martedì, 22 Ottobre, 2019

Compito di francese per gli azzurri del rugby

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E ora gli Azzurri a Parigi, terzo e penultimo test nel percorso di rifinitura al mondiale nipponico. L’ultima contro i Transalpini, sei mesi or sono a Roma, a sancire l’ennesimo “Cucchiaio” nel Sei Nazioni. Una partita stregata, dicono i tifosi, l’ennesima partita “possibile” che non siamo riusciti a vincere affermano i razionali. Drammaticamente irreale la conferenza stampa post partita, quella con le lacrime di Parisse, dove Conor O’Shea, con un filo di flebile voce e sguardo a fissare il nulla assoluto, asseriva: “Questa è la sconfitta più dura di tutte, non si può perdere così: abbiamo avuto 10-11 opportunità. I ragazzi sono stati straordinari, la differenza, la cattiva esecuzione ma stiamo crescendo come mentalità, dobbiamo fare l’abitudine a giocare ad alto livello. In estate, se lavoreremo in un certo modo, arriveremo ai mondiali ancora più competitivi”.
Particolarmente sentita se si pensa che l’oggetto era la sconfitta numero 22 di fila.
Fra quel 16 marzo e il test di oggi (diretta RaiSport dalle 21,10) c’è una montagna di minuzioso, massacrante lavoro, nel corpo e nella mente, penato nei raduni in Valsugana e che, obbligatoriamente, dovrà fare la differenza in campo.

Potrebbe essere l’occasione di rivalsa, quella di oggi è una Italia nuova o comunque dal diverso atteggiamento, dicono.
Per l’impegnativo “compito” di francese O’Shea non muove molto rispetto la formazione proveniente dall’esaltante prestazione contro la Russia di due week end fa a San Benedetto del Tronto.

Allo Stade de France ripropone l’impianto della squadra “titolare” e cambia solo la “prima linea” con Ferrari e Riccioni dentro, Lovotti e Pasquali fuori mentre in “seconda” il veterano Zanni sostituisce Sisi al fianco di Ruzza. Bisogna ottenere il massimo rendimento dal confronto con il potente pack francese poco propenso, da sempre, ad essere garbato.

Attesa anche la risposta, sotto pressione, della coppia di regia, Tebaldi e Alan, come per Campagnaro e Morisi, dello sgusciante Minozzi e del “child prodigy” J.J. Polledri dopo la maiuscola prestazione di San Benedetto…ma quella era una storia meno mordace. Decisamente una “verifica” tanto dura quanto attendibile per tutti i comparti.
Modifiche sostanziali solo in “panchina” con Benvenuti, tra i più in forma fisicamente, Budd e Palazzani, assenti contro la Russia, pronti a entrare “alla bisogna”. Enigmatica giornata di “ferie” per il mediano Braley che avremmo visto volentieri muoversi nel traffico concitato parigino.

Sul versante francese Jacques Brunel deve ancora ufficializzare la comitiva per il Giappone e queste sono le ultime occasioni di verifica mondiale.
Con gli Azzurri “spariglia” le carte dopo la recente sconfitta contro la Scozia sull’erba del Murrayfield. Imprevista e sgradita anche per i tre punti di scarto finali.
Nove i cambi puntando sul “gruppo” Tolosa. Nuova la seconda, Arthur e Romain Taofifenua, e la terza linea, Wenceslas Lauret, Yacouba Camara e Louis Picamoles. Tanto peso, tanta grinta, tanto tutto e con un universo di esperienza. La mediana torna a essere la collaudata coppia del Tolosa con Dupond mischia e Ntamack apertura. L’elegante Gaël Fickou si sposta all’ala con Huget per far posto al centro al rientro di Fofana in coppia Sofiane Guitoune.
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Sicuramente un XV transalpino da far tremar le gambe, molti Bleus in panchina troverebbero tranquillamente posto da titolare fra gli Azzurri, e uscire da St Denis quantomeno sorridenti zittirebbe le solite illazioni sulla incompatibilità italiana con il rugby.

COSI’ IN CAMPO:

15 Maxime Médard, 14 Yoann Huget, 13 Sofiane Guitoune, 12 Wesley Fofana, 11 Gaël Fickou, 10 Romain Ntamack, 9 Antoine Dupont, 8 Louis Picamoles, 7 Yacouba Camara, 6 Wenceslas Lauret, 5 RomainTaofifenua, 4 Arthur Iturria, 3 RabahSlimani, 2 Camille Chat, 1 Jefferson Poirot. HC Jacques Brunel
A disposizione: 16 Guilhem Guirado, 17 Cyril Baille, 18 Emerick Setiano, 19 Félix Lambey, 20 François Cros, 21 Baptiste Serin, 22 Virimi Vakatawa, 23 Thomas Ramos

15 Jayden HAYWARD, 14 Mattia BELLINI, 13 Michele CAMPAGNARO, 12 Luca MORISI, 11 Matteo MINOZZI, 10 Tommaso ALLAN, 9 Tito TEBALDI, 8 Sergio PARISSE, 7 Jake J. POLLEDRI, 6 Abraham STEYN, 5 Federico RUZZA, 4 Alessandro ZANNI, 3 Marco RICCIONI, 2 Luca BIGI, 1 Simone FERRARI. HC Conor O’SHEA.
A disposizione: 16 Federico ZANI, 17 Andrea LOVOTTI, 18 Tiziano PASQUALI, 19 Dean BUDD, 20 Sebastian NEGRI, 21 Guglielmo PALAZZANI, 22 Carlo CANNA, 23 Tommaso BENVENUTI

 

RugbyingClass di Umberto Piccinini

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