lunedì, 1 Giugno, 2020

Chernobyl, scoppia un incendio. È allarme radiazioni

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Sabato mattina due incendi sono scoppiati in Polesia, nell’Ucraina settentrionale, all’interno della zona di alienazione della centrale nucleare di Chernobyl. Le fiamme hanno avuto luogo nei boschi che costeggiano l’ex impianto atomico esploso il 26 aprile del 1986. La zona di alienazione, che si estende per 30 chilometri quadrati, è stata creata subito dopo il disastro, per isolare l’area – tra le più contaminate del pianeta – dal resto del mondo.

Probabilmente si tratta di un incendio doloso, come quello verificatosi nel 2018. Se in quell’occasione le autorità tranquillizzarono l’opinione pubblica, sminuendo gli eventuali pericoli, adesso Yegor Firsov, capo del Servizio di ispezione ecologica, ha denunciato su Facebook un aumento del livello di radioattività 16 volte superiore al normale.

“Ci sono brutte notizie. Le radiazioni sono al di sopra della norma nel luogo dell’incendio. Come vedete nel video, gli indicatori segnano 0,14 e 2,3”; si legge sul profilo dell’ispettore ecologico, dove è stato inserito anche il video delle misurazioni effettuate tramite un contatore Geiger.
Le fiamme hanno colpito 20 ettari di terreno forestale. Nonostante il Governo di Kiev abbia tranquillizzato le piccole comunità che abitano nei dintorni, allo stesso tempo ha ammesso di avere delle difficoltà nell’intervenire. Per spegnere l’incendio sono stati mobilitati due aerei, un elicottero e 130 vigili del fuoco. L’ultimo reattore attivo della centrale nucleare di Chernobyl è stato spento nel 2000, ben 14 anni dopo il disastro nel quarto blocco.

 

Amedeo Barbagallo

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