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Paco Cianci

Tempi smoderni

Non è tanto una questione di essere mammoni (luogo comune in cui non italiani spesso veniamo identificati), è più che altro una non voglia di crescere, una non percezione del tempo che passa. Quanti sono oggi nel 2012 i trentenni o quarantenni sposati, con figli o con un lavoro stabile? Molti di meno rispetto al passato (e i maliziosi incalliti non si aggrappassero all’affermazione sul lavoro stabile, perché è vero che c’è crisi, ma c’è anche tanta gente che non ha voglia di fare un ca..ppero).

Aldo Boraschi

L’economia di guerra

Ci sono abitudini che uno si porta dietro senza porsi nemmeno troppe domande. Io ho quella di comprare ogni santo venerdì il settimanale che si occupa delle varie sfighe che incombono sulla terra: l’ “Internazionale”. Oramai, penso, sia quasi un decennio che ho questo uso tafazziano (che comunque mi sento di consigliare a tutti). Dopo il sommario e l’editoriale del direttore (Giovanni De Mauro) fanno bella mostra tre foto, emblematiche dei fatti più importanti che succedono nell’universo.

Mauro Del Bue

Tessera del tifoso e altri paradossi sportivi: le mie proposte

Dunque è durata solo poco più d’un anno. La tessera del tifoso, prospettata dall’ex ministro Maroni come la panacea, si è rivelata tutto sommato una misura ininfluente, anzi contraddittoria e in taluni casi perfino dannosa. Vediamo perché. L’introduzione della tessera prooduceva, nel campionato passato, per i tifosi ospiti, l’obbligo di accedere ad un apposito settore dello stadio, determinando così il fenomeno, invero negativo e potenzialnmte rischioso, di destinare a chi ne era sprovvisto…

Paco Cianci

Quando una cavalletta mi fissò

La velocità con cui si sono espanse su tutto il territorio dapprima spaventò la popolazione, che arrivò addirittura a pensare a una nuova piaga d’Egitto trasportata sul suolo greco, magari per punire l’ignoranza diffusa di questo popolo di paesani. Poi degli scienziati vennero a studiare il caso, e trovarono una spiegazione a come mai questo piccolo pezzo di terra fosse infestato da milioni di cavallette formato gigante, grosse perfino come una mano.

Marco Di Lello

Ai partiti servono regole più serie

Scagli la prima pietra chi è in grado di garantire oggi in Campania come
nel resto del Paese, che il proprio partito non teme di essere inquinato
dalla criminalità. Le cronache recenti hanno confermato che esiste un
problema grave e diffuso di corruzione e di infiltrazione nei partiti e
per questo commetterebbe davvero un grave errore chi volesse utilizzare
strumentalmente i fatti di Castellammare di Stabia.

Riccardo Nencini

La memoria è il salvadanaio dello spirito

I morti ammazzati per mafia sono morti “eccellenti”. La storia di Placido Rizzotto, sindacalista socialista ucciso per aver difeso le ragioni dei contadini di fronte al grande latifondo, è riemersa in tutta la sua drammaticità e in piena luce qualche giorno fa. Quella di Placido Rizzotto è una storia esemplare. E’ la storia di un uomo che dichiarò guerra alla mafia corleonese, con coraggio e determinazione. La scelta di vita di chi sposò la libertà e la giustizia e in nome di entrambe si…

Aldo Boraschi

Quello che le donne non dicono

Da più di due mesi, l’osteria di Brunin sembrava il palco del circo Togni. Carmelo il marocchino si era prestato a mettersi in bilico su una sedia in modo tale da permettere all’antenna della radio di captare perfettamente le frequenze di Radio 24. Alle 11 va in onda La Zanzara e noi non ce la vogliamo perdere. Questo non per bullismo nei confronti di Carmelo: il fatto è che Carmelo è l’unico che riesce a restare in equilibrio precario per un tempo (per me) assolutamente record. Per evitare…

Claudia Bastianelli

8 marzo: tanti auguri a tutti gli uomini!

8 marzo festa della donna. Come ogni anno fiori e mimose. Quest’anno però vorrei io, quale donna, fare gli auguri a tutti gli uomini italiani. Uomini e donne non saranno mai uguali e sono proprio le differenze a rendere speciale ognuno di noi. L’errore più grande che hanno fatto le donne nella storia è stato proprio quello di voler diventare come gli uomini, di fatto alienando la distinzione, sottile ma fondamentale, tra uguaglianza e pari opportunità. Vorrei che in Italia si parlasse di più…