martedì, 27 Ottobre, 2020

Coronavirus: 41 jazzisti italiani raccontano la loro quarantena

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È uscito in questi giorni “Il Jazz Italiano in Epoca Covid – Parlano i jazzisti” (GG edizioni), il terzo libro di interviste firmato dallo storico giornalista di jazz Gerlando Gatto, dopo “Gente di Jazz” (2017, due ristampe) e “L’altra metà del Jazz” (2018), pubblicati da KappaVu Edizioni/Euritmica.
L’instant book raccoglie, attraverso 41 interviste, pensieri, speranze, progetti, consigli di ascolto, ma anche paure e preoccupazioni di musicisti e musiciste del jazz italiano, immortalati in un periodo compreso tra marzo e maggio 2020 durante il lockdown dovuto alle misure di contenimento della pandemia da Covid-19.

Tra gli intervistati troviamo Maria Pia De Vito, Paolo Fresu, Enrico Intra, Enrico Rava, Franco D’Andrea, Rita Marcotulli, solo per citarne alcuni, tutti personaggi di riferimento del jazz nazionale.
Per l’ideazione e la realizzazione del libro, Gatto si è avvalso della collaborazione della giornalista musicale Marina Tuni, che ha anche raccolto alcune delle interviste assieme a Daniela Floris (entrambe autrici su A Proposito di Jazz, il portale nazionale da lui diretto).
La prefazione del libro è di Massimo Giuseppe Bianchi, pianista, compositore e profondo conoscitore della musica del Novecento, che ben ne delinea lo spirito: «In questi mesi di pausa forzata i palcoscenici hanno taciuto. Non hanno taciuto però gli strumenti, né le matite cessato di grattar la punta sui pentagrammi. Le idee arpeggiavano sulle corde dei progetti, quantunque ombreggiati dalle preoccupazioni figlie di un tempo calamitoso.

 

Non sono mancati i mille concerti in streaming da casa, eventi coatti che il violinista Uto Ughi, in un’intervista al quotidiano La Stampa ha definito “figli della disperazione del tempo che viviamo”. Gerlando Gatto ha pensato di animare questo sfondo plumbeo, spezzando l’incantesimo malvagio con una quarantina di interviste ad altrettanti musicisti, riuscendo ad andare oltre l’analisi stilistica della loro produzione. Gerlando capisce e ama la musica, rispetta i musicisti e da loro è rispettato nonché riconosciuto quale interlocutore credibile. Ha congegnato una griglia di domande semplice e uniforme quanto variegata al suo interno. Ha voluto, credo, fare quello che un critico non ha tempo o voglia di fare: comunicare direttamente con la persona, abbracciarla. Da poche risposte vien fuori, allora, molto: il privato, lo stato dell’arte, la musica propria e quella altrui, uno sguardo sulla società italiana, ironie, aneddoti e ricordi. Il gioco ha funzionato e tutti hanno vinto».

Gerlando Gatto è anche il direttore del seguitissimo portale A Proposito di Jazz, e ha condotto diverse trasmissioni radiofoniche e televisive nazionali dedicate a questo genere musicale. Gatto è anche tra gli estensori della Enciclopedia del Jazz, edita da Curcio i primi anni Ottanta, e dal 2007 collabora con la Casa del Jazz di Roma.
“Il Jazz Italiano in Epoca Covid” è già in vendita online sul sito lulu.com e si potrà acquistare anche alle prossime presentazioni nelle librerie … Covid permettendo.

 

Redazione Avanti

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