martedì, 28 Gennaio, 2020

Ennesima ‘Cassanata’: «Gay in nazionale? Problemi loro»

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«Gay in nazionale? Meglio che non dica cosa penso». Era cominiciata così la dichiarazione di Antonio Cassano quando un giornalista, durante la conferenza stampa degli Azzurri a Cracovia, gli ha chiesto di commentare le parole di Alessandro Cecchi Paone sulla presenza di omosessuali tra i giocatori dell’Italia. Ieri infatti, parlando ai mircofoni della trasmissione radiofonica La Zanzara su Radio24, Cecchi Paone aveva detto: «Nella nazionale di Prandelli ci sono sicuramente due omosessuali, un bisessuale e tre metrosexual. Il resto sono sani eterosessuali, simpaticamente e normalmente rozzi». Senza poi mantenersi sulla strada della reticenza, continuando a parlare degli omosessuali, Cassano ha proseguito: «Sono problemi loro, se la vedessero loro. Mi auguro non ce ne siano in Nazionale. Me la cavo così, sennò sai gli attacchi da tutte le parti».

CECCHI PAONE: “CASSANO AGGREDISCE E INSULTA”- Noto per le sue uscite spesso spaccone e fuori luogo e per i commenti molto poco politically correct, l’attancante del Milan ha ieri decisamente esagerato, rendendosi autore di un’esternazione lontana dall’essere una semplice gaffe. E con una nota diffusa alle agenzie di stampa, Cecchi Paone ha risposto così all’attaccante del Milan: «Cassano, anziche’ dichiararsi un eterosessuale felice di giocare con gay felici, aggredisce e insulta. Chi si comporta in questo modo è etero-infelice, di solito ha problemi non risolti con se stesso o con le regole della buona educazione e del rispetto umano». Secondo il conduttore televisivo, il giocatore «non dovrebbe insultare e considerare sgraditi compagni di squadra, attuali e del passato, che giocano con lui e lo aiutano a fare bella figura e a far vincere i nostri colori». Cecchi Paone ha poi confermato il suo «pieno appoggio e difesa dei calciatori gay azzurri, e di tutti gli sportivi discriminati per i loro orientamenti sessuali».

L’INVITO AL COMING OUT NEL CALCIO- Durante la stessa trasmissione radiofonica Cecchi Paone aveva invitato i calciatori a fare coming out. Da anni dichiaratamente omosessuale, il celebre conduttore de La macchina del tempo, ha poi confessato a Parenzo e Cruciani, i conduttori de La Zanzara, di aver avuto delle relazioni con alcuni calciatori: «Erano uno di serie A e uno di serie C- ha detto Cecchi Paone- due storie finite perché temevano le reazioni dei tifosi e non si volevano dichiarare». Questo timore a rivelare la propria identità sessuale non riguarderebbe secondo lui i tifosi, «ma il presidente, i procuratori e gli allenatori, eccezione fatta per Prandelli».

IL LIBRO DI CECCHI PAONE- Proprio il ct della Nazionale Prandelli ha da poco firmato la prefazione di “Il Campione Innamorato – Giochi Proibiti dello Sport”, il libro scritto da Cecchi Paone insieme allo scrittore Flavio Pagano. «L’omofobia è razzismo», scrive Prandelli, proprio per questo è necessario che ognuno viva liberamente «se stesso, i propri desideri e i propri sentimenti». L’impegno per «una cultura dello sport che rispetti l’individuo in ogni manifestazione della sua verità e della sua libertà», è secondo il ct un aspetto fondamentale da tutelare.

L’IDENTITA’ SESSUALI E IL SUCCESSO NELLO SPORT- Dal primo caso di ermafroditismo presente alle Olimpiadi di Berlino nel 1936 passando per i casi di omosessualità, bisessualità, fino a esempi di transessuali anche a causa di doping forzato e da stupri “correttivi”. Sono queste le tematiche affrontate dal libro di Cecchi Paone, che nelle pagine si inoltra in un aspetto poco noto del mondo dello sport. Un’indagine sul legame che esiste tra felicità e infelicità sentimentale e sessuale e successo o insuccesso sportivo, per sensibilizzare il mondo dello sport sulle molteplici identità sessuali dei nostri campioni. Proprio per questo il libro presenta una galleria di atleti olimpionici, europei e italiani di tutte le discipline sportive- si va dal tennis al pugilato, dal nuoto ai tuffi, dal rugby al ciclismo e dall’atletica, fino al calcio-, che sono stati protagonisti di storie “sentimentali” rimaste sconosciute, o distorte dai media.

Benedetta Michelangeli

 

 

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