domenica, 5 Aprile, 2020

Coronavirus, Governo pensa a Stop obblighi contributivi

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Per eventi straordinari e calamità naturali
POSSIBILE SOSPENSIONE OBBLIGHI CONTRIBUTIVI

In caso di calamità naturali o eventi eccezionali sono previste sospensioni contributive, disposte sempre con appositi provvedimenti normativi come ordinanze della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della Protezione civile. 
Le sospensioni contributive connesse ad eventi eccezionali o calamità naturali sono sempre disposte con specifiche misure normative, solitamente ordinanze della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile.
Tali provvedimenti sono sempre conseguenti ad uno stato d’emergenza insorto nei territori interessati, che viene dichiarato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Non esiste alcun automatismo fra le due norme, pertanto:
la dichiarazione dello stato d’emergenza non implica la sospensione contributiva, poiché questa deve essere sempre disposta da un’apposita norma;
l’eventuale proroga dello stato d’emergenza non ha automaticamente effetti sulla sospensione.
Le sospensioni contributive sono state introdotte con l’obiettivo di riportare alla normalità i soggetti danneggiati dall’evento calamitoso e sono applicabili solo agli oneri contributivi relativi alle attività svolte nelle zone compromesse. L’accesso al beneficio è pertanto condizionato al possesso di due requisiti: soggettivo (esistenza alla data dell’evento) e oggettivo (nesso causale fra danno subito ed evento calamitoso).
Le aziende private con dipendenti, i committenti di collaborazioni e gli associanti in partecipazione – quali potenziali soggetti destinatari delle misure – possono usufruire delle agevolazioni contributive solo per i lavoratori che risultino impiegati alla data dell’evento calamitoso nelle sedi ubicate nelle zone danneggiate. Le aziende così individuate beneficiano della sospensione contributiva per le sole sedi che hanno subito aggravi, anche nel caso in cui abbiano operato l’accentramento contributivo presso altra sede non coinvolta dall’evento calamitoso.
I datori di lavoro privati e i lavoratori autonomi che possono usufruire della sospensione non possono comunque estendere il beneficio ai rapporti di lavoro (dipendente, di collaborazione, di associazione, ecc.) instaurati in data successiva all’evento straordinario.
Nel rispetto dei suddetti requisiti d’accesso al beneficio, possono dunque essere sospesi tutti i versamenti contributivi con scadenza legale nell’arco temporale identificato dalle norme indipendentemente dal periodo di attività a cui essi si riferiscono.
Al riguardo, la legge 6 dicembre 2006, n. 290 ha tuttavia fornito un’interpretazione autentica e con effetto retroattivo della legge 24 febbraio 1992, n. 225 sul potere di ordinanza della Protezione civile, escludendo dai possibili beneficiari i seguenti soggetti: tutti i datori di lavoro pubblici; i singoli lavoratori (dipendenti, collaboratori, associati) nei casi in cui l’azienda non possa o non voglia usufruire della sospensione, poiché la norma non riconosce a essi un diritto autonomo alla sospensione; tutti i dipendenti pubblici; i datori di lavoro domestico; i prosecutori volontari (contribuzione non obbligatoria). Si ritengono invece inclusi fra i possibili soggetti beneficiari – come detto – i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, iscritti alla Gestione Separata).

Carlo Pareto

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