venerdì, 20 Settembre, 2019

Cnel: “Sforzo comune contro rischi di arretramento Ue”

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Oggi e domani 14 giugno, il Cnel ospita la riunione annuale dei Presidenti e dei Segretari generali dei CES (Consigli economici e sociali) dei Paesi UE e del CESE, il Comitato economico sociale europeo, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Mattarella è stato accolto dal presidente del Cnel, Tiziano Treu, poi, al suo ingresso nel ‘parlamentino’ del Cnel si è levato un lungo applauso. Fra gli interventi della mattinata, quello del ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi.

Al termine dei lavori, ci sarà l’approvazione del documento finale con le raccomandazioni in materia di sviluppo sostenibile e pilastro sociale che saranno presentate al nuovo Parlamento europeo. Il Presidente del Cnel, Tiziano Treu, durante il suo intervento, alla presenza del Presidente della Repubblica, ha detto: “Sforzo comune contro rischi di arretramento Ue. Siamo lieti e onorati di ospitare qui la riunione dei Cnel europei sui temi dello sviluppo sostenibile e dei diritti sociali che sono decisivi per il futuro delle nostre società. Il rischio di un arretramento del progetto europeo può scongiurarsi solo con uno sforzo comune”.
L’evento in svolgimento a Villa Lubin è il primo incontro ufficiale di un organismo europeo all’indomani delle elezioni e rappresenta un momento importante di confronto in vista dell’insediamento del nuovo Parlamento europeo.
La due giorni si è aperta oggi alle ore 10.30 con l’incontro sul gema: “Il ruolo dei CES nello sviluppo sostenibile e nell’attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali”.
Dopo l’introduzione ai lavori del Presidente del CNEL, Tiziano Treu, sono seguiti gli interventi di Enzo Moavero Milanesi, Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale; Luca Jahier, Presidente del CESE ed  Enrico Giovannini, con la relazione principale sul tema dell’incontro.

Nel pomeriggio si entra nel vivo dell’incontro con due sessioni in programma. Alle 15.00 è previsto il confronto tra il Vice ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti e Peter Schmidt, presidente dell’Osservatorio dello sviluppo sostenibile del CESE. Seguiranno i contributi dei consigli economici e sociali (CES) di Belgio, Bulgaria, Repubblica ceca, Irlanda. Alle 16 è prevista la seconda sessione con i contributi dei CES di Grecia, Francia, Italia, Lussemburgo.
Domani si riprenderanno i lavori alle ore 9.00 con la prima sessione di discussione con i contributi dei CES di Spagna, Ungheria, Malta, Paesi Bassi e Austria. Alle 11.30 seguirà la seconda sessione con i contributi dei CES di Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia.
Alle 12.45 ci sarà la sessione plenaria con tutti i presidenti e i segretari generali dei Consigli economici e sociali e approvazione del documento finale con le raccomandazioni in materia di sviluppo sostenibile e pilastro sociale che saranno presentate al nuovo Parlamento europeo.

Luca Jahier, prima dell’incontro, nei giorni scorsi a Roma, ha affermato: “I Comitati economici e sociali, che esistono in 21 Paesi europei, hanno un ruolo fondamentale nell’interpretare, in modo rinnovato, la loro antica missione di essere una sede istituzionale della rappresentanza delle forze sociali, economiche e civili dei nostri Paesi. Noi abbiamo bisogno di costruire e rafforzare, soprattutto in questa tradizione democratica, la gamba civile delle democrazie e i luoghi istituzionali in cui il dialogo tra istituzioni possa produrre impatto nella produzione normativa e politica”.

In occasione dell’incontro presso il CNEL è stata allestita la mostra “CNEL60, l’Italia in cammino tra Costituzione e lavoro” che nasce da un lungo e articolato lavoro di ricerca che ha consentito di ricostruire la storia del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro collegando la produzione documentale alla documentazione fotografica e iconografica. La mostra, curata dall’agenzia ANSA, ripercorre i primi 60 di storia del CNEL, che è stato istituito nel 1958, offrendo una chiave di lettura nuova del suo contributo alla vita politica, sociale, economia e culturale del Paese.

Salvatore Rondello

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