sabato, 24 Ottobre, 2020

Cipro Nord, due visioni diverse sul ruolo della piccola repubblica

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Recep Erdogan impegnato nella sua politica espansionistica in Siria, Libia e Armenia, domenica prossima sarà concentrato sul ballottaggio delle elezioni presidenziali di Cipro Nord la Repubblica turca dell’isola. Si sfideranno infatti due candidati tra i quali Ersin Tatar, del Partito di unità nazionale, da lui fortemente sponsorizzato e che al primo turno ha ottenuto il primo posto con il 32% dei voti. Come è noto Cipro nel 1974 fu divisa in due parti in seguito all’invasione dell’esercito turco a protezione dei quella etnia minacciata dagli oltranzisti greco ciprioti che volevano l’unificazione alla Grecia. La coesistenza pacifica fu poi imposta dall’ ONU che però non riuscì a risolvere tutti i contenziosi anche territoriali e così nacquero le due Repubbliche, Cipro aderì all’Unione Europea mentre Cipro Nord rimase a se stante. Ed è proprio in quest’ultima che il 18 ottobre si svolgerà un ballottaggio che presenta aspetti di interesse non solo interno ma internazionale. Lo sfidante di Tatar è Mustafa Akinci, Presidente uscente, del Partito Democratico, che al primo turno ha ottenuto il 29%. Si fronteggeranno due visioni diverse sul ruolo e sul futuro della piccola giovane Repubblica.

 

Antici persegue la strada del dialogo con la parte greca dell’isola più ricca e membro dell’Unione Europea nell’ ottica di un proseguimento positivo delle trattative per arrivare a una riunificazione. Di approccio totalmente diverso Tatar che punta invece a una conferma e stabilizzazione delle due Repubbliche con la conferma della permanenza delle truppe turche. Risulta evidente come in questo periodo dove, causa i confini marittimi non definiti, si assiste a quotidiane diatribe tra Grecia, Cipro e Turchia sulla presenza di navi di ricerca idrocarburi e navi militari negli spazi mediterranei contestati, il vincitore delle elezioni di domenica prossima avrà un ruolo importante nell’ ambito geopolitico di questi territori. Sarà determinante vedere a chi andrà l’appoggio degli elettori di Tufan Erhurman, del Partito Repubblicano arrivato terzo alla prima votazione. In ballo per Erdogan ci sono anche i giacimenti di gas naturale al largo della parte meridionale di Cipro per i quali inutilmente ha chiesto a Nicosia di poter inviare tre navi di ricerca e che con una vittoria di Tatar si potrebbero almeno sfruttare alla pari. Un chiaro segnale della sua ingerenza su Cipro Nord, che se vincesse Tatar verrebbe raddoppiata , e stata la decisione unilaterale di riaprire con l’ausilio delle sue truppe il villaggio turistico di Varosha, in una zona di grande interesse paesaggistico ma il cui possesso è rivendicato dalla dei Repubbliche. In questo caso Akinci ha definito l’operazione una riprova che Erdogan consideri Cipro Nord una provincia turca. E tanto per fare salire ulteriormente la tensione Erdogan, due giorni fa, ha rimandato la nave da ricerca sismica Oruc Reis, accompagnata da due fregate, nelle acque contese per ricerche energetiche.

 

Alessandro Perelli

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