sabato, 15 Agosto, 2020

Consiglio Ue, muro contro sul recovery fund

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Oggi e domani si riunisce il Consiglio dell’Unione europea presieduto per la prima volta in questo semestre da Angela Merkel. L’incontro si preannuncia più difficoltoso del previsto. In campo ci sono tre schieramenti, ed i 27 Paesi membri si presentano divisi più che mai. Muro contro muro su posizioni opposte, lo stanno facendo da una parte i Paesi ‘Frugali’ guidati dall’Olanda e dall’altra i Paesi ‘Meridionali’ guidati da Italia e Spagna. Poi c’è il gruppo dei mediatori tra cui Francia e Germania.

Il Presidente Giuseppe Conte, prima di iniziare il vertice straordinario ha detto: “Ho piena consapevolezza delle divergenze esistenti tra i Paesi Ue sull’Mff 2021-27 e sul Recovery Plan, ma anche forte determinazione che dobbiamo superarle. Non nell’interesse solo dei cittadini italiani, che hanno sofferto e stanno soffrendo molto, ma nell’interesse di tutti i cittadini europei.
Non è dello stesso parere il premier olandese Mark Rutte, capofila dei cosiddetti ‘frugali’, che ha detto: “Le possibilità che arriviamo ad un accordo questo fine settimana sono meno del 50%”.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso la convinzione che il primo vertice in presenza dei leader dell’Unione Europea dall’inizio della pandemia di coronavirus sarà decisivo per raggiungere accordi a favore della ripresa economica e sociale dell’Ue. Macron si è detto fiducioso sul raggiungimento degli obiettivi sotto la presidenza tedesca nel Consiglio dell’Unione Europea.
Al suo arrivo a Bruxelles, Macron ha detto: “La Francia e la Germania hanno raggiunto un accordo … che è servito come base per la proposta della Commissione europea sul piano di risanamento, le prossime ore saranno decisive per raggiungere un compromesso in modo che il Recovery plan e il bilancio europeo per i prossimi anni promuovano la ripresa economica, sociale e ambientale e per assicurare una nuova sovranità nei settori della tecnologia, dell’industria e dell’ecologia e per raggiungere il consenso sulle regioni più colpite e sui gruppi più fragili della popolazione. Questo è legato al nostro progetto europeo. Sono fiducioso, ma cauto, e farò del mio meglio. Insieme alla cancelliera (tedesca) Angela Merkel e al presidente (del Consiglio europeo) (Charles) Michel faremo di tutto per raggiungere questo obiettivo”.
Invece è chiaro che tutto potrà avvenire in questo Consiglio europeo dove la posta in palio è la sopravvivenza della stessa Unione europea.


Salvatore Rondello

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