sabato, 25 Gennaio, 2020

Conte chiede un chiarimento: a gennaio verifica di maggioranza

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Conte guarda avanti. Da capire se con fiducia o preoccupazione. Per gennaio infatti il premier ha annunciato una verifica sulla tenuta del governo sottolineando che il confronto verrà fatto solo dopo “dopo l’approvazione della legge di Bilancio”. Dopodiché, ha aggiunto il premier, “chiederò alle forze politiche di condividere un percorso anche sul piano del cronoprogramma fino al 2023 e delle priorità che andremo a realizzare. Il Paese chiede chiarezza, non possiamo proseguire con dichiarazioni o differenti sensibilità”.

Lo ha detto il presidente del consiglio Giuseppe Conte intervenendo al Rome investment forum. “Gli investimenti in Italia – ha sottolineato Conte – sono, nel loro complesso, ancora ben al di sotto dei livelli precedenti la crisi finanziaria del 2008. Nonostante il positivo andamento del nostro export, la domanda aggregata rimane debole e la crescita della produttività ancora fiacca. L’Italia è tornata a crescere, ma stenta a stare al passo dei partner europei e presenta persistenti sacche di disoccupazione, soprattutto tra i più giovani e al Sud” ha inoltre affermato il premier Conte.

“In questo contesto, una ripresa degli investimenti pubblici e privati e un ambiente favorevole all’attività di impresa sono essenziali per recuperare il terreno perduto e avviare un processo virtuoso: gli investimenti sono domanda di beni e di lavoro nell’immediato, ma sono anche il volano dell’innovazione e i “mattoni” con i quali determiniamo la nostra crescita potenziale nel futuro”, ha detto il presidente del Consiglio italiano.

“Il governo ora è concentrato sull’approvazione della legge di bilancio. Un attimo dopo io mi farò portatore di questa iniziativa” di una verifica di governo a gennaio”. “Chiederò alle forze politiche di condividere un percorso anche sul piano delle priorità che andremo a realizzare. Il paese chiede chiarezza, non possiamo proseguire con dichiarazioni o differenti sensibilità, sfumature varie e diversità di accento”.

“Non ho nessun motivo in questo momento – ha detto ancora – per dubitare che l’impegno che verrà fuori da parte delle forze di maggioranza sarà fino al 2023”. “Se le forze politiche dovessero rispondere diversamente, perché hanno un orizzonte diverso, ce lo diranno e ci confronteremo”, ha messo in chiaro Conte in un altro passaggio, spiegando che dopo l’approvazione della Manovra sarà necessario approntare un preciso cronoprogramma.

Intanto anche Goffredo Bettini, esponente del Partito democratico, ai microfoni di 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24, ha ricordato la necessità di una verifica di governo. “A gennaio avremo una verifica di governo o si approva o non si approva, non possiamo stare sospesi ogni giorno a Di Maio e Renzi”. Bettini ha spiegato: “Conte si presenterà con una sua agenda e terrà conto anche delle cose successe. Discuteremo un programma che o si approva o non si approva. Non possiamo stare sospesi ogni giorno alle dichiarazioni di Di Maio o a quelle di Renzi che prima vuole il maggioritario poi il proporzionale, prima dice che si deve eleggere il Presidente della Repubblica poi che si può andare anche a votare subito. Questo non va bene”.

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