giovedì, 19 Settembre, 2019

Convegno al Cnel: il primato del diritto europeo

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Oggi al CNEL si è svolto un importante convegno sul primato del diritto europeo sul diritto interno ai singoli Paesi. La domanda principale del convegno ha riguardato l’ammissione e l’esistenza di limiti applicativi.
Il convegno è stato promosso dalla Fondazione Bruno Buozzi in collaborazione con il CNEL. Nella sala del ‘Parlamentino’ del Cnel, a Roma, in Via Davide Lubin, 2, dopo l’introduzione del Presidente del Cnel, prof. Tiziano Treu e la premessa dell’On. Giorgio Benvenuto, Presidente della Fondazione Bruno Buozzi, con la conduzione dei lavori del prof. Luigi Troiani, si sono confrontati importanti personalità del mondo accademico e del mondo giuridico quali Pietro Troianiello Corte di giustizia della Ue), Francesca Bailo (docente a contratto presso l’Università di Genova), Joakim Nergelius (svedese, professore di Diritto all’Università di Orebro – Svezia), Roberto Chenal (giurista – alla cancelleria della Corte dei Diritti Umani), Felice Besostri (professore incaricato di Diritto Pubblico Comparato alla Facoltà di scienze politiche presso l’Università degli Studi di Milano e con altri incarichi nell’Unione europea), Pasquale De Sena (professore di Diritto Internazionale e Diritto Internazionale Umanitario all’Università Cattolica di Milano, Federico II a Napoli e presso altre importanti università italiane ed europee), Cesare Pinelli (professore ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università La Sapienza), Silvana Sciarra (giudice della Corte Costituzionale).

Giorgio Benvenuto ha affrontato l’aspetto politico delle problematiche esistenti facendo diversi riferimenti ai principi fondanti della Costituzione della Repubblica Italiana ed a quelli fondativi dell’Unione Europea. Nella sua brillante esposizione, Benvenuto ha fatto un escursus storico citando illustri personalità come Piero Calamandrei, Massimo Severo Giannini, Lelio Basso, Pietro Nenni, Ferruccio Parri, Togliatti e De Gasperi. Con le citazioni ha ricordato lo spirito dei principi della nostra Costituzione basata sul diritto al lavoro e sui principi di libertà, dove la tutela della dignità umana e l’elevazione morale e civile degli italiani sono considerati elementi essenziali e prioritari. Benvenuto ha citato più volte i principi di uguaglianza e coesione sociale ed umana sanciti dall’articolo 3 della nostra Costituzione. Tuttavia, le modifiche all’art. 81 della Costituzione, con l’introduzione del vincolo del pareggio di bilancio, è diventato uno strumento limitativo della piena attuazione dell’art. 3. Giorgio Benvenuto ha manifestato preoccupazione per la carenza di dialogo tra le parti sociali con le istituzioni europee in un momento storico in cui è necessaria la solidarietà sociale. Ha fatto notare la difficoltà dell’Unione europea nel tutelare i diritti del welfare con ripercussioni che sminuiscono i diritti di uguaglianza. Ma la preoccupazione maggiore di Giorgio Benvenuto è l’avanzare del sovranismo autoreferenziale e nazionalista che potrebbe arrestare e dissolvere il processo unitario dell’Europa.

Tutti gli altri interventi di natura tecnica hanno dimostrato le difficoltà esistenti nel dialogo tra le istituzioni europee e le istituzioni nazionali, anche se nel tempo si va sempre più consolidando il prevalere della giurisprudenza europea su quella dei singoli Paesi dell’Unione Europea.

Tra forze centripete e forze centrifughe presenti nell’Unione europea, diventa sempre più necessario come sostenuto da tempo sulle pagine dell’Avanti, la necessità di proseguire il processo di unificazione. Molto probabilmente c’è un ritardo. Sarebbe indispensabile arrivare al più presto ad una Federazione o Confederazione di Stati dell’Europa. Finora, è passato troppo tempo per varare una Costituente dell’Unione europea.
Il professor Luigi Troiani durante un suo intervento ha evidenziato ‘l’unum federativo’ che ha animato nel 1782 la Costituzione americana, mentre in Europa emergono le diversità che ostacolano il processo federativo.
Tuttavia, come insegna la cultura latina: est modus in rebus. Se si vuole, si può trovare il modus operandi condivisibile iniziando dai diritti umanitari.
Tutti gli atti del convegno verranno pubblicati a cura della Fondazione Bruno Buozzi in collaborazione con il Cnel.

Per un approfondimento sulle tematiche discusse oggi nel convegno, si consiglia la lettura del libro ‘Europa Contro’ di Enzo Mattina e Claudio Consalvo Corduas, pubblicato recentemente da Rubbettino Editore.

Salvatore Rondello

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