lunedì, 26 Ottobre, 2020

Coronavirus, il prezzo del petrolio continua la caduta libera

0

L’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus presenta il conto economico.
Il prezzo del petrolio, tra le materie prime più contese, è in caduta libera. Il mercato del greggio vive un deprezzamento senza precedenti storici.
Nelle scorse settimane, le quotazioni del petrolio Wti unito alla domanda di energia sono crollate ai minimi storici, scendendo sotto il dollaro al barile, sino alla storica chiusura di New York in calo del 305% a -37,63 dollari al barile.
Di fronte ad una situazione così difficile, si è imposta la necessità di un ampio accordo internazionale, in grado di sostenere con immediatezza il prezzo del barile.
I maggiori paesi produttori di greggio hanno concordato sul taglio della produzione, per un valore che si aggira intorno ai 10 milioni di barili al giorno, a partire dal mese di maggio.
Tuttavia, l’accordo internazionale non è ancora riuscito a stabilizzare il prezzo del greggio. Il crollo del valore del petrolio è rimasto una realtà perché fortemente connesso con il diffondersi del Coronavirus. La pandemia ha paralizzato l’economia facendo crollare la domanda di petrolio.
Nelle ultime sedute della scorsa settimana, il valore del greggio aveva fatto registrare un leggero recupero. Ma oggi, il prezzo del petrolio ha ripreso a scendere in maniera significativa: il Brent crolla a 20 dollari con una perdita del 6,5%, mentre
il Wti precipita del 25% a 12,9 dollari al barile.
Questa fluttuazione trova la sua ragione nei tagli dell’Opec che non sono ancora operativi, e nello stesso tempo, gli stoccaggi americani stanno arrivando al limite della capienza.
Infatti, le scorte continuano a crescere, ma la domanda continua a scendere. Si consideri che le scorte americane sono vicine al record storico del 2017 con 535 milioni di barili (oggi siamo a 518,6 milioni di barili), così come lo stoccaggio di petrolio fluttuante ha raggiunto il suo massimo storico.
Gli operatori economici e gli investitori continuano ad essere scettici rispetto alla funzionalità dell’accordo internazionale, alla sua efficacia nell’impedire la caduta del prezzo del petrolio al tempo del coronavirus.

Paolo D’Aleo

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply