lunedì, 26 Ottobre, 2020

Colpevoli!

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In politica, L’avviso di garanzia è il vero atto pubblico di accusa. Il combinato disposto giustizia – media ti uccide prima che venga fatta ogni altra verifica. Lo sapevamo già. Quel che stupisce ancora di più è l’uso arbitrario e intermittente che del garantismo fa la classe politica. Usato come una clava per regolare i conti interni ai partiti (oppure per regolare i conti tra corpi dello Stato) o per rincorrere la complicità di un pezzetto di corpo elettorale. Leggo Salvini e stupisco.

Abbraccia Cota e si scaglia contro quanti lo attaccarono per le mutande verdi. Proprio lui che nelle stesse ore apriva il fuoco su consiglieri regionali di altri partiti nelle stesse condizioni dell’ex Presidente della Regione Piemonte. E infatti sono stati assolti. Parlo di Salvini ma non dimentico affatto certa sinistra che ha rovesciato il canone del socialismo umanitario in materia di giustizia. Primitiva quando la magistratura chiama in causa tizio o caio, romantica quando invece tocca un fratello.

Attenti: se la politica per prima non batte la strada maestra della giustizia giusta, non può chiedere a nessun altro di disfarsi del linguaggio populista che ti scaglia quotidianamente addosso. Travaglio giustifica il NO al referendum anche con questo argomento: un Senato con consiglieri regionali, cioè con i politici più corrotti d’Italia. E ora, caro Travaglio?

Riccardo Nencini

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