lunedì, 30 Marzo, 2020

Coronavirus, Misure Inps per arginare contagio in zone a rischio. Precariato, i dati di dicembre

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Coronavirus
INPS: PRIME MISURE PER ARGINARE IL RISCHIO EPIDEMIOLOGICO

In considerazione dell’evolversi della situazione epidemiologica da Covid-19, l’Istituto di previdenza ha attivato un Comitato permanente che monitora costantemente la situazione di tutte le strutture territoriali Inps per assicurare le misure più idonee da adottare in coordinamento con le autorità competenti.
Al riguardo sono state già comunicate, dall’Ente assicuratore, le prime disposizioni impartite per arginare il rischio epidemiologico.
Comuni interessati alle ordinanze del ministero della Salute d’intesa con i presidenti delle Regioni Lombardia e Veneto (zona rossa)
Le Agenzie territoriali di Codogno (Lo) e di Este (Pd), nonché il Punto Inps di Mirano (Ve), resteranno chiusi fino a nuova comunicazione.
Strutture Inps rientranti nei territori di Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna (zona gialla)
Servizi al front-end dei territori della Lombardia: per le Agenzie periferiche Inps rientranti nei territori della Lombardia, in considerazione dell’elevato numero di contagi complessivamente registrato nella regione rispetto al totale nazionale, sarà concordata con le autorità competenti l’eventuale sospensione dei servizi al front-end fisico.
Gli utenti che avevano già prenotato un accesso in sede saranno contattati nelle modalità più opportune (Sms, app, MyInps, telefono) per concordare l’attivazione di eventuali servizi alternativi.
Servizi al front-end dei territori di Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna: per le Sedi Inps rientranti nei territori di Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna, al fine di ridurre il rischio di contagio, sarà garantito il solo servizio di “sportello veloce” con possibilità di contingentamento del numero degli accessi in sede, e sospensione del servizio degli sportelli di linea e della consulenza su appuntamento.
Gli utenti che avevano già prenotato un accesso agli uffici saranno contattati nelle modalità più opportune (Sms, app, MyInps, telefono) per concordare l’attivazione di eventuali servizi alternativi.
Le strutture Inps rimarranno aperte per la ricezione su appuntamento degli intermediari qualificati e la gestione di eventuali criticità indifferibili per l’utenza.
Attivazione del servizio di call center di sede a livello provinciale: vista l’impossibilità di conoscere l’evoluzione del fenomeno, è in via di definizione un piano per assicurare i necessari servizi di comunicazione all’utenza, attraverso la predisposizione del call center di sede direttamente sulle direzioni provinciali interessate, con funzioni dispositive e di primo livello.
A tal fine è stato messo a disposizione un numero di emergenza a livello provinciale; i nuovi contatti telefonici provinciali saranno pubblicati sul sito istituzionale e comunicati agli operatori del contact center nazionale in modo tale da poter fornire ogni utile informazione e supporto all’utenza.
Attività del Centro medico-legale: è stata formalmente disposta la sospensione delle visite assistenziali e previdenziali presso le Uoc/Uost medico-legali, che saranno ricalendarizzate a partire dal 9 marzo 2020.
Nelle more della sospensione, saranno esaminate sole domande di invalidità civile e handicap presentate ai sensi della legge 80/2006. Gli utenti interessati potranno inviare alla casella istituzionale medico-legale di sede dedicata la necessaria documentazione sanitaria. Tale documentazione, se esaustiva, probante e completa in relazione alle già emanate linee guida medico-legali, potrà essere utilmente valutata ai fini di una possibile definizione su atti per questa specifica fascia di utenza. Sono state sospese fino al 8 marzo 2020 anche le visite mediche di controllo domiciliare e ambulatoriale.
L’Istituto si riserva comunque di fornire ulteriori indicazioni in esito ai provvedimenti delle autorità competenti.

Osservatorio sul precariato
PUBBLICATI I DATI DI DICEMBRE 2019

Sono stati recentemente pubblicati i dati di dicembre 2019 dell’Osservatorio sul precariato. Nel corso del 2019, nel settore privato complessivamente le assunzioni sono state 7.171.204. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, la crescita ha riguardato i contratti a tempo indeterminato, di apprendistato, stagionali e intermittenti. Sono stati, invece, in diminuzione i contratti a tempo determinato e quelli in somministrazione.
La dinamica dei flussi
Nel 2019 è proseguito il trend di incremento delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, che sono risultate 705.869 (+170.169 sul 2018, +31,8%). In progresso sono state osservate anche le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo (+17.988, +27,6%).
Le cessazioni, per converso, sono state 7.010.126, in flessione in confronto all’anno precedente: la riduzione ha riguardato le cessazioni di contratti in somministrazione e i rapporti a termine. In salita sono invece configurate le cessazioni di rapporti con contratto intermittente, stagionale, in apprendistato e a tempo indeterminato.
Il lavoro occasionale
I lavoratori impiegati con Contratto di prestazione occasionale (Cpo) a dicembre 2019 sono stati 19.878 (in calo rispetto al medesimo mese del 2018), con un importo lordo medio di 275 euro.
I lavoratori pagati con i titoli del Libretto di famiglia (Lf) sono stati 8.202 (in lieve ascesa in confronto a dicembre 2018), con un importo mensile lordo medio di 160 euro.
Osservatorio Cig: i dati di gennaio 2020
Sempre in pari data è stato pubblicato anche l’Osservatorio cassa integrazione guadagni con i dati di gennaio 2020. Il numero di ore complessivamente autorizzate per trattamenti di integrazione salariale è stato pari a 21.312.158, in aumento del 40,6% rispetto allo stesso mese del 2019 (15.153.706).
Nel dettaglio, le ore autorizzate per gli interventi di:
Cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo), sono state 9.423.176, in salita del 31,4% in confronto a gennaio 2019;
Cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs), sono state 11.887.993, in progresso del 52,6% rispetto a gennaio 2019;
Cassa integrazione guadagni in deroga (Cigd), sono state 989, in decremento del 99,5% in confronto a gennaio 2019.
A dicembre 2019 sono state inoltre presentate 129.310 richieste di Naspi, 1.552 di Dis-Coll e 42 di mobilità, per un totale di 130.904 domande.
In allegato all’Osservatorio sulla Cassa Integrazione Guadagni è stato opportunamente pubblicato il focus febbraio 2020 con i dati di gennaio 2020.

Reddito di cittadinanza
NEL 2019 SPESI MENO DI 4 MILIARDI

Finora per il Reddito e la pensione di cittadinanza sono stati spesi 4 miliardi e 358 milioni di euro circa. E’ quanto emerge dalle tavole dell’Osservatorio Inps aggiornate a tutto gennaio, sommando gli importi erogati per il sussidio dal mese di avvio, ovvero da aprile. Nel 2019 l’esborso è rimasto sotto la soglia dei quattro miliardi, risultando pari a 3 miliardi 849 milioni di euro a fronte dei 5,6 miliardi stanziati nella legge di bilancio per il 2019 (5,6 miliardi) è stato quindi maturato un risparmio di quasi 1,8 miliardi.
Le domande accolte dall’Inps sono 1 milione 119 mila sia per il reddito che la pensione di cittadinanza. Tra le famiglie che hanno ottenuto il beneficio 60 mila sono decadute. Quindi le famiglie titolari di reddito (933 mila, per 2,419 milioni di individui) e di pensione di cittadinanza (126 mila con 143 mila persone coinvolte) sono nel complesso 1 milione e 59 mila, corrispondenti a 2 milioni 562 mila ‘teste’. L’importo medio mensile percepito ammonta a 496 euro.

Inail
GIUSEPPE LUCIBELLO CONFERMATO DIRETTORE GENERALE

“Con decreto del 18 febbraio 2020 la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, su proposta del presidente dell’Inail, Franco Bettoni, ha nominato Giuseppe Lucibello direttore generale dell’Istituto per la durata di cinque anni”. E’ quanto ha recentemente comunicato l’Inail in una apposita nota.
Nato in Calabria nel 1959, dopo essere stato ispettore generale capo dell’Ispettorato generale per gli ordinamenti del personale e l’analisi dei costi del lavoro pubblico, presso il dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucibello è approdato all’Inail come direttore generale nel gennaio 2010 ed è stato rinnovato nello stesso incarico nel febbraio 2016.
Per il presidente dell’Istituto, Franco Bettoni, “la conferma di Giuseppe Lucibello alla direzione generale consoliderà il processo di evoluzione dell’Inail in polo della salute e della sicurezza, a garanzia della tutela globale e integrata dei lavoratori”. “Con la competenza e le elevate capacità manageriali di Lucibello – ha proseguito Bettoni – l’Istituto potrà affrontare con incisività anche questa nuova fase, caratterizzata dalle sfide che derivano per il mondo del lavoro dall’innovazione tecnologica e dai cambiamenti demografici”.

Carlo Pareto

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