venerdì, 21 Febbraio, 2020

Con le nuove elezioni i Grillini di “stelle” ne perdono qualcuna

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Quando c’è un calo di quasi il 15% in una tornata elettorale, come è accaduto nelle amministrative di questi giorni, significa che il problema del distacco della politica dalla gente è sempre più vivo. Basta pensare che solo un romano su due si è presentato a votare, segnando un calo di 20 punti percentuali rispetto al 2008. A questo vanno ad aggiungersi i primi risultati, secondo cui i grillini avrebbero nettamente perso terreno soltanto rispetto alle elezioni politiche di febbraio scorso. A questo punto va detto: la politica italiana ha un serio problema con il suo elettorato. 

Così come risulta ormai evidente che anche il vento dell’antipolitica non paghi più in termini elettorali: per intenderci Grillo sembra sgonfiarsi come fenomeno, dopo che i suoi “Onorevoli/Cittadini” si sono persi in due mesi di legislatura a contare e scontare scontrini e pranzi. Le persone sono stanche anche di questo, della lotta demagogica e fatta di slogan ad effetto immediato, che nulla hanno a che fare con le problematiche reali del Paese. Certo una proposta politica il leader comico l’ha fatta: il Referendum sull’euro. Ecco, finalmente è uscito fuori il vero problema dell’Italia, l’ancoraggio ad una moneta unica. Tra l’altro neanche come tema da affrontare subito, ma tra un anno. Chissà che nel 2014 il fenomeno Grillo non avrà perso qualche altra “stella” e da 5 sia declassato a 2.

Tuttavia, come riflessione generale, risulta evidente che dalla rabbia cittadina e popolare nei confronti della politica si è passati direttamente alla scontentezza, e sembra che anche il “Salvatore ligure” abbia smesso i suoi panni anche agli occhi dei suoi stessi elettori/adepti visti i commenti giunti sul suo blog. Questo è un fatto, così come rimane che tutti i partiti viste le affluenze debbano continuare a domandarsi cosa non vada e come tornare ad avvicinarsi alle strade e alla gente. Ogni voto lasciato a casa è una sconfitta della politica.

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