giovedì, 26 Novembre, 2020

CLIMA ROVENTE

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Clima rovente sulla prescrizione con un consiglio dei ministri in vista a cui i ministri di Italia Viva potrebbero non prendervi parte. Il premier Giuseppe Conte non nasconde la propria preoccupazione e irritazione chiedendo a Italia Viva “un chiarimento non solo a noi, ma agli italiani. In Parlamento hanno dato la fiducia al governo perché si lavorasse, devono dire al Paese con quale atteggiamento vogliono continuare. Loro sono da parte mia non rispettati, ma di più”. “Il non sedersi al tavolo quando si ha un incarico istituzionale – ha detto ancora Conte –  non sarebbe un fatto da trascurare, lo riterrei ingiustificabile”.

Decisione di non partecipare che Matteo Renzi così motiva nella sua eNews: “A tutti quelli che mi dicono ‘ma perché hai fatto la scissione?’, da ieri posso rispondere che un partito che sceglie il giustizialismo contro il garantismo non è più casa mia”. Il leader di Italia Viva è tornato anche a attaccare il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, anche capo delegazione M5s al governo: “Bonafede ci accusa di molestarlo. Ma l’ex dj avrà mai letto il codice penale? Lo sa che la molestia è un reato? Noi auguriamo al ministro buon lavoro. Gli diamo due mesi di tempo. Se le cose cambiano, bene, altrimenti ci vediamo in Senato”.

 

A rispondere a Conte anche Ettore Rosato di Italia Viva, che, dai microfoni di ‘Tagadà’, commenta: “È un momento di crisi, non quella con la C maiuscola: una crisetta”. “Non rispondiamo alle provocazioni di Conte – chiariscono ancora da Italia viva – ci interessava discutere il merito delle cosa sui cui, purtroppo, il premier è sfuggente”.

 

Intanto il segretario del Psi Enzo Maraio ha espresso la propria solidarietà alla parlamentare di Italia Viva, Lucia Annibali per “gli squallidi e vergognosi gli attacchi di cui è stata vittima sul web e resi noti dalla stessa deputata di Iv. “Gli infami del web e gli odiatori seriali sono sempre in azione” ha detto Maraio. “Questa volta inneggiano all’uomo che ha gettato acido nel volto di Lucia Annibali, sfregiandole il volto. Un doppio sfregio non solo a Lucia, a cui va tutta la nostra vicinanza, ma a quell’Italia civile che non accetta la vergogna degli attacchi a una donna in gamba e una bravissima professionista. Comunque la si pensi sulla prescrizione e sulla battaglia che Lucia Annibali sta conducendo, non si può accettare questo squallore. L’odio – ha concluso Maraio – non ha colore politico e va combattuto da tutti”.

La prossima settimana Forza Italia ripresenterà anche in Aula l’emendamento al decreto intercettazioni per cancellare la riforma Bonafede sulla prescrizione già bocciato in commissione. E Italia viva è pronta a sostenerlo con un voto a favore della proposta. Se così fosse, la maggioranza rischierebbe di essere battuta, perché i 17 senatori di Iv al Senato, ove la maggioranza è meno robusta, potrebbero essere determinanti. A questo punto il governo potrebbe decidere di porre la la fiducia.
Il lodo Annibali respinto in Commissione alla Camera è stato proposto da Italia Viva per rinviare di un anno la riforma Bonafede. Ma il dossier giustizia resta il più caldo per il governo. In Consiglio dei ministri giovedì notte è atteso il testo del “lodo Conte bis” ma fonti parlamentari di maggioranza lamentano di non averlo ancora visto: non è detto che il Cdm approvi già domani un disegno di legge, mentre prende quota una proposta di legge parlamentare.

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