domenica, 20 Ottobre, 2019

Pil, Confindustria avverte “il peggio deve ancora venire”

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Sono mesi di allarmi e di continuo calo per l’Italia che non riesce a rialzarsi, eppure secondo gli ultimi dati di Confindustria il peggio non è ancora arrivato, ma è all’orizzonte.
Il Centro studi di Confindustria vede una “Italia ferma” e azzera le previsioni per il Pil 2019 (già ribassate a ottobre al +0,9%). Pesano anche “una manovra di bilancio poco orientata alla crescita”, “l’aumento del premio di rischio che gli investitori chiedono” sui titoli pubblici italiani, “il progressivo crollo della fiducia delle imprese” rilevato “da marzo, dalle elezioni in poi”. E gli investimenti privati sono per la prima volta in calo (-2,5%, escluse costruzioni) dopo 4 anni di risalita.
Lo studio degli economisti di viale dell’Astronomia non lascia spazio a schegge di ottimismo. Perché se nel 2020 si registrerà un esiguo miglioramento sul fronte del Pil (+0,4%), la cornice è drammatica. “Il governo ha ipotecato i conti pubblici e non ci sono opzioni indolori”, si legge nel rapporto. L’Italia è di fronte a un bivio ed entrambe le strade portano a scenari catastrofici: non ci sono opzioni “né facili, né indolori”. Ci sono, infatti, le clausole di salvaguardia sull’Iva da affrontare. Cosa fare? Per Confindustria l’alternativa al rincaro dell’Iva è far salire il deficit al 3,5%: questo però comporterebbe un rialzo dei tassi sovrani, innestando in ultimo ordine effetti recessivi. L’altra strada è annullare gli aumenti dell’imposta e fare una correzione: servirebbero però 32 miliardi, senza risorse per la crescita. Scrivere la prossima manovra sarà “un arduo esercizio”.
Per quanto riguarda infine le misure dell’Esecutivo giallo-verde, il reddito di cittadinanza e Quota 100 “daranno un contributo, seppure esiguo, alla crescita economica” concentrato nel 2019 ma, avverte il Centro studi Confindustria “queste due misure, realizzate a deficit, hanno contribuito al rialzo dei tassi sovrani e al calo della fiducia, con un impatto negativo sulla crescita”.

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