mercoledì, 20 Gennaio, 2021

CONTE AL COLLE

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“La crisi di governo va affrontata con decisione. La strada maestra è mettere al centro il parlamento e salire al Quirinale. Nel frattempo bisogna lavorare per formare una maggioranza organica entro un quadro politico certo senza affidarsi a soluzioni di fortuna. Va ricomposto l’attuale quadro politico”. Così in una nota il segretario del Psi, Enzo Maraio e il senatore del Psi Riccardo Nencini. Intanto Giuseppe Conte, salito nel pomeriggio di giovedì al Quirinale dal presidente Sergio Mattarella, sembra orientato a non dimettersi e ad andare in Parlamento con un discorso che faccia un appello largo alla responsabilità. A presentarsi alle Camere lo ha chiamato il presidente della Camera dei deputati Roberto Fico, che accoglie la richiesta delle opposizioni: “Quest’aula – ha detto Fico – non è e non può essere indifferente a quanto sta succedendo”. Il M5s fa quadrato attorno a Conte, chiude le porte a Renzi per un futuro governo ed esclude il ritorno al voto come soluzione della crisi. Il Pd, in mancanza di “responsabili” disposti a sostituire Iv nella maggioranza, vede invece il rischio concreto che la crisi finisca con il voto anticipato a giugno. Il Colle però è stato chiaro avendo escluso soluzioni “raccogliticce”.

 

In serata è convocato un nuovo cdm per lo scostamento di bilancio che il premier – pronto all’interim delle due ex ministre IV – dovrà poi portare in Parlamento conquistando tempo. Sullo scostamento di bilancio ieri Renzi aveva garantito l’appoggio di Italia Viva.

 

 

«La maggioranza c’è quando sostiene un progetto di governo. Abbiamo ritenuto di uscire e di dare le dimissioni in modo inedito, perché pochi lasciano le poltrone, per ricostruire un progetto di governo per il Paese che sia utile e realizzabile» ha detto la ministra dimissionaria per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti a Radio 24. Tra le condizioni poste, quella del Mes: «Per noi l’utilizzo del Mes – ha aggiunto – è dirimente per il Paese ed è dirimente per restare in maggioranza che ci siano le condizioni politiche sulla base delle quali l’utilizzo del Mes viene almeno discusso». Sulla stessa lunghezza d’onde Ettore Rosato: «Da Conte ci aspettiamo che prenda un’iniziativa per ricucire la coalizione. Non pensiamo di avere ragione su tutto ma una coalizione non può non avere un progetto. Noi ci abbiamo messo il nostro rischio e la nostra faccia. Se poi Conte e la maggioranza non ci vogliono, staremo all’opposizione»

 

 

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