giovedì, 26 Novembre, 2020

“Conoscere per deliberare”, ultime ore per Radio Radicale

0

Inutile dire ancora quanto sia stata fondamentale Radio Radicale, eppure nonostante gli appelli e le innumerevoli iniziative per salvarla sfuma l’ultima occasione per evitare la chiusura dell’emittente che da sempre segue congressi, dibattiti e processi, insomma la politica. “Conoscere per deliberare”, appunto un servizio pubblico che nessun altro è riuscito a fare o ad eguagliare negli anni.
Oggi scadeva la convenzione con il ministero dello Sviluppo economico, ma nonostante i tentativi in extremis – persino la Lega con Massimiliano Capitanio aveva presentato un emendamento per consentire un’estensione di sei mesi con una copertura di 3,5 milioni, tuttavia in Parlamento sono state ritenute inammissibili tutte le proposte di proroga.
Ad eccezion fatta dei pentastellati con a guida Crimi e i tagli all’Editoria, il sostegno alla Radio è bipartisan, dal Pd agli azzurri inclusa la Lega. “Faremo ricorso. A che gioco stanno giocando sulla pelle di lavoratori e sul diritto all’informazione? Si prendono una responsabilità gravissima”, ha detto stamattina il deputato del Pd, Filippo Sensi. Il forzista Renato Brunetta ha twittato: “È inaccettabile che venga messa a tacere la libertà di informazione. Difendiamo la democrazia, salviamo Radio radicale”.
In conferenza stampa il direttore di Radio Radicale Alessio Falconio fa sapere che che la Radio non riuscirà che a vivere altre poche settimane se non verranno erogati i fondi.
In collegamento telefonico dall’ospedale San Carlo di Nancy, Roberto Giachetti, ricoverato in ospedale proprio per lo sciopero della sete e della fame contro il mancato rinnovo della convenzione dice: “Rimane la speranza per i ricorsi portino a un dibattito parlamentare la prossima settimana e alla proroga della convenzione”.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply