione dell’Inps.
Il Presidente Inps pasquale Tridico è affiancato, nella conduzione dell’Istituto, dalla Vicepresidente Luisa Gnecchi e dai consiglieri Roberto Lancellotti, Rosario De Luca e patrizia Tullini.

Decreto Cura Italia
AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELL’INPS IN PARLAMENTO
Durante l’audizione in Commissione Lavoro alla Camera, avvenuta lunedì scorso 20 aprile in videoconferenza, il Presidente dell’Inps pasquale Tridico ha diffuso i dati delle prestazioni legate ai provvedimenti approvati con il decreto “Cura Italia”.
L’Inps ha ricevuto circa 5 milioni di domande per un totale di quasi 10 milioni di persone coinvolte, mantenendo l’impegno di pagare entro il 15 aprile la maggior parte delle prestazioni.
Nel dettaglio, l’Istituto ha lavorato in pochi giorni 4.4 milioni di domande per l’indennità da 60 euro, ai quali si aggiungono 66mila domande di Bonus baby-sitting, 208mila congedi parentali, 280mila richieste da aziende per la Cassa integrazione a 3.9 milioni di lavoratori e 139mila richieste di assegni ordinari per 2.2 milioni di lavoratori.
Il Presidente ha sottolineato che l’Inps “ha prodotto una mole di provvedimenti che normalmente si gestiscono in due-tre mesi, pubblicando decine di circolari e messaggi, e tutto ciò con il 95% dei dipendenti in smart-working”.
Il Presidente, infine, si è scusato per i problemi tecnici avvenuti il 1° aprile, sottolineando i continui attacchi hacker subiti, per i quali è stata sporta denuncia alla Procura in data 3 aprile.

Inps
CASSA INTEGRAZIONE E CONTRIBUTI PENSIONE
Il decreto “Cura Italia” contro l’emergenza Covid-19 concede a Regioni e Province autonome la possibilità di riconoscere la cassa integrazione in deroga, per massimo 9 settimane, ai datori di lavoro del privato (compresi agricoltura, pesca, terzo settore ed enti religiosi) esclusi da Cig e Cigs. Intervento che dovrà essere confermato e rafforzato con decreto aprile previsto per la fine del mese.
Una questione che riguarda i lavoratori dipendenti attiene il rapporto fra cassa integrazione e maturazione dei contributo previdenziali.
Contributi in cassa integrazione
I periodi di cassa integrazione sono coperti da contribuzione figurativa, quindi, il lavoratore continua a maturare la pensione. Esistono precipue eccezioni stabilite specificatamente per i singoli strumenti che vengono attivati.
Per quanto concerne le diverse forme di ammortizzatore sociale prefigurate per rispondere all’emergenza Coronavirus, come la Cig in deroga, il dl 18/2020 prevede la contribuzione figurativa valida sia ai fini del diritto a pensione sia per il suo calcolo.
All’articolo 22 si legge infatti: “Per i lavoratori è riconosciuta la contribuzione figurativa e i relativi oneri accessori”.
Questi contributi vengono accreditati d’ufficio, senza specifica domanda, nelle Gestioni pensionistiche dei lavoratori pubblici o in quelle dei lavoratori privati, senza onere a carico degli stessi e sono validi sia per raggiungere l’anzianità contributiva necessaria per perfezionare il diritto a pensione che ai fini della misura, facendo crescere l’importo dell’assegno previdenziale.

Inps
AGGIORNAMENTI DATI CIG AL 23 APRILE 2020
Al 23 aprile 2020, il totale dei beneficiari ammonta a 7.139.048 beneficiari tra Cassa integrazione ordinaria e Assegno ordinario di cui 4 .558.355 già anticipati dalle aziende con conguaglio Inps e 2.580.693 con pagamento diretto Inps.
Per la Cassa integrazione ordinaria le domande aziende pervenute sono 317.544, a oggi ne sono state autorizzate 233.711.
Di richieste di pagamenti diretti all’Inps tramite Modello Sr41, ne sono pervenute 73.542 per 282.348 beneficiari, di cui sono stati effettuati 27.628 pagamenti per 105,818 aventi titolo..
Per quanto riguarda l’Assegno ordinario, le domande inviate ai Fondi sono 159.753 per 2.541.042 beneficiari, di cui 1.278.170 con pagamento a conguaglio e 1.262.872 con paramento diretto.
Casistica Covid 19 domande: in istruttoria 37.000; autorizzate 4.879.

Carlo Pareto

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