giovedì, 28 Maggio, 2020

Contrada risarcito. Ingroia, ordinanza non definitiva

0

Dieci anni di carcere scontati da innocente, ma adesso Bruno Contrada è stato risarcito per ingiusta detenzione con la cifra di 670mila euro. “Danni irreparabili, i soldi non mi interessano”, ha commentato l’ex numero due del Sisde. La Corte d’Appello di Palermo, infatti, ha accolto la richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione presentata da Bruno Contrada, condannato a 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. A Contrada, difeso dall’avvocato Stefano Giordano, sono stati liquidati 670mila euro.
“Il denaro – dice l’88enne arrestato nel 1992 – non può risarcire i danni che ho subito in 28 anni. Quando nel 2017 la Cassazione ha recepito la sentenza della corte europea per i diritti dell’uomo, confortata dalla decisione della grande Camera di Strasburgo dove 17 giudici hanno dichiarato inammissibile il ricorso dell’Italia ho provato un momento di gratificazione. L’Europa riconosceva la mia sventura umana e giudiziaria. Ma io provavo sofferenza solo a leggere i documenti di quella causa che cominciavano ‘Bruno Contrada contro l’Italia’. Ho vissuto fin da piccolo col valore altissimo della Patria, l’Italia, e dello Stato. Solo per questo avrei diritto a un risarcimento solo perché hanno distrutto le certezze e i valori in cui ho creduto una vita”.
“Resta pur sempre un’ordinanza non definitiva, che – immagino – verrà impugnata in Cassazione. Meglio attendere la decisione definitiva prima di commentare – dice Antonio Ingroia, che oggi fa l’avvocato penalista, in un’intervista all’AdnKronos – Dall’altra parte, c’è una sentenza definitiva di condanna, mai revocata essendo state più volte respinte le istanze di revisione”.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply