sabato, 21 Settembre, 2019

Chi salverà la soldatessa Boschi se non se stessa?

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Che il bersaglio sia la Boschi ed il suo centro Renzi è di una lapalissiana evidenza, Altrettanto evidente è che se c’era una sola possibilità che Banca Etruria potesse essere salvata la sola esposizione della Boschi come autorevole componente del Governo, avesse o meno messo in atto una qualche pressione, diventava un caso politico ed un bersaglio grosso da dover essere, ancorché valutata tecnicamente,necessariamente esclusa. Ma la radice dell’accanimento è a monte di questi incidenti di percorso ed è nella mancata tutela della dignità politica e personale della Boschi da parte di Renzi. Dopo aver trasformato improvvidamente il referendum del 4 dicembre in un voto sulla sua persona ed averne tratto le conseguenze con le dimissioni da Presidente del consiglio, pari tutela andava riservata alla dignità e coerenza della Boschi protagonista appassionata del processo di riforma senza costringerla a rientrare nel Governo, per giunta con la sgradita impressione di fare da cane da guardia sulla lealtà del Governo Gentiloni fino a suggerirle l’improvvida circolare di una preventiva visione dei provvedimenti da proporre al Consiglio dei Ministri, che piuttosto che a un necessario coordinamento secondo prassi è suonata come censura preventiva e giustamente respinta al mittente. Chi avesse voluto salvare la soldatessa Boschi come aveva fatto per se stesso, avrebbe ora potuto averla al suo fianco come vice-segretaria del partito con le carte un regola di un lavoro esemplarmente svolto con passione e con dei risultati da difendere e rilanciare. Sì perché io ritengo un’imperdonabile omissione non aver rilanciato la necessità di sgombrare il campo almeno dal bicameralismo paritario attraverso un’Assemblea costituente, limitata negli obbiettivi e nei tempi, con i suoi componenti incompatibili con incarichi parlamentari da eleggere in contemporanea con le politiche senza più dirette interferenze con gli equilibri di Governo, causa prima del fallimento di tutti i tentativi messi in atto. Ora che i possibili vincitori sono tre, non dovrebbe essere un dovere di tutti rendere alla luce del sole e col concorso di tutti, senza patti del Nazzareno, governabili e governanti le istituzioni?

Roca

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