martedì, 20 Ottobre, 2020

Conte dispensa incarichi e sogna il Quirinale

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Il nostro Capo dell’esecutivo, dopo che a suo tempo aveva trovato un posticino di lavoro a Mario Draghi, nientemeno che Presidente della Commissione europea al posto della Ursula Gertrude von der Leyen, come risposta, oltre ai ringraziamenti, ottenne un cortese, no, grazie.
Spinto, però, da un’innata generosità, consultatosi col fido Casalino, nelle ultime ore ha pensato di proporre a Sergio Mattarella, attuale Presidente della Repubblica italiana, un secondo settennato.
Ora, il Paese, sotto la guida del novello re, in prospettiva vive un periodo di prosperità con gli oltre 200 MLD che saranno bonificati da mamma Europa e, come succedeva nell’antichità, il re nomina i suoi collaboratori più fedeli.

La vita è così, una sorpresa dietro l’altra, dalla disperazione per il virus allo scenario, in allestimento, di un nuovo boom economico da fare invidia agli anni Sessanta: tutto in una manciata di mesi.
Tornando per un momento al periodo precedente l’ascesa all’Olimpo, chissà perché, mi viene in mente il film “Miseria e nobiltà”; nello specifico la scena che vede protagonisti Felice e Pasquale, quando, poveri in canna, vengono assunti da un marchesino che vuole sposare la figlia di un cuoco arricchito, per fingersi parenti aristocratici in casa del suocero. Curiosa divagazione di pensiero.
Ora capisco che in politica se si vuole “stroncare la carriera” a qualcuno si dice pubblicamente che si desidera aiutarlo; spesso senza riflettere che per raggiungere lo scopo, anticipare troppo i tempi del chiacchiericcio goldoniano può vanificare le speranze di chi, come Giuseppe Conte, ambisce lui stesso ad essere nominato dopo Sergio Mattarella al Quirinale.
Certo, 345 parlamentari grillini compatti non sono pochi per sognare; è vero che per raggiungere la maggioranza necessaria per essere eletto Presidente ne mancano più di 150, ma il nostro è un Paese ricco di fantasia e avere in mano un portafoglio gonfio di centinaia di miliardi, provenienti dal recovery fund, di ragioni per ambire ad una carriera fulminante ne offrono parecchie.
Infine, basta avere dalla propria parte Giove, come collaboratrice la dea Fortuna, e il gioco è fatto.

 

Angelo Santoro

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Angelo Santoro

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