domenica, 29 Novembre, 2020

Confederations Cup al via: Pirlo e Balotelli trascinano l’Italia nell’esordio contro il Messico

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Confederation Cup-PirloIl conto alla rovescia è finito. Sabato 15 Giugno è partita ufficialmente in Brasile la nona edizione della Confederations Cup, torneo organizzato dalla Fifa che si disputa sempre un anno prima dei Mondiali di calcio e che vede in corsa 8 nazionali, precisamente tutte le vincitrici delle rispettive competizioni. La presenza dell’Italia è dovuta alla doppia vittoria di Europeo e Mondiale della Spagna e quindi gli azzurri di Prandelli sono stati convocati in quanto finalisti di Euro 2012.

REGOLAMENTI E ORARI La Confederations Cup durerà due settimane esatte. Le 8 nazionali sono state divise in due gruppi da 4 ciascuno. Non si può dire che l’Italia abbia avuto un sorteggio fortunato: gli azzurri sono infatti finiti nel girone A insieme ai padroni di casa del Brasile e alle temibili Messico e Giappone. Nel secondo gruppo, Spagna e Uruguay non dovrebbero avere problemi a superare il turno ai danni di Nigeria e Thaiti. Le due qualificate a girone si sfideranno nelle semifinali, penultimo atto prima della finalissima in programma domenica 30 giugno. Considerando che tutti i match si disputano in Brasile, dove c’è un fuso orario di 5 ore, le partite in Italia andranno in onda alle ore 21:00 e alle 24:00 (compresa la finalissima).

ITALIA-MESSICO 2-1, ESORDIO POSITIVO – L’esordio dei ragazzi di Prandelli è stato molto convincente: gli azzurri hanno battuto domenica sera il Messico per 2-1 all’interno del magico stadio Maracanà. A sbloccare il risultato ci ha pensato Andrea Pirlo, autore di un calcio di punizione magistrale. Il Messico però ha rialzato la testa, trovando il pareggio grazie a un sacrosanto calcio di rigore realizzato dal “Chicarito” Hernandez, il giocatore di maggiore qualità nella squadra allenata da De La Torre. Il gol vittoria è arrivato al 78’ grazie a Mario Balotelli, che ha trovato il guizzo giusto per la rete del definitivo 2-1 che è valso la conquista di tre preziosissimi punti. L’Italia infatti è ora in testa al girone insieme al Brasile che, nel match inaugurale di sabato sera, non ha avuto problemi contro il Giappone, superato per 3-0. Prossima gara in programma martedì 18 giugno alle 24 contro la nazionale nipponica allenata da Alberto Zaccheroni.

E’ IL MOMENTO DEL RISCATTOPer la nostra nazionale si tratta della seconda partecipazione alla Confederations Cup, dopo quella del 2009 in virtù della vittoria della Coppa del Mondo a Germania 2006. Considerando che all’epoca fu un vero e proprio disastro (la squadra allenata da Marcello Lippi non passò nemmeno il girone eliminatorio), Prandelli e gli azzurri sono chiamati al riscatto. Anche perché l’Italia, nelle ultime uscite, non ha affatto entusiasmato (pareggio sofferto 0-0 in Repubblica Ceca e figuraccia nell’amichevole finita 2-2 contro Haiti). Il Mondiale in programma l’anno prossimo in Brasile comincia ad essere vicino e per ridurre il gap rispetto alle nazionali come Spagna, Germania, Argentina e lo stesso Brasile bisogna ritrovare quanto prima la brillantezza che ci ha permesso di sfiorare la vittoria all’Europeo dello scorso anno.

LE RIVALI: BRASILE E SPAGNA FAVORITEIl cammino che potrebbe portare l’Italia alla vittoria della Confederations Cup, tuttavia, non è assolutamente facile. Senza mancare di rispetto alla nazionale di Thaiti, campione di Oceana ma con una rosa nettamente inferiore alle altre, sono presenti squadre di tutto rispetto. Le favorite sono il Brasile, che giocando in casa non vorrà sfigurare davanti ai proprio tifosi, e la Spagna, che dal 2008 sta dominando la scena internazionale, grazie alla conquista di due Europei e di un Mondiale. Da non sottovalutare l’Uruguay, vincitore dell’ultima edizione della Coppa America e che può vantare in squadra grandi campioni come il ‘Matador’ Cavani e Luis Suarez. Messico e Nigeria, rispettivamente campioni di Nord America e d’Africa, si candidano come possibili outsider. Infine c’è il Giappone, vincitore della Coppa d’Asia, allenato dall’italiano Alberto Zaccheroni, che dopo la negativa esperienza sulla panchina della Juventus, sta facendo un lavoro molto apprezzato in terra nipponica.

Francesco Carci

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