Mauro Del Bue

L'editoriale
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La margherita di Berlusconi

A seconda dei giorni Silvio Berlusconi rassicura il governo o lo mette in crisi. Dipende, come diceva una famosa canzone. Ma da cosa? Qualcuno dice dai titoli Mediaset. Personalmente sono invece più propenso a ritenere che dipenda dal suo umore e sfogli la margherita come uno spasimante. Lo ha scritto Polito sul Corriere di oggi. Berlusconi, e c’è anche da comprenderlo, si ritiene vittima di un complotto. Credo si tratti solo di un trattamento speciale. Ad ogni modo è esacerbato, instabile, s…

Locchiodelbue
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L’attacco alla Siria

Ha ragione Bernard Henry Lèvy sul Corriere di oggi. Esiste un’ipocrisia diffusa attorno alla risposta da dare al massacro siriano. E si deve dare atto al socialista Hollande di essersi per primo distinto dal coro dell’indifferenza e dell’impotenza. È giusto dunque che a fronte di una così palese violazione del diritto internazionale debba esserci una reazione. Ma, sta qui il punto. Una risposta per essere legittima dovrebbe darla l’Onu, come avvenuto in Afghanistan e prima in Kuwait.

L'editoriale
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I teppisti romanisti incappucciati e la legge che va all’incontrario

In altri paesi i cento incappucciati che hanno aggredito il pullman del Verona non sarebbero neppure entrati allo stadio. Da noi, che abbiamo le leggi più severe e illiberali del mondo in fatto di stadi, invece si. Strano che dopo Daspo, tessere del tifoso, prefiltraggi, filtraggi, tornelli, steward, questi delinquenti possano o assistere a partite o sostare a lungo nei pressi dello stadio assolutamente incontrollati e poi prendere a sassi un pullman, frantumalo, mettere a serio rischio la…

L'editoriale
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Se torna Kakà perché non deve tornare D’Alema?

I revival non sono mai esaltanti. Vale per il calcio, pensiamo a Shevchenko, ma anche in politica, tranne per Andreotti e Berlusconi. Oggi però siamo in una fase in cui prevale il nuovismo. Infatti abbiamo un presidente della repubblica di 89 anni, e meno male che Giorgio c’è, un segretario del maggior partito della sinistra di 63 anni, un leader carismatico del centrodestra di 77. Se vogliamo possiamo continuare col leader del centro, Mario Monti, che di primavere ne ha ormai contate settanta..

L'editoriale
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L’avventura

Inizia oggi una nuova avventura. E siccome non sono giovane rivendico il fatto di affrontarla ancora con grande entusiasmo. Si tratta di assumere appieno la direzione sia politica che editoriale dell’Avanti. Non è cosa da poco. L’Avanti è un giornale che uscì la prima volta il giorno di Natale del 1896, come strumento di lotta dei socialisti italiani, nati quattro anni prima a Genova in un partito che si chiamava Partito dei lavoratori. Conobbe alterne vicende. Fu diretto da Bissolati, ma…

Mauro Del Bue
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Siria. La prudenza necessaria della Bonino

Ha ragione Emma Bonino a mantenersi su una posizione di moderata riserva a proposito dell’annunciato intervento armato anglo-americano in Siria. E a mio avviso le motivazioni sono essenzialmente tre. Lasciamo perdere quella ufficiale e cioè il mancato consenso dell’Onu il cui consiglio di sicurezza è bloccato dall’atteggiamento filo siriano della Russia. Non si può aspettare l’Onu se l’Onu non può muoversi. Prevale, innanzitutto, lo scetticismo con cui si guarda all’opposizione siriana. Sia ….

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Via al campionato. La difficoltà di andare allo stadio

Marco Iaria, sulla Gazzetta dello sport di venerdì 24 agosto, nell’articolo “Vai allo stadio? Auguri…”, coglie nel segno. E individua nei biglietti nominativi la causa più significativa della disaffezione da stadio degli italiani. In tante occasioni si è voluto prescindere, nell’analisi del fenomeno, da questo aspetto, chiamando in causa principalmente l’obsolescenza degli stadi e l’invadenza delle televisioni. Credo anch’io, invece, che la difficoltà di acquistare un biglietto sia il fattore…

Mauro Del Bue
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Craxi non è Berlusconi

Oggi si fa un gran parlare di questa analogia. Berlusconi avrebbe in mente di rivolgersi alle Camere come fece Craxi nel lontano 1993. E dunque in molti si esercitano sulle traversie giudiziarie di entrambi e sulla fine che accomunerebbe il primo al secondo. Ha ragione Rino Formica a prendere le distanze da quella che a lui, e anche a me, pare una forzatura davvero inaccettabile. È vero che Craxi, come Berlusconi oggi, gridò contro le indagini e le condanne politiche di una magistratura strabica

Mauro Del Bue
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Senza Senzani

Non sono uno di quelli che pensano che un brigatista debba morire in carcere. Fra l’altro sono contrario all’ergastolo e penso che qualsiasi delitto, anche il più feroce, debba meritare una pena che non chiuda a nessuno la possibilità di un ravvedimento e la speranza di un futuro. Tanti giovani degli anni settanta hanno rovinato la vita a tante famiglie e si sono rovinata la loro. I peggiori sono stati i cosiddetti cattivi maestri che hanno educato alla violenza più truce, l’hanno ispirata e …