domenica, 26 Maggio, 2019

Conte in Senato difende la manovra

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Dopo l’audizione di Tria in cui il ministro dell’economia non escludeva l’eventualità di una manovra correttiva, è stata la volta di Conte a parlare in Senato per fare luce sullo stato di salute delle nostre finanze. Conte cerca di gettare acqua sul fuoco dopo le accuse pensati arrivate dall’Europa sulla capacità della manovra messa punto dal governo di far fronte alle necessità del Paese.

“Non riteniamo necessaria – ha detto Conte – alcuna manovra correttiva, dobbiamo solo continuare nel razionale ed efficace utilizzo delle risorse già stanziate”. “Peraltro abbiamo già adottato misure prudenziali che ci mettono al riparo da interventi correttivi. A garanzia degli obiettivi di finanza pubblica, la legge di bilancio contiene misure di monitoraggio dei conti e un meccanismo di accantonamento di risorse sino a 2 miliardi da utilizzare o meno a seconda dello stato del ciclo economico”.

Insomma Conte, contrariamente a Tria, ostenta tranquillità sulla tenuta dei conti anche se le previsoni di crescita scritte nella manovra sono già state smentite delle previsioni e dai primi dati, minando quindi le basi su cui poggia la manovra stessa. “Non intendiamo farci dettare l’agenda da ipotesi o previsioni di sorta. Alle ipotesi – ha aggiunto Conte – rispondiamo con azioni concrete. Stiamo seguendo un percorso ben chiaro, e non ci lasciamo distrarre dalle voci dissonanti che si levano dal dibattito politico ed economico”. È poi tornato a parlare dell’oro di Bankitalia, che tanto fa gola a più parti della maggioranza come salvadanaio da utilizzare nella realizzazione di questa dissennata manovra. “La proprietà delle riserve auree nazionali – ha detto Conte – è della Banca d’Italia, ente pubblico che svolge le funzioni di banca centrale della Repubblica Italiana. L’utilizzo della riserva aurea rientra tra le finalità istituzionali della Banca, a tutela del valore della moneta”.

Parlando delle autonomie regionali ha aggiunto che si tratta di un “passaggio molto significativo che ci occuperà nei prossimi giorni, settimane, mesi”, ha quindi sottolineato il presidente del Consiglio. “In questa fase l’Esecutivo sta completando un’intensa e complessa attività istruttoria e di negoziazione, propedeutica alla redazione di un testo condiviso con le Regioni richiedenti”.

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