venerdì, 19 Luglio, 2019

C’era una volta, giocando con le favole in mostra

0

Affabulare è l’arte di saper raccontare una “fabula”, di sapere esporre, in forma corretta e con la giusta modulazione, ogni tipo di racconto o di rappresentazione: miti, leggende, romanzi, testi scenici comici o drammatici.

Più che un semplice autore di fumetti, quindi, Massimiliano Frezzato, classe 1967, è un fine narratore, un eccelso affabulatore, che usa testo e disegni per affascinare i suoi lettori. Ed è uno degli artisti italiani più apprezzati e pubblicati all’estero, uno dei pochi, forse l’unico, della sua generazione che non ha avuto bisogno della produzione seriale (tipo fumetto super eroistico) per farsi conoscere.

Anche se Frezzato vive da anni a Montepulciano, in Toscana, ha sempre mantenuto un forte legame con Torino, la sua città natale, che in questi giorni lo celebra con due importanti iniziative.

La mostra “C’era una volta…giocando con le favole. Disegni, bambini, diritti” è stata inaugurata nei giorni scorsi proprio da Frezzato, che ha disegnato il bambino davanti ai suoi “obblighi”: mangia, zitto, no, silenzio…

Allestita nella Galleria Spagnuolo di Palazzo Lascaris (via Alfieri 15 a Torino), la mostra resterà aperta fino al 31 maggio, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17. L’ingresso è gratuito.

Attraverso i disegni di Frezzato, la mostra riflette anche sulla potenza pedagogica della favola. Una quarantina di coloratissime opere rileggono le storie di Cappuccetto Rosso, Pinocchio, Peter Pan. Esposte anche alcune tavole tratta dalla saga de “I Custodi del Maser” e dalla fiaba “La città delle cose dimenticate”.

Oltre a Massimiliano Frezzato, hanno partecipato Rita Turino, garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Dino Aloi e Sergio Pignatone, curatori della mostra, e lo scrittore per l’infanzia Giovanni Del Ponte.

«Le favole, con le figure dei buoni e dei cattivi sempre ben distinte tra loro – ha sottolineato Rita Turino -, aiutano i bambini a capire da che parte stare, a schierarsi. Costituiscono quindi un tassello importante del loro processo di crescita».

I curatori, Dino Aloi e Sergio Pignatone, esperti e appassionati di fumetti, hanno messo l’accento sulla capacità di immaginazione, l’attenzione al particolare e la fantasia che Frezzato riversa nelle sue opere, mentre Giovanni Del Ponte ha parlato della differenza tra fiaba di intrattenimento e favola istruttiva e di quanto sia importante leggerle, non solo per i bambini.

L’iniziativa fa parte dei numerosi progetti in favore dell’infanzia che il Consiglio regionale ha sostenuto per tutta la legislatura, che sta per concludersi, in particolare sui diritti dei bambini, sui loro sogni, le loro paure, le loro speranze.

In concomitanza con la mostra a Palazzo Lascaris, dal 10 al 25 maggio presso la Little Nemo Art Gallery di via Ozanam 7, sono esposti per la prima volta le tavole, le illustrazioni e i progetti preparatori per “L’isola dei nani”, il secondo volume de “I Custodi del Maser”.

Il talento artistico di Massimiliano Frezzato viene notato sin dai tempi del liceo artistico. Ed è ancora uno studente quando, nel 1985 pubblica due storie sulla rivista spagnola “Cimoc” e partecipa al concorso nazionale di Prato per giovani autori di fumetto, classificandosi al secondo posto. Vincerà a mani basse tre anni dopo con la storia “Mio caro amico”.

Prato è il primo trampolino di lancio e le sue storie vengono pubblicate su “L’Eternauta” e “Glamour” in Italia, e su “USA Magazine” in Francia.

E proprio Oltralpe il suo talento narrativo trova la via giusta per il successo internazionale. Dal 1990 al ’92, viene pubblicata la sua prima produzione importante: “Margot in Badtown” e “Margot, Queen of the Night”, storie sceneggiate dal celebre scrittore, nato nel Bronx a New York ma francese d’adozione, Jerome Charyn, inventore del detective Isaac Sidel, e autore de “La vita segreta di Emily Dickinson”.

Sempre in Francia pubblica la serie che lo renderà famoso. Nel 1996, infatti, appare il primo volume a colori, in grande formato e in hard cover, della saga fantasy-fantascientifica de “I Custodi del Maser”, tre trilogie ambientate su Colonia, un mondo ostile, dimenticato, dove i pochi gruppi di sopravvissuti sono alla ricerca della Torre, oramai una leggenda dell’era del Grande Splendore.

La saga, pubblicata in Francia da “Usa Magazine”, in Italia da Vittorio Pavesio, negli Stati Uniti da Heavy Metal, e in Spagna da Norma Editorial, riscuote enorme successo anche in altri Paesi europei, come Portogallo, Germania, Belgio e Danimarca.

Il suo talento viene notato dalla Marvel che lo chiama a illustrare “Beer Run”, breve storia di Wolverine sceneggiata da Mark Andreyko e pubblicata negli Usa sul “Wolverine Annual 1998”.

Frezzato scrive e disegna “I Custodi” sino al 2007, facendosi aiutare dallo sceneggiatore Nikita Mandryka un paio di volte, quando decide di dedicarsi solo alla scrittura e alla supervisione, affidando i disegni a Fabio Ruotolo.

Tra le sue numerose pubblicazioni,“Tour de France: un disegnatore italiano nel paese dei fumetti” (Pavesio, 2006), “Too much fantasy on Motherflower” (Pavesio, 2012), “Memories of sand” (Editions Mosquito).

In questi ultimi anni per le edizioni Lavieri si è dedicato alle illustrazione di favole, alcune scritte da lui: “Il gatto stregato”, “Cappuccetto Rosso”, “Peter Pan”, “Pinocchio” – la sua grande passione, visto che ne ha pubblicato tre versioni diverse -, “L’Uomo Albero”, “La barca volante”, “La città delle cose dimenticate” e “Il gatto sfigato”.

Antonio Salvatore Sassu

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply