domenica, 31 Maggio, 2020

Conte: “Fase 2, possibile aumento contagi. Rischio calcolato”

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Conte alla Camera fa il punto su una fase due ancora incerta e in bilico tra la necessaria prudenza e l’altrettanta necessaria urgenza di dare risposte a un modo, quello dell’economia, in pesante affanno. “E’ arrivato il momento di – ha detto Conte – riavviare il motore economico e produttivo del Paese”. Per il presidente del Consiglio, “dopo aver superato la fase più acuta dell’emergenza, la sfida” che ci attende “non è meno insidiosa di quella affrontata all’inizio dell’emergenza”.

“Gli italiani – ha detto Conte – hanno pienamente compreso il rischio di un virus insidioso e sconosciuto, hanno condiviso un grande sforzo per contenerlo e mitigarlo. Le misure, tranne alcune eccezioni prontamente sanzionate, sono state ovunque rispettate con disciplina e consapevolezza. Se oggi possiamo dire che il peggio è alle nostre spalle lo dobbiamo ai cittadini, che hanno compiuto sacrifici e modificato le loro abitudini di vita”. Conte ha voluto sottolineare che “forse non tutti avrebbero assunto decisioni così sofferte, tuttavia, dopo 3 mesi esatti dal primo contagio all’ospedale di Codogno, possiamo affermare di aver compiuto la scelta giusta, l’unica in grado di contrastare” il diffondersi del virus “sull’intero territorio nazionale. Oggi sostengo una scelta altrettanto coraggiosa per un rapido ritorno alla normalità”.

“Siamo in condizione di affrontare con fiducia e responsabilità il ritorno alla normalità. Tutti ora conosciamo meglio il virus, le misure” atte a tenerlo a bada, ha spiegato il premier che poi si rivolge “a tutti, ai giovani in particolare di cui comprendo l’entusiasmo: in questa fase più che mai rimane fondamentale” rispettare le regole di “distanziamento sociale e adozione di dispositivi di sicurezza. Non è il tempo della movida e degli assembramenti, bisogna fare attenzione perché esporre se stessi vuol dire anche esporre i proprio cari” ai rischi di contagio.

“Siamo consapevoli che la nuova fase potrà favorire l’aumento della curva del contagio in alcune zone. Lo terremo sotto osservazione e siamo pronti a intervenire. È un rischio calcolato, un rischio che dobbiamo accettare perché non possiamo fermarci in attesa di un vaccino”, ha detto ancora Conte, sottolineando che “non possiamo permettere di protrarre” le misure restrittive “per un tempo indefinito, non si possono contrarre diritti se non per un tempo limitato e in presenza di una minaccia grave. Prolungarle oltre il tempo necessario sarebbe irragionevole e incompatibile con i principi della nostra costituzione”.

 

 

Durante il dibattito successivo all’informativa in Aula è scoppiata  una vera e propria bagarre con il presidente Fico che si è visto costretto a sospende la seduta. Nel corso del primo intervento del deputato M5S Riccardo Riccardi, è iniziata infatti una bagarre tra deputati dell’opposizione e della maggioranza. Molti si sono levati la mascherina e hanno lasciato i banchi, tra grida e insulti. “Al contrario di quanto strumentalmente dichiarato, chiaramente non è che un parlamentare condivide anticipatamente con il presidente del Consiglio il suo intervento”. E’ la risposta ai cronisti del premier Giuseppe Conte, interpellato sulle polemiche relative alla sanità lombarda per l’emergenza coronavirus sollevate da un esponente M5s alla Camera dopo le dichiarazioni del premier. “Sono opinioni espresse da lui questo intervento non mi è stato anticipato” ha detto Conte. A innescare le polemiche è stato l’intervento del pentastellato Ricciardi, che ha attaccato la Lombardia e il modello lombardo sulla sanità: “Chi critica Conte propone il modello Lombardia, un ospedale da 21 mln per 25 pazienti, ecco come sono stati spesi i soldi delle tasse e dei cittadini”, le sue parole.

 

 

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