mercoledì, 12 Agosto, 2020

Continua l’ondata dell’anticiclone Scipione. Il colonnello Giuliacci: “Vi dico dove farà più caldo e come affrontare l’afa”

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Il caldo dell’anticilone Africano torna a farsi sentire: secondo il Ministero della Salute infatti il picco sarà raggiunto nella giornata di giovedì e riguarderà in particolare le città di Brescia, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma e Viterbo nelle quali si toccherà il livello 2 di caldo. Allarme arancione invece per le città di Bologna, Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Milano, Pescara, Trieste, Venezia e Verona. Il colonnello Mario Giuliacci ha spiegato all’Avanti!online i meccanismi di quest’anticiclone, fornendo consigli per affrontare le condizioni meteorologiche che potrebbero rappresentare un rischio per la salute.

L’anticiclone africano porterà nei prossimi giorni un ulteriore aumento delle temperature. Quale sarà la giornata più calda della settimana?

L’anticilclone nordafricano è presente sull’Italia dal 15 giugno. E’ chiaro che ogni giorno di persistenza in più non fa altro che accentuare il caldo. L’anticilone infatti porta il sereno che non fa che far accumulare al suolo il calore. Il caldo quindi tenderà ad aumentare nei prossimi 2 o 3 giorni proprio a causa di questa persistenza di tempo soleggiato. Il picco arriverà tra il 19 e 21 giugno. Circa il 70% dell’area italiana sarà interessata: l’Emilia Romagna, il Trentino, il Veneto eccetto le coste, tutte le regioni centrali, la Sardegna e la Puglia. Come una “coperta” molto calda che dal Marocco viene aspirata dall’Europa orientale, quest’anticilone ricopre in pieno le regioni centrali dell’Italia, lasciando ai margini del caldo il Piemonte, la Liguria, Lombardia, la Calabria e la Sicilia.

Quali saranno le città più colpite dal caldo?

Sarà sofferto maggiormente in Emilia a causa della concentrazione simultantea di due fenomeni deleteri: temperature elevate ed alto tasso di umidità, che amplifica il caldo di 4 o 5 gradi. I 35 gradi che si toccheranno a Ferrara e Bologan infatti saranno amplificati dall’umidità elevata, come in tutta la Val Padana. Proprio sulle aree del terremoto dunque si raggiungeranno i 40 gradi. Anche a Milano si verificherà lo stesso fenomeno dell’Emilia, ma avendo una temperatura di 33 gradi al massimo, quella che sarà effettivamente percepita non potrà andare oltre i 37 gradi. La Sardegna raggiungerà 34 o 35 gradi, ma considerata la presenza dell’aria secca, non ci sarà l’amplificazione dovuto dall’effetto umidità.

Quanto durerà l’ondata?

Dal 19 al 21 giugno, con una parentesi più fresca dal 24 al 28, 29 giugno. L’anticiclone ci sarà ancora, ma un po’ indebolito. Le temperature si abasseranno intorno ai 28, 30 gradi raggiungendo un caldo sopportabile. Vi è il rischio, ancora da verificare, che dopo il 29, 30 giugno ricompaia una seconda ondata.

Ci può dare qualche consiglio per sfuggire alla calura?

Sicuramente usare il condizionatore, ma senza abusarne. L’importante è non stare mai sotto il flusso diretto di aria fredda. Bisogna solo rinfrescare la casa, con temperature che non siano inferiori ai 24 gradi. Dopo aver raffreddato la camera il condizionatore deve essere spento prima di andare a dormire. Inoltre il consiglio è quello di bere molto: soprattutto gli anziani che sono più portati a perdere la sensazione della sete. E’ importante bere sistematicamente 7, 8 bicchieri d’acqua al giorno.

Benedetta Michelangeli

 

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