Giada Fazzalari

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In fila dal commercialista

La mia è una famiglia di commercialisti. Mio padre e due delle le mie tre sorelle, Lucia e Diletta. Uno studio le cui mura potrebbero raccontare del via vai di gente che non riesce più a pagare le tasse, di lavoratori con la busta paga leggera alla voce ‘netto” e pesante alla voce ‘trattenute’. Uno studio di un piccolo paese in provincia di Rc, Taurianova, in cui i faldoni “Avvisi Equitalia Clienti” invadono gli armadietti degli archivi. Ore 10.00, ricevo una telefonata. E’ Diletta. “Devo…

Giada Fazzalari
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Stampa e tv tra toga party e discese in camper

Accendiamo la tv, navighiamo un po’ in internet, vediamo cosa succede: Argomento numero uno. Chili di ostriche addebitate al gruppo consiliare del Pdl nel Lazio, acquisti di lusso, grandi abbuffate in ristoranti chic. Fiorito, il nuovo re dei talk show all’italiana, con il suo solito gessato ed il suo ineffabile ghigno sotto i baffi. Storie di veri e propri saccheggi di denaro pubblico, stravaganti festini e Toga party alla romana, tra ancelle e maiali. La Polverini che si dimette (ma in realtà

Giada Fazzalari
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Il decalogo dell’ovvio

1) I politici non possiedono poteri soprannaturali e non hanno bacchette magiche dentro le loro ventiquattrore. Non li ho neppure mai visti tirar fuori conigli dai cilindri;

2) sul dizionario della lingua italiana il termine “politico” non è in alcun modo riconducibile al termine “ladro” (non sempre);

3) il politico e i partiti (spesso) fanno anche l’interesse del cittadino e del Paese;

4) i partiti non sono (non sempre) macchine trita-quattrini e lingotti d’oro;

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I mostri ci sono sempre stati

I mostri ci sono sempre stati. In un’isola, Utoya, in una tranquilla giornata d’estate della pacifica Norvegia. A Piazza Fontana, a Capaci, a Erba, ad Avetrana e adesso anche a Brindisi. Un uomo isolato, forse; un mitomane, un escluso pieno di risentimento, un uomo invisibile, forse respinto dalla società, un uomo che, probabilmente in solitudine, ha iniziato una guerra per tracciare il segno della propria invincibilità, colpendo i ragazzi, proprio loro che non c’entrano nulla, convinto di…

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Non ci sono più le mazzette di una volta. Menomale che Fede c’è.

L’Italia è un Paese che non conosce epurazione. Ci sono tangenti che spuntano da tutte le parti, altro che il vecchio Mario Chiesa e le sue mazzette buttate nel water. Andiamo, non ci sono più i corrotti di una volta! Oggi celebriamo l’ennesimo carnevale della vergogna. Le mazzette finiscono con le spigole dentro una vasca da bagno e tra gli sciagurati e preziosi – e pelosi – molluschi di un sindaco qualunque. Una volta i quattrini sporchi finivano nascosti nell’intimo, passavano di mano…

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Corrotti e impuniti

In questo periodo non si parla d’altro che di corruzione. E della farfalla impressa sull’inguine…

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Quell’aria da professorino sobrio…

Parliamoci chiaro. Quell’aria da professorino non piace a nessuno. E quella voce robotica irriterebbe chiunque. L’idea di un “tecnico sobrio” che piomba sulla terra, che sembra venuto dal cielo, quasi come fosse un unto dal Signore, che viene a bacchettare politici e partiti, francamente non mi piace per niente. E se ne va, fiero, con quella corte di ministri al seguito, tutti impettiti, circondati da un’aurea che ha un non so che di celestiale, rende un po’ indisponenti. O almeno, così ce li…

Giada Fazzalari
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La discesa rovinosa (e tardiva) del Cavaliere

Diciotto anni fa “scendeva in campo”. Oggi “scende (addirittura) in rete”. Da destra e da sinistra, bisogna ammetterlo, in comunicazione non sono mai andati un granchè. Ma questa suona davvero come un boomerang dritto dritto in faccia. Siamo usciti (quasi) illesi dal coro unanime di polemiche sui vari Faruk, Eva e chissà chi altro della campagna tesseramenti del Pd. Che quantomeno se n’è parlato, quindi proprio male non era. Ma il PdL ha davvero oltrepassato il limite del buonsenso…

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Quella Lega del dito medio alzato

Credevo che i leghisti avessero già ampiamente dato spettacolo di sé. A parte la gara del dito medio alzato, con il quale hanno espresso per anni le loro posizioni politiche, abbiamo trascorso le ultime due-tre legislature, o comunque gli ultimi due-tre lustri, a sentire elucubrazioni e fantasticherie su cose come ‘padania libera’, ‘secessione’, ‘indipendenza del popolo padano? Bossi ha farfugliato cose incomprensibili per anni.