mercoledì, 11 Dicembre, 2019

Come funziona il reddito di cittadinanza. Con quota 100 boom di pensioni anticipate

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Quota 100

AL VIA LA PRESENTAZIONE ALL’INPS DELLE DOMANDE DI PENSIONE

È stato pubblicato il decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, che disciplina l’accesso al trattamento di pensione cosiddetta “Quota 100”, alla pensione anticipata, ordinaria e cosiddetta “Opzione donna”.
In attesa della pubblicazione della circolare Inps illustrativa delle nuove disposizioni, con il messaggio del 29 gennaio, n. 395 l’Istituto di previdenza ha comunicato le modalità operative di inoltro delle relative istanze di pensione, tramite l’accesso ai servizi online.
La domanda di pensione può essere presentata anche tramite i patronati e gli altri soggetti abilitati alla intermediazione delle richieste di servizio all’Inps ovvero, in alternativa, può essere inviata utilizzando i servizi del Contact center.

Reddito di cittadinanza

GIÀ CODE ALL’INPS PER INFORMAZIONI

“La scorsa settimana sono stato a Bari e mi hanno segnalato che negli uffici dell’Inps si cominciano a vedere già code di persone che chiedono informazioni su come accedere al reddito di cittadinanza. E i dipendenti si trovano in difficoltà perché non sarà l’Inps a occuparsi della presentazione della domanda che da come ha spiegato anche il vicepremier Di Maio dovrà essere presentata on line o alle Poste. L’Istituto entrerà in gioco dopo quando appunto Poste ci girerà le istanze pervenute per verificare i dati e incrociarli con quelli di Pra, Agenzia delle Entrate e Anagrafe dei comuni. Questo deve essere chiaro”. Così si è recentemente espresso, in un’intervista ad Adnkronos/Labitalia, il presidente del Civ dell’Inps, Guglielmo Loy.

Secondo Loy, “è chiaro che il cittadino che ha bisogno, viste le immagini in tv in cui si dice che è tutto pronto, è tutto fatto, si catapulta per sapere quando potrà ricevere il reddito”. “E lo fa presso uffici dell’Inps, mentre, è bene ripeterlo, l’Istituto entra in gioco in una fase successiva”, ha spiegato.

Il presidente del Civ ha parlato poi di quota 100, lamentando tempi troppo stretti: “Nell’Istituto sono circa 4mila i dipendenti che potenzialmente potranno essere ammessi a beneficiare della quota 100 e andare in pensione, circa il 15% dei 27mila dipendenti. Queste uscite, sommate alle circa 1.000 che sono ‘fisiologiche’ ogni anno, rischiano di mettere in sofferenza l’Istituto, che nei prossimi mesi dovrà esaminare centinaia e centinaia di migliaia di richieste appunto per quota 100 e reddito di cittadinanza”. Per Loy, “il rischio è concreto nonostante stia andando a conclusione il concorso per l’entrata di 3mila nuovi dipendenti. Il problema è che non ci sono i tempi perché questi nuovi ingressi avverranno entro l’anno, mentre l’Istituto già nelle prossime settimane dovrà fronteggiare tante nuove attività che si aggiungono a quelle che già oggi affronta”. E Loy ha ricordato che “è importante che il governo in legge di bilancio abbia destinato all’Istituto 50 milioni di euro, ma occorre fare presto, i tempi sono stretti”.

Reddito di cittadinanza

DOPPIO BONUS PER CHI ASSUME AL SUD

“Grazie alla somma delle misure inserite nel reddito di cittadinanza e a una mia proposta approvata nella Legge di bilancio 2019, le imprese del Sud che vorranno assumere personale potranno accedere a un doppio incentivo”. Lo ha recentemente riferito il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, che, in post su Facebook, ha illustrato i perimetri delle due disposizioni.
“Il reddito di cittadinanza – ha spiegato Lezzi – prevede che le aziende che offrono un lavoro ai cittadini che ne possono beneficiare, avranno diritto ad un incentivo, che va da un minimo di cinque fino ad un massimo di 18 mesi dell’assegno inizialmente previsto per quelle persone”. Il ministro per il Sud ha sottolineato che “questo avverrà in tutta Italia, ma al Sud questa misura si potrà agganciare (raddoppiando) a un’altra, di mia iniziativa, già approvata nell’ultima finanziaria”. “Si tratta – ha chiarito Lezzi- della decontribuzione al 100% dagli oneri Inps, sul 2019 e il 2020, per quelle imprese che nel Mezzogiorno assumeranno con contratti stabili under35 o disoccupati da più di 6 mesi”.
“In sostanza, per le imprese che già accedono alla decontribuzione dagli oneri Inps subentrerà anche il credito di imposta, per la parte residua di beneficio maturata dal neo assunto intestatario di reddito di cittadinanza” ha segnalato ancora Lezzi. “Lavoro e impresa sono un binomio che deve tornare a correre sullo stesso binario ed è quello che stiamo facendo” ha rimarcato.

Reddito di cittadinanza

POSSIBILE PRELEVARE 100 EURO IN CONTANTI

Il reddito di cittadinanza che verrà erogato da aprile 2019 su un card acquisti elettronica – realizzata da Poste Italiane – prevede delle regole ben precise per quel che riguarda la spendibilità dell’integrazione ricevuta. Tra l’altro l’obiettivo del Governo – oltre a dare un importante sostegno per il reddito delle famiglie in difficoltà – è quello di immettere nuova liquidità nell’economia nazionale; insomma, il contributo ricevuto ogni mese deve essere utilizzato dalle famiglie per acquistare prodotti di prima necessità (e non solo) ed è per questo che non può essere accantonato e cumulato con quanto verrà erogato il mese successivo. Insomma, il reddito di cittadinanza va speso tutto perché un eventuale residuo si perde parzialmente.
A tal proposito nel decreto con cui viene introdotto il RdC si legge che “il beneficio è ordinariamente fruito entro il mese successivo a quello di erogazione” e che un eventuale resto non speso e non prelevato è “nei limiti del venti per cento del beneficio erogato.” Come si può rilevare nel decreto, però, il reddito di cittadinanza – oltre a poter essere speso tramite la carta acquisti – può essere prelevato e speso in contanti. Anche in questo caso, però, c’è un limite ben preciso: ogni mese si possono prelevare al massimo 100,00€, mentre l’importo spettante dovrà essere speso tramite la carta reddito di cittadinanza di Poste Italiane
Anche questo divieto ha delle finalità ben precise: da una parte monitorare il più possibile l’uso che una famiglia fa del reddito di cittadinanza così da rendersi conto per tempo di eventuali atteggiamenti sospetti. Dall’altra si fa in modo che gli esercizi commerciali non possano esimersi dallo scontrinare il pagamento ricevuto.

Portale Inps

ONLINE LA NUOVA AREA ESPLORA IL SITO

Per migliorare l’esperienza di navigazione all’interno del Portale dell’Istituto, è da poco attiva online la nuova area esplora il sito accessibile dalla sezione “Prestazioni e servizi”.
“Esplora il sito” si presenta come una guida navigabile ai contenuti, alle funzionalità e alle opportunità che offre il Portale Inps.
Punto di forza è una modalità di interazione semplice e intuitiva, che consente agli utenti di reperire informazioni importanti in pochi passi. In questa nuova sezione è presente un menu composto attualmente da 11 voci che conducono alla scoperta delle funzionalità del sito e dei temi cardine della protezione sociale italiana.
Cliccando sulle singole voci si espande un testo che, in modo sintetico e discorsivo, riassume l’argomento in esame e, attraverso link, indirizza a schede di prestazione, approfondimenti, notizie, orientamenti o servizi.
La prima voce “Cosa trovo sul sito Inps” illustra quali sono i contenuti presenti sul Portale mentre, ad esempio, la voce “Pensioni” offre una panoramica puntuale delle informazioni più importanti per i pensionati e per chi si appresta ad andare in pensione.
Di seguito, si riportano in dettaglio, tutti gli argomenti navigabili attraverso “Esplora il sito”:
“Cosa trovo sul sito Inps”; “Pensioni”; “A quali forme di sostegno economico e benefici posso accedere”; “Cosa faccio in caso di malattia”; “Invalidità e disabilità”; “Contributi”; “Come accedo ai servizi online di Inps”; “Come faccio domanda per una prestazione”; “Dove trovo i moduli, i documenti e le certificazioni”; “Cosa faccio nell’area riservata MyInps”; “Come posso contattare Inps”.
Oltre alla pubblicazione di “Esplora il sito” sono state apportate delle modifiche nelle aree Naviga per utente e Naviga per tema, anche queste accessibili dalla sezione “Prestazioni e servizi”. Selezionando una categoria di utenza o un tema si sviluppa un menu che mostra tre prestazioni consigliate e un link per accedere a tutte le prestazioni disponibili per quello specifico utente o tema.

Pensioni anticipate

CON QUOTA 100 290MILA USCITE IN PIÙ

Con quota 100 e il blocco dell’età per la pensione anticipata nel 2019 andranno in pensione 290.000 persone in più. E’ il calcolo presentato nella relazione tecnica che accompagna il decretone. Nel dettaglio si prevede l’uscita di 102.000 dipendenti privati e di 100.000 lavoratori pubblici in più. Quota 100 e le altre misure, compreso il cumulo di più gestioni, consentirà anche il pensionamento anticipato di 88.000 lavoratori autonomi.

Carlo Pareto

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