domenica, 17 Gennaio, 2021

Ci vuole l’esercito per il vaccino Covid

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Mi perdonerà l’ex Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, se ho preso in prestito le sue parole per fare il titolo del mio articolo di oggi, ma era proprio quello che cercavo.
Con la somministrazione del vaccino COVID-19, quando arriverà, si è già creata una gran confusione medico-mediatica, ergo, non ci abbiamo capito nulla, è ancora tutto al di là da venire: mentre in Germania, per esempio, la macchina organizzativa è già pronta.
Sappiamo con certezza che il Commissario incaricato dal Governo, per l’attuazione e il coordinamento delle misure per il contenimento dell’emergenza epidemiologica Covid è Domenico Arcuri, che pare non abbia brillato nella prima fase e, da quello che leggiamo, nemmeno nella seconda!

 

La vaccinazione di massa di un Paese è una cosa complessa, e nella confusione che regna sovrana in Italia, dove nessuno è responsabile delle proprie azioni perché le colpe sono sempre attribuite ad altri, francamente, non ci sentiamo tranquilli. A proposito di tranquillità, colgo l’occasione per ricordare che non si trovano ancora i vaccini antinfluenzali!
Non vorremmo che con il nuovo vaccino pandemico ‘forse’ succedesse quanto avviene con gli addetti alle pulizie degli ospedali e con il personale infermieristico, mi riferisco alla possibilità, spero remota, che l’appalto per la distribuzione e somministrazione del vaccino venga affidata alle cooperative.
Sono preoccupato soprattutto della conservazione a ben oltre 50 gradi sotto zero, nel caso venga scelto quello della Pfizer, dell’approvvigionamento delle siringhe, alcol e garze, che sono ancora in alto mare come le mascherine a primavera.
Lo diciamo perché non sarebbe la prima volta che queste cooperative prendono gli appalti, anzi, negli ultimi anni è diventata una costante. Tutte cooperative che, a loro volta, subappalteranno ad altre cooperative, le quali, come nella catena si Sant’Antonio, si affideranno ad altri soggetti cooperativi che avranno il compito di lavorare per davvero. Soggetti che verrebbero pagati talmente poco da farci venire il sospetto se veramente il vaccino venga conservato scrupolosamente.
Per questo ritengo che, nel Bel Paese, l’organizzazione e la gestione della vaccinazione di massa del COVID-19 vada assolutamente affidata all’Esercito Italiano. Abbiamo caserme in ogni dove, oltre a medici e personale sanitario perfettamente in grado di assolvere questo compito; non assisteremmo così alle scene indecenti a cui siamo abituati, almeno in alcune Regioni, e i cittadini sarebbero più rispettosi. Oltre a spendere meno e con la certezza che i vaccini sarebbero somministrati in modo impeccabile: convinti, come siamo, della preparazione del nostro esercito. E, cosa più importante, potremmo eliminare i sospetti di brogli con la sicurezza, o quasi, che eventuali errori avrebbero immediatamente un responsabile.
Giulio Andreotti diceva che a pensare male è peccato ma spesso ci si azzecca.

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Zefiro

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