martedì, 7 Luglio, 2020

Consiglio Ue, Conte alla Camera opposizione a spasso

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“Anche se non rientra nel perimetro di questa informativa confermo che il governo vuol farsi trovare pronto” all’utilizzo delle risorse europee “e già in questi giorni ho avviato un’ampia consultazione per elaborare un piano di rilancio da cui potrà essere preparato un più specifico Recovery Plan che l’Italia presenterà a settembre. Quando il progetto” sarà più definito “verrò doverosamente in Parlamento per riferire dei suoi contenuti pronto a raccogliere proposte e suggerimenti”. Lo ha affermato il premier Giuseppe Conte alla Camera. “Il Consiglio europeo di domani in videoconferenza non sarà risolutivo, perché “per il voto sul Quadro Finanziario Pluriennale manca la proposta formale del Presidente Michel”. Ha precisato Conte.

“La proposta di Next Generation Eu è una buona base di partenza di cui condivido la logica e lo spirito. Per far ripartire le nostre economie è fondamentale raggiungere l’obiettivo primario di un consenso il prima possibile sull’adozione tempestiva” del Recovery Plan: “Una decisione tardiva sarebbe già di per sé un fallimento”. E ha aggiunto  “La nostra proposta è che non ci si discosti dalla proposta della commissione europea” sul recovery fund, il progetto denominato Next Generation Eu. Secondo Conte “va preservato l’andamento di Next Generation Eu verso i paesi più colpiti” dall’emergenza coronavirus.

“La commissione europea non ha mancato l’appuntamento con la storia così come non l’ha mancato la Bce. In queste settimane è il Consiglio europeo ad essere chiamato all’appuntamento con la storia”. Ha sottolineato  Conte, governo unito su progetto riforme ambizioso “Dobbiamo far ripartire l’economia italiana su nuove basi per un progetto di riforme ambizioso per dare un futuro migliore al paese. Il governo è coeso, ci spinge la fiducia” nel rilanciare l’Italia. Così il premier Giuseppe Conte alla Camera. “La decisione politica del Consiglio Ue è un obiettivo storico davanti alla peggiore crisi economica da oltre 70 anni , noi non possiamo permetterci liturgie e compromessi al ribasso, non lo permettono le vittime del Covid e le famiglie, i giovani e le imprese che affrontano le consegue economiche e sociali. Per questa ragione politica e morale tutti gli stati membri sono chiamati a decisioni di alto profilo”.

“L’esperienza della coraggiosa risposta all’emergenza, della resilienza dimostrata da molti settori economici pubblici e privati, sono le stesse leve che consentiranno di far ripartire l’economia italiana su nuove basi che assicurino una rapida ripresa e un nuovo modello di sviluppo che superi i ritardi e gli ostacoli del vecchio. Le decisioni del Consiglio europeo consentiranno di mettere in campo ulteriori risorse economiche importanti per rafforzare gli investimenti pubblici in Italia, che sono su livelli assai inferiori rispetto agli altri Paesi europei”, ha concluso Conte.

Ma Lega e Fdi alzano un muro anche stavolta, abbandonando l’aula per protesta contro la decisione di non consentire un voto sull’intervento del primo ministro. “Conte da avvocato è diventato il liquidatore del Paese”, dice il capogruppo del Carroccio Maurizio Molinari. Bernini a Conte,serve mandato forte invece c’è la palude. “Noi non ci siamo mai sottratti al dialogo ma per ballare il tango, come dicono in America, bisogna essere in due: non è stato mai possibile avere la vostra collaborazione”. Così la capogruppo di Forza Italia al Senato, Annamaria Bernini. “L’opposizione parla di condivisione e poi lascia l’Aula, fanno solo show” così il deputato del Pd, Piero Fassino, interviene al termine dell’informativa del presidente Conte.

Intanto i segretari generali di Cgil Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, chiedendo che venga recepito l’appello a sostegno del Recovery Plan lanciato dalla Confederazione Europea dei Sindacati e rivolto a tutti i Capi di Governo dei paesi membri.

In vista del Consiglio Europeo del prossimo 19 giugno, in cui si negozierà la proposta della Commissione Europea sul pacchetto di misure che riguardano il Recovery Plan, “la CES – si legge nella lettera – invita i leader di ogni Paese membro a cogliere l’opportunità di cambiare rotta correggendo e accantonando le politiche di austerità degli ultimi anni e perseguendo la strada della crescita e dello sviluppo economico”. A tal proposito, la CES ha lanciato una mobilitazione per domani 18 giugno per sollecitare una risposta dei governi europei.

Landini, Furlan e Barbagallo, sostengono che “le risorse europee e un rilancio del progetto europeo stesso sono cruciali anche per l’economia del nostro Paese” e, dunque, auspicano che i leader europei possano approvare il Recovery Plan.

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