sabato, 25 Gennaio, 2020

Coppie omosessuali, il Parlamento francese dice “sì” a matrimoni e adozioni gay

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Matrimo gay FranciaIn tema di unioni e adozioni tra omosessuali, il cammino della Francia è sempre più spianato e lineare. Ieri infatti è arrivato il “sì” definitivo dall’Assemblea nazionale francese che permette il matrimonio e l’adozione tra persone dello stesso sesso. La legge è passata con 331 voti favorevoli e 225 contrari ed è stata accolta da fischi e applausi. Sarà il nuovo articolo, il 143 del codice civile a disciplinare la possibilità per le coppie dello stesso sesso di sposarsi. Nel testo si legge: “Il matrimonio è contratto tra due persone di sesso opposto o dello stesso sesso”. Grande soddisfazione è stata espressa dal ministro della Giustizia, Christiane Taubira, relatrice nonché fervente sostenitrice della legge, che ha definito questo come «un momento storico». Una volta approvata la legge in Francia «l’Italia non potrà non affrontare il tema, inserendolo nella prossima agenda politica» ha auspicato all’Avanti! Luigi Iorio, responsabile nazionale legalità e diritti civili del Psi.

TAUBIRA: MOMENTO STORICO – Nominata ministro della Giustizia francese nel 2012, Christiane Taubira ha reso noto che i primi matrimoni potranno essere celebrati già a giugno. «Crediamo che le prime nozze saranno una cosa bella e porteranno un vento di gioia e che coloro i quali oggi vi si oppongono saranno disorientati quando verranno sopraffatti dalla felicità dei neosposi e delle famiglie» ha dichiarato il ministro della Giustizia francese.

LA DESTRA ANNUNCIA IL RICORSO – L’Union pour un mouvement populaire, (Ump), il principale movimento d’opposizione francese ha prontamente annunciato il ricorso dinanzi alla Corte costituzionale. Il presidente dei deputati Ump, Christian Jacob ha reso noto che il partito ha intenzione di depositare il ricorso al più presto e l’impugnazione si baserà su «alcuni punti procedurali» (e “naturalmente sulla base del provvedimento”), come per esempio la paternità, l’adozione e la discriminazione sull’accesso alle origini.

I PAESI DOV’É LEGALE IL MATRIMONIO GAY – La Francia diventa il 14° Paese a rendere legali i matrimoni gay, il 9° in Europa. L’ultimo è stato, lo scorso 17 aprile, la Nuova Zelanda. Nel resto del mondo a consentire il matrimonio vi è l’Olanda, apripista nel 2001, il Belgio, la Spagna, il Canada, il Sud Africa, la Norvegia, la Svezia, il Portogallo, l’Islanda, Argentina, Messico e Danimarca. L’Uruguay ha approvato il matrimonio fra persone dello stesso sesso lo scorso 11 aprile ed è stato il secondo paese latinoamericano – dopo l’Argentina – mentre negli Stati uniti solo in 9 Stati e a Washington Dc sono permesse le nozze gay. Germania, Finlandia, Repubblica ceca, Svizzera, Colombia e Irlanda riconoscono invece le unioni civili.

IORIO (PSI): SOCIALISMO É SINONIMO DI CAMBIAMENTO E PROGRESSO – «Il successo francese dimostra di quanto e come il socialismo sia sinonimo di cambiamento e progresso» ha voluto sottolineare il responsabile nazionale legalità e diritti civili del Psi, partito che da sempre ha come cavallo di battaglia il delicato tema del matrimonio fra omosessuali. «Auspico che i socialisti in Parlamento procedano verso una legge concreta, dando seguito alle centinaia di disegni di legge che prevedono questo diritto civile» ha concluso il responsabile dei diritti civili.

Silvia Sequi 

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