martedì, 27 Ottobre, 2020

Con i socialisti, per un’Italia Giusta

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La scelta di domenica è tra il governo delle promesse e il governo del fare. Se gli italiani vogliono che l’Italia rimanga questa, devono votare Berlusconi. Se invece vogliono un grande cambiamento nel segno dell’equità, dello sviluppo, della speranza hanno una sola strada: il centrosinistra con Bersani presidente. La stagione di governo del centrosinistra  dovrà mettere al centro il tema del lavoro e dell’occupazione, allargando la base dei diritti e delle opportunità per i giovani, coniugando il merito con l’equità.

La delegazione socialista in Parlamento si muoverà da subito in questa direzione, presentando una serie di proposte di legge che prevedano la detassazione delle assunzioni giovanili, ammortizzatori per i giovani che passano da un lavoro a un altro, un salario minimo garantito, da coprire con la lotta all’evasione fiscale e una tassa sui grandi patrimoni, per tutti i giovani in cerca di occupazione e intanto utilizzati per servizi di interesse pubblico. E saremo soprattutto l’avanguardia dei diritti civili e della cultura laica in Parlamento. L’Italia ha aderito alla Carta dei diritti di Nizza del 2000, senza mai declinarla totalmente. É un deficit di diritti che non possiamo più permetterci e che dobbiamo colmare.

Stiamo chiedendo sacrifici agli italiani, dobbiamo essere i primi a farne. Dopo aver rinunciato, nella mia prima esperienza in Parlamento, al doppio stipendio, rinunzierò nella prossima legislatura ad ogni benefit derivante dall’attività parlamentare. E così farà tutta la delegazione socialista. Ieri a Napoli, con Pier Luigi Bersani, c’erano migliaia di persone. Ho alzato un cartello, con su scritto: “Contro il pregiudizio, vota con il cuore”. Un messaggio a tutte quelle persone i cui diritti non sono riconosciuti. Un messaggio a chi crede che con un governo riformista, di centrosinistra, questa Italia può tornare a fidarsi di noi. Io credo che ce la faremo.

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