mercoledì, 17 Luglio, 2019

CONTE FA IL PREMIER

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La situazione per i 47 migranti bloccati sulla nave Sea Watch finalmente si sblocca e a intervenire è il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. “Tra qualche ora inizieranno le operazioni di sbarco” dei migranti a bordo della Sea Watch, ha annunciato incontrando la stampa a Milano. “Si è aggiunto anche il Lussemburgo alla lista di Paesi amici che hanno risposto al nostro invito. Siamo sette Paesi, nelle prossime ore inizieranno le operazioni”.
Al Viminale stanno in questa fase mettendo a punto le modalità dello sbarco. I 47 migranti saranno poi portati in autobus in un hotspot a Pozzallo o a Messina. Qui verranno identificati e aspetteranno di essere trasferiti nei Paesi europei che hanno dato la disponibilità.
“Siamo felici per i nostri ospiti, che il loro calvario ora giunga al termine, ma rimane un giorno vergognoso per l’Europa”: così su Twitter il presidente dell’Ong Sea Watch, Johannes Bayer, commenta la decisione di fare sbarcare i 47 migranti a bordo della nave. “I diritti umani non dovrebbero essere negoziati, e gli esseri umani non dovrebbero essere contrattati”, ha aggiunto.
La situazione è stata sbloccata in realtà grazie all’intervento del resto dell’Europa, la vicenda Sea Watch 3, è stata al centro del vertice di Nicosia tra i capi di Stato e di governo dei sette Paesi Ue del Mediterraneo: Italia, Francia, Cipro, Grecia, Malta, Spagna e Portogallo. Al termine del summit si è arrivata ad una Dichiarazione comune dei 7 Paesi in cui, sul tema migranti, in cui si ribadisce “all’unanimità la necessità di uno sforzo collettivo, di una maggiore solidarietà tra i Paesi Ue anche per risolvere una questione che vede gli Stati europei del Mediterraneo in prima linea e che rimanere prioritaria”, sottolinea il presidente cipriota Nicos Anastasiades al termine del vertice che si è svolto al Filoxenia Conference Center. La disponibilità della Francia ad accogliere alcuni migranti della Sea Watch 3, intanto, arriva in un momento delicato nei rapporti con l’Italia dopo le dichiarazioni del presidente francese, Emmanuel Macron, dei vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio e del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. “La Francia rispetta i tre principi che sono il rispetto del diritto umanitario, lo sbarco nel primo porto sicuro che in questo caso è in Italia e la distribuzione degli oneri. Quello che la Francia fa e che continuerà a fare. E lo dico anche per i 47 migranti della Sea Watch 3”, sottolinea Macron.
Nel frattempo Matteo Salvini ci tiene ancora una volta a stare al centro dell’attenzione in un momento in cui i fari sono tutti sul Presidente Conte a Milano per incontrare Sala. “Missione compiuta! Ancora una volta, grazie all’impegno del governo italiano e alla determinazione del Viminale, l’Europa è stata costretta a intervenire e ad assumersi delle responsabilità”. Così commenta Matteo Salvini, in vista dello sbarco, auspicando che, “in base alla documentazione racconta, venga aperta un’indagine per fare chiarezza sul comportamento della Ong”. L’inchiesta, in verità, c’è già ed è quella aperta dal procuratore di Siracusa Fabio Scavone che non ha fino ad ora ravvisato nel comportamento del comandante della nave nessun reato né violazione delle leggi internazionali.

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