Politica

Politica

Sull’arresto di Cosentino la Lega si ricorda di avere una ‘coscienza’

Nicola Cosentino non finirà agli arresti. La richiesta della procura di Napoli, che pure era stata accolta dalla Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio, in Aula è stata respinta con 309 voti contrari. A favore si sono espressi 298 deputati, nessuno si è astenuto. Lo scrutinio segreto non permette di conoscere con precisione il comportamento di ogni parlamentare, ma non c’è dubbio che la responsabilità dei leghisti sia stata determinante. UNITÀ PDL-LEGA – Anzi, di più. Secondo Altero Matte

Politica

Referendum elettorale: la Consulta boccia i due questiti

Due no dal palazzo della Consulta ai referendum: i giudici della Corte Costituzionale hanno dichiarato inammissibili tutti e due i quesiti referendari relativi alla abrogazione, totale o in alcune parti, della legge elettorale attualmente in vigore. Si moltiplicano di minuto in minuto le polemiche sulla decisione tanto attesa. In primis quella tra il Capo dello Stato Giorgio Napolitano e il leader dell’Idv Antonio Di Pietro. NAPOLITANO – Negli ambienti del Quirinale si rileva che parlare

Politica

No all’arresto Cosentino, la Lega non tradisce Berlusconi

Bocciata la richiesta d’arresto a Cosentino. L’Aula della Camera ha negato l’autorizzazione all’arresto di Nicola Cosentino, il coordinatore campano del Pdl indagato per camorra. Contro l’arresto si sono espressi 309 deputati, a favore 298. Nessuno si è astenuto. Non appena il presidente della Camera ha letto il risultato del no dell’Aula alla richiesta d’arresto, tutti i deputati del PdL sono scattati in piedi e si sono diretti al posto di Nicola Cosentino per abbracciarlo e congratularsi

Politica

Referendum: Morrone, Decisione corte blocca processo riformatore

“Leggeremo le motivazioni. Per quanto riguarda il merito no comment”. E’ quanto dichiara in esclusiva all’Avanti! Andrea Morrone, Presidente e coordinatore del Comitato per Referendum sulla legge elettorale. “Voglio fare due valutazioni – continua il professore di Diritto Costituzionale all’Università di Bologna – la prima: abbiamo intrapresa l’iniziativa perché doverosa per una legge inspopportabile; l’altra, in politica le battaglie si intraprendono non perché si conosce già il risultato

Politica

Che fine ha fatto la Questione del Mezzogiorno?

Oscurato dalle montagne russe dello spread Btp-Bund. Inglobato dagli effetti della manovra Salva-Italia. «Bucato» dalle pagine dei giornali. Sommerso nelle enunciazioni sulle nuove misure del governo per la crescita del Paese. Evidenziato dalle tragiche statistiche sull’occupazione. Quasi ignorato dopo gli ennesimi rigurgiti intimidatori della criminalità organizzata. MEZZOGIORNO – Dov’è finita l’attenzione al Mezzogiorno? Il nuovo governo ne parla poco, e sembra che l’interesse verso uno dei

Politica

Referendum elettorale, cresce l’attesa per decisione della Corte

rosegue, a Palazzo della Consulta, la camera di consiglio nella quale i quindici giudici della Corte Costituzionale – presieduti da Alfonso Quaranta – devono decidere se dichiarare ammissibile, o meno, i due quesiti referendari abrogativi della legge elettorale. Dopo una pausa, infatti, gli alti togati hanno ripreso il loro scambio di opinioni e la loro riflessione che avviene a porte chiuse.Stamani i professori schierati a sostegno del referendum antiporcellum dal Comitato promotore

Politica

Vita (Pd), sulla Rai priorità decisionale al Parlamento

La soluzione alla crisi di ascolti e di bilancio della Rai è ufficialmente entrata nell’agenda politica di Monti, che in materia ha ricevuto consensi dalle file di sinistra, dove il Pd ha già pronta una proposta di riforma, e diniego di competenza da parte del Pdl. «Sarebbe auspicabile che il Parlamento decida in merito entro fine marzo. In primavera – ha dichiarato Vincenzo Vita, senatore del Pd – scade il cda della Rai e non vogliamo rinnovarlo con i vecchi criteri.