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Signori si nasce, capitani si diventa

Nella tragedia della Concordia i due protagonisti, curiosamente, provengono dalla stessa terra. Meta di Sorrento è la cittadina che ha dato i natali al comandante Francesco Schettino, mentre l’ufficiale Gregorio De Falco è originario di Napoli, ma è cresciuto a Ischia. Due campani che, trovandosi a gestire l’emergenza da capitani, hanno reagito in maniera opposta. «Non farei tanto una distinzione tra buono e cattivo, quanto – ha spiegato il professor Luigi De Maio, psichiatra, anche lui…

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Naufragio Costa, De Falco incoronato «ufficiale e gentiluomo» sul web

Ormai è già un eroe. Si chiama Gregorio De Falco, capo della sezione operativa della Capitaneria di porto di Livorno. La rete vive di eroi e antieroi, se Francesco Schettino è stato incoronato come l’antagonista, Gregorio De Falco è il nuovo protagonista del magico mondo del web. All’origine dell’adorazione collettiva sicuramente la pubblicazione delle telefonate tra il capitano della Concordia e l’ufficiale, ormai esempio da seguire d’integerrima virtù.

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Licenziato? Mi ricolloco grazie ai social network

Se il fatturato lievita malgrado la crisi, allora potrebbe esserci lo zampino del web 2.0. Le aziende hanno intuito il valore commerciale dei new media, ma ancora non sempre sono in grado di tradurre le buone intenzioni in realtà. In Italia quasi il 40% degli imprenditori ha detto di aver trovato nuovi clienti grazie al social networking, ma appena il 22% ci ha messo sopra parte delle risorse destinate al marketing. La rete va maneggiata con cura. Il messaggio unidirezionale muore nel momento…

Cronaca

Marzotto, presto emergenza sarà su impatto ambientale

L’impatto della tragedia della Costa Concordia si misura su diversi fronti. Ancora si cercano i dispersi, priorità assoluta che guida le operazioni di soccorso, si tenta di contenere il disastro ambientale e si inizia a parlare dell’influenza del grave incidente sull’economia dell’Isola del Giglio e della navigazione turistica.

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Le Borse e la cioccolata

Tra un paio di mesi la cioccolata costerà di più e noi la compreremo lo stesso, in Italia come nel resto dei Paesi dell’Occidente ancora opulento nonostante crisi e recessione. Per una simile previsione non occorre la sfera di cristallo. Basta seguire un minimo quel particolare settore della Borsa che si occupa dei prodotti agricoli e studiare i futures, gli ordini di acquisto differiti. Questa settimana si è registrato un forte rincaro del cacao.

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Io dentista faccio sconti sul web, ma l’Ordine minaccia sanzioni

Governo e ordini professionali si accapigliano sulle tariffe minime. Ma intanto internet e la crisi stimolano consumatori e professionisti ad aguzzare l’ingegno e ad agevolare l’incontro tra domanda e offerta dei servizi. Si sa, l’unione fa la forza. E Groupon, sito principe degli acquisti collettivi su web, garantisce ormai sconti clamorosi non soltanto su massaggi, sushi o weekend fuori porta.

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L’almanacco di Frate Indovino non conosce crisi

«Le grandi cose sono fatte da piccole cose». Questo uno dei proverbi di Frate Indovino, il simpatico fraticello il cui riferimento lampante è al calendario più acquistato in Italia. Quest’anno il noto almanacco esce con un’immagine stranamente inquietante ed eloquente, un’auto che taglia la strada a dei comuni passanti sul fondo e in primo piano dei ridenti frati con un asinello al lazzo. Da alcuni questa scelta è stata interpretata come una denuncia della situazione: la tragedia moderna

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Omicidio Rea, affrettato affidare la figlia ai nonni

«È una sostituzione, un surrogato: c’è qualcosa che non va. La figura paterna a quell’età è imprescindibile”. Ne è convinto il professor Luigi de Maio, psicoterapeuta specializzato in neurologia e conduttore della trasmissione «Fantasticamente» su Radio2, riferendosi all’affidamento della piccola Vittoria Parolisi ai nonni materni. La cornice è ancora quella del delitto Rea, ma cambia il punto di vista.Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore attualmente detenuto nel carcere di Teramo

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Uno bianca, per Occhipinti la libertà ha un prezzo

Evidentemente è stata applicato rigorosamente il codice. Articolo  50 dell’ordinamento penitenziario: Occhipinti aveva già scontato 20 anni di pena, quindi poteva richiedere il regime di semilibertà. La concessione tuttavia è subordinata ai progressi ottenuti durante la detenzione. Il giudice ha attuato il principio della rieducazione dell’individuo, un concetto cardine del nostro codice sancito dalla Costituzione