lunedì, 18 Novembre, 2019

Catalogna, dissidi tra Governo e Psoe e… fra socialisti

1
Patxi López e Pedro Sanchez

Patxi López e Pedro Sanchez

La Catalogna dà un’altra scossa al Governo. Prima gli avvertimenti del Partito Popolare a cui non bastano le nuove elezioni, ma vogliono anche la ‘rettifica’ da Puigdemont, Soraya Saenz de Santamaria si è detta disposta fino a ieri ad ‘adattare’ le misure di intervento al Senato se Puigdemont avesse affermato che non era stata dichiarata l’indipendenza. Ora però le accuse passano sui socialisti accusati di aver deciso di ritirare il loro sostegno all’attuazione dell’articolo 155 della Costituzione se il governo catalano indice nuove elezioni. Albert Rivera ha criticato il partito guidato da Pedro Sánchez, definendo il PSOE “equidistante” e non “chiaramente dalla parte di coloro che difendono la legge” nel conflitto catalano. L’immagine di unità del Governo si sta sbriciolando con i primi disaccordi sull’applicazione dell’articolo 155, e proprio su questo famigerato articolo Rajoy rischia di perdere il sostegno del PSOE.
A peggiorare il tutto una trentina di sindaci che si sono espressi contro la linea iniziale di Sanchez nella federazione catalana socialista.
L’attivazione dell’articolo 155 della Costituzione spagnola contro la Catalogna con il sostegno a Madrid del Psoe ha provocato una frattura nel partito socialista catalano (Psc). Diversi esponenti del partito fra cui l’ex-segretario Raimon Obiols e l’ex-candidata alla segreteria Nuria Parlon hanno chiesto al leader del Psc Miquel Iceta di opporsi al commissariamento duro deciso da Madrid.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply