mercoledì, 5 Agosto, 2020

Cig Covid 19, nuove istruzioni Inps. Competenze Blockchain, partnership tra Inail e Lirax

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Cig Covid-19
NUOVE ISTRUZIONI INPS

L’Inps ha aggiornato alcune istruzioni riguardanti la cassa integrazione ordinaria in emergenza Covid, istruzioni contenute nella circolare n. 84/2020, relativa alle novità sugli ammortizzatori sociali introdotte dal decreto legge Rilancio (dl 34/2020) e dalle ulteriori misure del decreto legge n. 52/2020.
Viene innanzitutto precisato che le domande vanno inviate all’Inps e vanno presentate entro la fine del mese successivo a quello in cui inizia la riduzione o sospensione dell’attività lavorativa. Il mancato rispetto di questi termini comporta la decadenza del diritto.
Si tratta in pratica delle 9 settimane di cassa integrazione aggiuntive rispetto a quelle già previste dal Cura Italia. Contrariamente a quanto in precedenza prefigurato, sono tutte utilizzabili anche prima di settembre. In base alle modifiche introdotte dal dl 52/2020, infatti: “tutti i datori di lavoro che abbiano interamente utilizzato il periodo precedentemente concesso fino alla durata massima di 14 settimane (9 del Cura Italia + 5 del dl Rilancio), possono usufruire di ulteriori quattro settimane anche per periodi antecedenti al primo settembre 2020″.
Condizioni
Le ulteriori 9 settimane possono essere utilizzate soltanto dai “datori di lavoro che abbiano completato la fruizione delle prime nove settimane di integrazione salariale”. Non c’è l’obbligo per le settimane richieste, che debbano essere consecutive rispetto a quelle originariamente autorizzate, ma resta tuttavia inalterato il meccanismo 5+4. Il Dl Rilancio lo ha infatti modificato, consentendo la fruizione di tutte le nove settimane anche prima di settembre, ma rimane comunque il paletto in base al quale le prime 5 settimanali devono essere obbligatoriamente collocate entro il 31 agosto 2020.
Domanda
E’ stata inserita l’opzione “Copia/Duplica domanda” per facilitare i processi. Laddove il datore di lavoro debba anche terminare la fruizione di periodi di Cigo in precedenza richiesti, deve allegare un’auto-dichiarazione sul periodo effettivamente fruito, inserendo nell’allegato A già presente nella domanda un file excel convertito in pdf. Se l’azienda non acclude questo file, il periodo autorizzato e quello fruito si considereranno coincidenti.
Calcolo
Dalla somma del numero dei giorni usufruiti si risale al numero di settimane residue ancora da utilizzare e che possono essere eventualmente richieste con la nuova domanda. Per la Cigo, il conteggio del residuo si fonda sul presupposto che si considera goduta ogni giornata in cui almeno un lavoratore, anche per un’ora soltanto, sia stato posto in sospensione o riduzione, indipendentemente dal numero di dipendenti in forza all’azienda. Per ottenere le settimane fruite, si divide il numero delle giornate di Cigo o di assegno ordinario di cui si è beneficiato per cinque o per sei, a seconda dell’orario contrattuale prevalente nell’unità produttiva.
Restano vigenti tutte le altre regole già applicate alle prime nove settimane di Cigo con causale Covid: non si pagano i contributi addizionali previsti normalmente sulla cassa integrazione (articoli 5, 29 e 33 del dlgs 148/2015). I periodi non rilevano ai fini del raggiungimento dei 24 o 30 mesi nel quinquennio mobile e sono neutralizzati ai fini di successive richieste di Cigo/assegno ordinario.
La circolare contiene i dettagli operativi, anche per le aziende che hanno diritto a periodi più lunghi (come quelle che si trovano nei comuni della prima zona rossa). E, fra le altre cose, ricorda che in ogni caso, le aziende che hanno esaurito le 18 settimane di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa con causale “Covid-19 nazionale” possono eventualmente fare ricorso alle prestazioni a sostegno del reddito prefigurate dalla normativa generale, qualora sussista disponibilità finanziaria nelle relative gestioni di appartenenza.

Inps
DATI AL 7 LUGLIO SULLE INTEGRAZIONI SALARIALI COVID-19

Al 7 luglio, il numero di casse integrazioni pagate è di circa 7,3 milioni, su un totale di circa 7,6 milioni. Il numero di lavoratori che non ha mai preso almeno un pagamento, sulle richieste trasmesse entro il 31 maggio, è 9.850. Sulla base di domande regolarmente presentate dopo il 31 maggio, sono in attesa di essere pagati 165.576 lavoratori, che tuttavia hanno già percepito almeno un pagamento riferito a integrazioni mensili di periodi precedenti (Sr41 ricevuti fino al 31 maggio). In ragione di questo, sulla base delle domande istanze regolarmente inoltrate, i lavoratori che non hanno ricevuto almeno un pagamento al 7 luglio sono 89.004, per la maggior parte però (79.154) sono domande inviate a giugno. In totale, in termini di beneficiari si tratta di 3.031.495 pagati su 3.120.499 di lavoratori.
Esito domande Cassa integrazione ordinaria, Fondi solidarietà e Cassa in deroga
Su 1.334.905 richieste presentate al 31 maggio, sono giacenti 22.965 non autorizzate a causa di interlocuzione con aziende, ovvero l’1,8% di giacenze contro un autorizzato del 98,2%; le domande totali trasmesse al 9 luglio sono 1.570.042; le istanze autorizzate sono 1.380.700, pari al 92,6% delle domande regolari; sono ancora da definire e in corso di accertamento 109.853 richieste, la maggior parte delle quali presentate quindi a giugno e a luglio.

Per certificare competenze dipendenti con blockchain
PARTNERSHIP INAIL-LIREX

La partnership tra Inail e Lirax, la piattaforma Blockchain specializzata in certificazione e tracciabilità, dà i suoi frutti e rappresenta un modello italiano per valorizzare e certificare in modo digitale le skill di dipendenti della Pubblica amministrazione. Dopo mesi di sperimentazione, conclusi con esito positivo, Inail ha recentemente presentato al Forum della Pa l’attività innovativa portata avanti dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro nel settore del tracciamento delle competenze utilizzando la tecnologia blockchain di Lirax.
L’Inail, all’interno dei suoi processi legati alla Pubblica Amministrazione, ha scelto la tecnologia offerta da Lirax per testare le fasi di apprendimento del proprio personale, utilizzando l’applicativo di tracciabilità delle competenze chiamato il ‘Libretto’. Il ‘Libretto’ ideato da Lirax è uno strumento digitale basato su tecnologia Blockchain ed è pensato per raccogliere, sintetizzare e documentare le diverse esperienze di apprendimento e di vita, dei cittadini, nelle molteplici fasi della loro vita.
I vantaggi di usare il ‘Libretto’, spiegano da Lirax, sono molteplici, in particolare per i lavoratori in crisi occupazionale, gli apprendisti, i lavoratori immigrati, il personale delle forze armate in fase di congedo, volontari, ed in genere ogni cittadino. E secondo Alessandro Civati, ceo Lirax, “Valorizzare e tracciare oggettivamente le competenze educative e lavorative, sarà senza ombra di dubbio la chiave di volta per il rilancio dell’Italia”. Per Civati “dopo mesi di sperimentazione e duro lavoro siamo orgogliosi del risultato raggiunto. La corretta valorizzazione e tracciabilità delle competenze è per noi di Lirax un punto strategico sul quale l’Italia e l’Europa posso ricostruire il loro valore. Valorizzare e tracciare oggettivamente le competenze educative e lavorative, sarà senza ombra di dubbio la chiave di volta per il rilancio nazionale”, ha concluso Civati.
Infine, fa sapere Lirax, “rispetto poi alle proposte per la Strategia italiana in materia di tecnologie basate su registri condivisi e Blockchain del gruppo di esperti del Ministero dello Sviluppo economico, la soluzione scelta da Inail è già adeguata ad oltre il 98% dei punti proposti. La precisa corrispondenza deriva dal fatto che l’attività sulla piattaforma Lirax è stata affiancata nel suo sviluppo dalla consulenza di Studi Legali all’avanguardia nel settore tecnologico, che hanno basato i loro pareri professionali sulla giurisprudenza di Paesi esteri già operativi in tali ambiti, come gli Stati Uniti d’America, il Canada, o l’Estonia, che dal 2014 si occupano in modo specifico di tali tematiche”, conclude Lirax.

Carlo Pareto

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