domenica, 26 Maggio, 2019

Canada: Conte al G7 stringe l’asse con Trump

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Con l’esordio internazionale di Giuseppe Conte, l’Italia è torna protagonista sulla scena internazionale. Il premier italiano ha confermato l’asse con Donald Trump e l’apertura alla Russia, ma ha rallentato sullo stop alle sanzioni assicurando: “Saremo portatori di una posizione moderata”. Il premier, al G7 di Charlevoix in Canada, con un primo effetto dirompente, ha appoggiato la posizione del leader Usa, anche se poi ha manifestato molta più cautela prima di sedersi per la prima volta al tavolo dei leader mondiali, dove ‘l’avvocato del popolo italiano’ vuole portare gli interessi dei cittadini italiani, forte di una legittimazione politica molto intensa sostenuta dalle forze politiche che con il voto del 4 marzo hanno conquistato una larga maggioranza in Parlamento.

Gli argomenti sul tavolo sono molti e Conte cerca di muoversi con attenzione, in un delicatissimo equilibrio tra le posizioni gialloverdi e un posizionamento italiano ben più prudente. A partire dai dazi, su cui ci sono stati dichiarazioni molto veementi di Trump e di paesi europei, saremo portatori di una posizione moderata. Passando, appunto, all’inclusione della Russia nel summit dei big mondiali, Conte ha ricordato:  “L’Italia è stata sempre tradizionalmente fautrice della considerazione della Russia nell’ambito del G8”. Una posizione che lo ha allineato a quella del leader statunitense, ma sulla possibilità di mettere il veto sul rinnovo delle sanzioni Conte è stato prudente: “Valuteremo nel confronto con altri partner. C’è sensibilità nell’apertura al dialogo, questo non significa stravolgere un percorso attualmente definito ed è collegato all’attuazione degli accordi di Minsk. Siamo collocati confortevolmente nella Nato: non è in discussione assolutamente la collocazione internazionale dell’Italia ma sicuramente siamo per il dialogo e siamo molto attenti a che le sanzioni non impattino sulla società civile russa”.

L’impegno canadese è stato, però, per il neopremier, l’occasione per prendere contatti e iniziare il dialogo con gli altri leader, a partire da quelli europei in vista dell’importante confronto del Consiglio europeo di fine giugno.

Ecco dunque che l’agenda del presidente del Consiglio, oltre agli impegni ufficiali del summit, si è riempita di una fitta scaletta di incontri e bilaterali, che servono a fare le presentazioni e a iniziare il dialogo sui temi più urgenti che interessano il Paese. Dopo la stretta di mano con il padrone di casa Justin Trudeau, il primo incontro è stato quello con il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk che ha detto: “Colloqui buoni, positivi su G7, Unione economica e monetaria, migranti e Russia”. L’incontro, poi, è diventato a tre con la presenza di Jean Claude Juncker. Conte, dopo, ha detto: “A entrambi ho posto le nostre priorità: la riforma della disciplina del regolamento di Dublino e la questione della crescita”.  Sul tema migranti Conte ha espresso la totale insoddisfazione dell’Italia per le proposte attualmente discusse affermando: “Vogliamo un’Europa più forte ma anche più solidale. L’Italia non può essere lasciata sola nella gestione dei flussi migratori”. In ogni caso Conte e Tusk si rivedranno, ha spiegato quest’ultimo, di nuovo a Roma prima della fine di giugno, cioè del Consiglio Europeo.

Nell’agenda di Conte anche il vertice promosso dal francese Emmanuel Macron con Angela Merkel e Theresa May per cercare di compattare il fronte europeo sulla questione dei dazi. Nel pomeriggio canadese, cioè la notte italiana, ci sono stati gli incontri bilaterali con Merkel e Macron, e anche con il premier Shinzo Abe. L’appuntamento con Theresa May è stato invece fissato per sabato, prima della sessione dei lavori del G7.

Il colloquio tra il presidente Usa, Donald Trump, ed il premier Giuseppe Conte a margine del G7, è stato reso noto dallo stesso Conte con le foto divulgate su instagram mentre stringe la mano al Tycoon e passeggia insieme a lui nel parco del maniero sede del vertice. Al pranzo di lavoro, al tavolo dei grandi, il premier italiano, si è trovato tra il presidente francese Emmanuel Macron e la britannica Theresa May. Prima del pranzo, i leader hanno posato per la tradizionale foto di gruppo con il fiume San Lorenzo sullo sfondo. Alla fine, si sono allontanati a piedi parlando tra loro. In un primo momento, dalle immagini diffuse dalla regia canadese, Conte si è ritrovato da solo in fondo al gruppo, poi ha avuto occasione di scambiare qualche battuta con Trump.

Il presidente americano , Trump, durante il colloquio, ha detto al neopresidente italiano: “Avete riportato una grande vittoria, sei il vincitore”. Lo hanno riferito fonti italiane, secondo le quali Trump si sarebbe detto a più riprese contento.

Jean Claude Juncker, dopo l’incontro con Conte, ha detto: “Non abbiamo parlato in particolare della Russia ma l’Italia ha un ruolo fondamentale in Europa, l’Italia ha bisogno dell’Europa e l’Europa non è completa senza l’Italia. Ho avuto un buon colloquio con Conte. Lo rivedrò prima del vertice, parleremo con lui di immigrazione e budget europeo”.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha dichiarato: “Sono in Canada per difendere gli interessi dell’Italia, nel confronto con i nostri partner del G7 ed è quello che ho fatto fin qui. Ho partecipato a diverse sessioni del G7 e avuto molti incontri bilaterali. In tutte le occasioni ho rappresentato le posizioni dell’Italia e su alcune questioni mi sono riservato di approfondire i temi, visto che il nostro governo è appena partito. Uno dei temi sui cui si è più discusso e su cui ci sono state dichiarazioni molto conflittuali, è il commercio, gli scambi commerciali e, quindi, dazi, tariffe, barriere. Posso anticipare che si è raggiunto un accordo. Abbiamo tutti convenuto, che il sistema del commercio internazionale, basato sull’Organizzazione mondiale del Commercio è un po’ datato e richiede un adeguamento, rispetto alle mutate realtà sociali ed economiche. Basti pensare che la Cina, entrata qualche anno fa come Paese emergente, ora è una potenza mondiale particolarmente invasiva sul piano commerciale. Quindi abbiamo tutti convenuto che lavoreremo in questa direzione. Con il presidente Trump c’è stato un colloquio davvero molto cordiale. Il presidente Usa ha fatto le congratulazioni a me personalmente e al nuovo governo, era molto contento di questa esperienza governativa, del fatto che due forze nuove avessero ricevuto un consenso elettorale e fossero riuscite a formare una maggioranza di governo. C’è stato anche un invito alla Casa Bianca  che abbiamo concordato verrà raccolto al più presto possibile. Per quanto riguarda la Russia, l’Italia è portatrice di una posizione di dialogo. Questo non significa abbandonare le sanzioni dall’oggi al domani, quel sistema è legato agli accordi di Minsk che sono ancora in fase di attuazione. Noi però abbiamo prospettato a tutti i nostri partner, anche quelli europei, che avere una Russia isolata, visto che gioca un ruolo centrale in tutte le crisi più delicate nel contesto geopolitico mondiale, non conviene a nessuno. Quindi, da questo punto di vista, ho rappresentato l’auspicio dell’Italia che ci possa essere quanto prima un G8 con la Russia seduta al tavolo”.

I leader del G7 dovrebbero raggiungere una sintesi e firmeranno un comunicato congiunto finale, scongiurando una spaccatura. Lo si apprende da fonti diplomatiche internazionali. Il documento dovrebbe trattare anche la questione dei dazi.

La cancelliera tedesca, parlando con i giornalisti a margine del G7, ha detto: “Parto dal principio che avremo un testo comune sul commercio ma non risolve i problemi nel dettaglio: abbiamo opinioni differenti dagli Usa”.

Anche il presidente francese, Emmanuel Macron, ha affermato: ”La dichiarazione comune del G7 sul commercio non risolve ogni problema. Le distanze sui dazi tra l’Europa e gli Stati Uniti di Donald Trump restano malgrado il documento congiunto”.

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha così risposto: “La Russia non ha mai chiesto di essere reintegrata nel G8 e ritiene che il G20 sia il formato più promettente per il futuro. Lavoriamo tranquillamente in altri formati, nella Shanghai Cooperation Organisation, nei Brics e specialmente nel G20, dove condividono il nostro approccio. Inoltre, non ci saranno ultimatum nel G20. Le cose devono essere negoziate lì. Il G20 è un meccanismo per raggiungere il consenso e credo sia il formato più promettente per il futuro”.

Donald Trump, come preannunciato, ha lasciato in anticipo il G7 in Canada dichiarando: “Non possiamo perdere. Non possiamo andare avanti con una situazione in cui gli Stati Uniti sono il salvadanaio da cui tutti rubano. Siamo stati trattati ingiustamente per colpa dei nostri leader passati. Abbiamo perso 817 miliardi di dollari, è inaccettabile. Vogliamo un commercio libero da tariffe, barriere e sussidi. Non possiamo più permetterci pratiche che ci danneggiano. E’ un bene per tutti il ritorno della Russia nel G7. L’incontro di martedì con Kim è una grande opportunità per una pace durevole”.

A conclusione dei lavori del G7 in Canada, in una conferenza stampa, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha dichiarato: “Il problema degli scambi commerciali è quello che ha creato maggiore conflittualità nell’agenda del G7. E’ il mio primo G7 ma non ce n’erano stati altri così conflittuali alla vigilia. I Paesi europei, e noi siamo tra quelli, non possono essere contenti perché da quelle misure possono essere svantaggiati. Alcune dichiarazioni alla vigilia hanno creato un’escalation”.

Però, il G7 in Canada, che presentava preoccupanti incognite alla vigilia, si è concluso positivamente. Si potrebbe intravedere qualche percorso pacifico per un nuovo equilibrio internazionale basato sul rispetto reciproco quale condizione indispensabile per abbandonare il protezionismo.

Salvatore Rondello

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Nessun commento

  1. pietro napoleoni on

    La casta, dei professori questa volta, sparge parole in libertà quasi ritenendo un diritto divino stare al riparo dalla crisi che investe i comuni cittadini e di stare al riparo dalle angosce che vive ogni famiglia normale quando il proprio figlio dopo un onorato corso di studi sbatte letteralmente il muso contro ogni porta che apre al mondo del lavoro. Ai figli della casta, anche dei professori, quella porta si apre, eccome, anche verso due posti fissi, e non uno.

  2. Minardi Silvio on

    Siamo alle solite:la corruzione viene dipinta, come fosse intrinseca ai partiti e alle istituzioni, affermare che ne è l’uomo il portatore, mi pare di essere diventato Cristoforo Colombo.

  3. Pingback: Prima fanno le pulci alla casta e poi la difendono | Avanti

  4. Sicuramente e8 cosec, ma non credo che sia il Governo Monti a poter fare questo tipo di stelce. La valorizzazione del lavoro femminile potre0 avvenire solo uscendo da questo modello di sviluppo economico e con una organizzazione del lavoro e delle imprese fuori dalla logica del profitto. Sarebbe tempo di pensare all’organizzazione di imprese no profit in tutti i settori e specialmente in quello dei servizi, in modo diverso dal passato. Il che vuol dire sganciare, per esempio, tutto il modello delle cooperative sociali dall’idea di lavorare sempre e solo con il pubblico.

  5. Ho capito, ma lo optsesavo, sono i sindacati a impedirlo.La Terza Camera, non vuole, perche8 non saprebbe cosa fare poi. Dove vanno a finire GLI ACCORDI-INCIUCI con il Padronato, che sono pane e companatico per i cosiddetti sindacati.I costi ? Proviamo a calcolare le CASSE INTEGRAZIONI INFINITE, quanto costano.O non si toccano ? Nei PAESI CIVILI menzionati, ricordiamoci, le CIG, non esistono

  6. Care Persone a cui scrivo, PER QUANTO RIGUARDA LA CRISI, sto rnsdhiaico per causa vostra E Dcc TUTTE LE TV-radio-riviste di diventare un Terrorista perche9 vorrei distruggervi e distruggere ogni parte del mondo perche9 ho un desiderio di creare solo un Paradiso senza crisi e problemi, ma non ho poteri divini, purtroppo …Premetto … Non sono Testimone di Geova …Distruggere tutto (tv,radio, riviste, religioni, politiche, sedi), perche9 non e8 possibile sentire sia da tutti quelli che parlano in tv e nelle radio-“religioni” “e sia dai politici”…, non e8 possibile sentire che prendono troppi soldi solo i politici e che quindi, non si puf2 dire oggettivamente, sono solo loro il problema e la causa della crisi o lo e8 solo l’evasione fiscale, quando in ogni luogo del mondo c’e8 gente miliardaria e ricca (come le: societe0 sportive varie miliardarie e ricche, industrie miliardarie e ricche, gente miliardarie e ricche, ecc) a cui chiedere giustamente l’88% del suo stipendio, cioe8 tutti devono avere lo stesso stipendio: per farlo pure bastare a tutti i cittadini del mondo come stipendi da dare, affinche8 si puf2 eliminare la crisi e si vede che e8 l’unica manovra risolutiva per risolvere tutte le crisi di ogni luogo del mondo … iniziate voi a votare questo sistema, non a me, ma a questo sistema …In tv oggettivamente si parla solo quello che ci fa comodo, perche9 con severite0 efficace non si parla di quello che ho detto su e gif9 … ma anche sulle riviste e sulle radio si fa quello che gli fa pif9 comodo di dire e di scrivere … lo dico solo per farvi capire, che e8 oggettivamente giusto fare come ho detto su e gif9 … se no sono costretto solo a parlare costruttivamente malissimo di Voi e di tutto, tanto c’e8 gente che inizia ad ascoltarmi ……La crisi si puf2 oggettivamente eliminare totalmente e in tutti i luoghi del mondo, solo quando ogni persona del mondo prende il giusto stipendio e solo quando i soldi vengono spesi per cose REALMENTE necessarie, come soprattutto: per la sanite0 e per “solo” le scuole scientifiche e biologiche e le universite0 scientifiche e le industrie delle produzioni dei strumenti-elementi sanitari, perche9: nella vita (logicamente) necessita passare il tempo a conoscere le discipline (scientifiche e sanitarie e grammaticali e matematiche) che servono di pif9 per la vita pratica, in ogni luogo del mondo PROPRIO tutti gli strumenti sanitari non devono mai mancare, perche9 se ti prende una malattia e hai bisogno di qualcosa per curarti e non c’e8 l’hai nella tua citte0, che fai ti sposti in altri luoghi? E se devi curarti subito e non c’e8 tempo per spostarti, vivi nell’ansia, anche se e8 banale la malattia?) … quindi, facendo nel modo che ho detto all’inizio, i soldi cosi bastano per tutti e per eliminare la crisi totalmente … e si vede, che e8 questa l’unica manovra pif9 intelligente e indispensabile …

  7. Le Opere (di poesia, msicua, pittura, ecc.), una volta prodotte, vivono di vita autonoma staccate dagli autori -, e ognuno lo ammette. Perche9 allora non siamo conseguenti e non cancelliamo dai frontespizi il nome dell’autore (inteso come firma )? Io credo nella poesia anonima, senza proprietari e fori competenti, senza pubblicite0 o raccomandazioni, senza crismi ufficiali o patenti di immortalite0. Credo nella poesia sorgiva , sprecata, sparpagliata nelle strade, seminata e raccolta.

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