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Alessio Aragno
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Siamo un pallone per vecchi

Mercoledì 18 gennaio, Ciro Ferrara ha lanciato l’allarme: “in Italia non si punta sui giovani”. Se lo dice lui – ha esordito in campionato a diciotto anni, a diciannove era già titolare in più allena la nazionale U21 – forse c’è da ascoltarlo. A ventitré anni, Leo Messi è un campione esperto e consumato, con un palmares ineguagliabile e tre palloni d’oro: ha già fatto tutto. Caso eccezionale? Accanto a lui giocano: Iniesta, Piqué, Fabregas e chi più ne ha più ne metta. Tutti giovanissimi…

Aldo Torchiaro
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Conosci Faruk e Eva? Loro non conoscono te

Il Partito Democratico ha lanciato nel Lazio una bizarra campagna di comunicazione per il tesseramento. E’ una campagna che si definisce teaser: non declama in modo chiaro i suoi intenti ed è senza firma. Sono comparsi migliaia di manifesti a Roma, che invitano a collegarsi con una pagina Facebook per conoscere le persone nominate. Peccato tutta quella cartaccia, migliaia di manifesti affissi, e peccato che una giovane dirigente regionale abbia anche rivelato trattarsi di affissioni abusive…

Aldo Boraschi
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Tu m’inurbi

L’ultimo è stato avvistato a Breccanecca, in provincia di Genova. Il Wwf si sta attivando per evitarne l’estinzione. Ma il “bambino con la palla che gioca per strada” è praticamente introvabile. Un tempo popolava cortili, spiazzi e anche gli androni dei palazzi (in caso di maltempo). Si poteva riconoscere dalle croste sui ginocchi, che in alcuni casi potevano raggiungere anche i cinque centimetri di spessore. Alcuni esemplari più evoluti calzavano scarpette da calcio a sei tacchetti…

Giada Fazzalari
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Quella Lega del dito medio alzato

Credevo che i leghisti avessero già ampiamente dato spettacolo di sé. A parte la gara del dito medio alzato, con il quale hanno espresso per anni le loro posizioni politiche, abbiamo trascorso le ultime due-tre legislature, o comunque gli ultimi due-tre lustri, a sentire elucubrazioni e fantasticherie su cose come ‘padania libera’, ‘secessione’, ‘indipendenza del popolo padano? Bossi ha farfugliato cose incomprensibili per anni.

Alessio Aragno
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Il pallone d’oro gonfiato

Ai bei tempi era smilzo e si sdraiava per terra contestando le decisioni degli arbitri. Lo chiamavano “Le Roi” e lui, sottosotto, ne era ben contento. Michel Platini è uno dei pochi calciatori al mondo ad aver vinto il pallone d’oro senza aver mai vinto i campionati del mondo. Anzi, a dire il vero, di palloni d’oro ne ha vinti ben tre. Ma il suo palmares conta ben pochi trofei.

Gigi Del Rio
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Il Bar Giobetti

Mi chiamo Marta, ho 39 anni, e sono moglie di un dirigente d’azienda. Ogni giorno, dopo pranzo, mi piace andare al Bar Giobetti e bere una tazzina delle sue ricercatissime miscele di caffé. La mia preferita è la Gold, quella del terzo ripiano, aromatica e vellutata. Il signor Giobetti dice che la prepara apposta per me. Mio marito è geloso e lo odia. Spero non voglia davvero investirlo col Suv. Mi chiamo Sara, ho 23 anni, e studio Scienze Politiche. Alle volte vegliarsi è difficile, così la…

Claudia Bastianelli
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Ciampi e la sua “lettera” ai giovani italiani

Il Presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi è autore del libro che sta uscendo in questi giorni dal titolo “A un giovane italiano”. Ammetto di non aver letto ancora il testo ma mi affascina l’idea che qualcuno che ha costruito il nostro Paese abbia voglia di parlare alle nuove generazioni. Ciampi, da quanto si apprende girovagando in internet, cerca di spiegare la grande differenza tra i giovani del suo tempo e quelli di oggi riassunta principalmente sulla subentrata mancanza di prospettive…

Paco Cianci
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Italiano? Io non speak english!

Mi chiedo come sia possibile nel 2012 essere ancora così ignoranti. L’Italia risulta tutt’ora, anche se in crisi, tra le super potenze del globo, e probabilmente meno della metà della sua popolazione parla una lingua straniera. L’insegnamento delle lingue dovrebbe essere alla base di una società moderna all’interno di un mondo sempre più globalizzato e senza frontiere. Ma come prevedibile, questo in Italia non accade. alle lingue sono sempre tirate al minimo. Tutti gli altri paesi europei…

Aldo Boraschi
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Il prezzo dell’informazione

C’era una volta l’intellettuale. Ovvero la persona che usava l’intelletto in tutte le sue molteplici sfaccettature. Antonio Gramsci era uno di questi. Dei tanti argomenti dei quali si occupò c’era anche quello del prezzo dei quotidiani. Gramsci diceva che il prezzo dei giornali non doveva essere troppo basso perchè indicava il valore – non solo economico – che gli editori attribuivano ai giornali e ai giornalisti. Anche la politica e i “poteri forti” entravano in questo ragionamento. Al giorno..