giovedì, 12 Dicembre, 2019

Compleanno col botto: Marvel fa 80anni con il record dei record

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La prima incarnazione della Marvel Comics risale al 1939 con il nome di Timely Publications, che negli anni Cinquanta diventa Atlas Comics per passare a Marvel (Meraviglia) dal novembre 1961, quando viene pubblicato il primo numero dei Fantastic Four di Stan Lee e Jack Kirby, capostipite di una lunga progenie di super eroi quasi tutti con super problemi: Spider-Man, Captain Marvel, X-Men, Captain America, Iron Man, Hulk, Thor e Devil, tra i tanti.

Proprio l’anno in cui spegne ottanta candeline, la Marvel resta saldamente al vertice dell’intrattenimento, grazie anche ai record che sta macinando il Marvel Cinematic Universe, con la medaglia d’oro che va “Avengers: Endgame”, diventato nei giorni scorsi il più grande film della storia.

E’ notizia fresca, infatti, che il box office mondiale ha un nuovo re, anzi due: i fratelli registi Anthony e Joe Russo. Non tutti gli analisti lo davano per scontato, invece il loro “Avengers: Engame” (22esimo film dell’MCU), ha frantumato il muro di 2,790 miliardi di dollari e spiccioli, conquistando il trono del maggiore incasso di tutti i tempi, senza contare inflazione e numero di biglietti staccati, affondando “Titanic”(1997) e asfaltando “Avatar” (2009), entrambi di James Cameron, scesi al terzo e al secondo posto.

A fare i rosiconi si potrebbe obiettare che Endgame ha avuto due uscite in prima visione, ma anche Avatar è ritornato nella sale, pur in un numero limitato di Paesi, e con nove minuti di scene inedite. Si può dire, quindi, che hanno giocato con gli stessi dadi. L’unica novità è che si è allargato il campo da gioco, si è aggiunto il mercato cinese che, a volte, significa anche il 25 per cento degli incassi mondiali.

James Cameron, sconfitto due volte dai fratelli Russo, ha abbozzato: «Un iceberg ha affondato il vero Titanic. Occorrevano gli Avengers per affondare il mio Titanic. Con questo risultato straordinario avete dimostrato non solo che il cinema è vivo ma che è più grande che mai». E ancora: «Congratulazioni ad “Avengers: Endgame” per essere diventato il nuovo sovrano del box-office». Noblesse oblige, ovviamente, ma il regista sta già preparando la riscossa con i prossimi quattro Avatar, che sta girando in contemporanea proprio in questi giorni negli studi della Weta di Peter Jackson, in Nuova Zelanda. E per Natale 2021 uscirà Avatar 2, con il quale intende riprendersi la corona di re del box office.

Il pubblico freme già per l’attesa, così come la Disney (proprietaria della Marvel, non dimentichiamolo) che poco tempo fa ha acquistato anche la Fox, società che sta producendo i nuovi film di Cameron. Affari d’oro garantiti, quindi, chiunque vinca la sfida al botteghino.

Nel frattempo, le sale non devono restare vuote e la Disney è tornata a ruggire grazie a “The Lion King”, uscito il 19 luglio scorso negli States, mentre in Italia arriverà il 21 agosto. Nel weekend d’esordio, il remake computerizzato del celebre cartone animato, ha conquistato il primo posto al box office Usa con un incasso di ben 185 milioni di dollari, mentre a livello mondiale ha già superato il mezzo miliardo in soli quattro giorni. Facile ipotizzare il superamento del miliardo di dollari a fine corsa.

Anthony e Joe Russo, la nuova coppia d’oro di Hollywood, possono vantare anche un altro record perché i due film di Captain America e i due di Avengers, il loro personale poker nel Marvel Cinematic Universe, hanno incassato al botteghino oltre sei miliardi e mezzo di dollari. Un risultato niente male per i due fratelli di origine italiana (il padre è nato in provincia di Messina, la madre a Pescara) che hanno sceneggiato e diretto il loro primo film importante nel 2002.

Si tratta di “Welcome to Collinwood”, che, guarda caso, è il remake de “I soliti ignoti” di Mario Monicelli (1958), uno dei capolavori del cinema italiano, candidato all’Oscar come miglior film straniero nel 1959. Il soggetto è dei nostri Age & Scarpelli; il produttore è George Clooney, che nel film interpreta il personaggio affidato a Totò nell’originale.

Dopo qualche anno passato a occuparsi di serie televisive, nel 2014 i due fratelli vengono chiamati dalla Disney (proprietaria della Marvel) a dirigere il loro primo cinecomic: “Captain America: The Winter Soldier”. Il resto più che storia si appresta a diventar leggenda, perché i due fratelli, entrambi alle soglie dei cinquant’anni, sono diventati gli imperatori del box office mondiale interrompendo il dominio di quel “cerchio magico” della Nuova Hollywood, che si è insediato ai vertici degli incassi sin dal 1975, anno di uscita de “Lo squalo”. Il trio dei signori dei blockbuster composto da Steven Spielgerg, George – Star Wars – Lucas e Cameron, abituato a dominare il box office, che oggi ha ceduto il passo a due nuovi cineasti capaci di inanellare incassi mega-galattici che, come i loro film, lasciano a bocca aperta.

Antonio Salvatore Sassu

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