domenica, 7 Giugno, 2020

SETTIMANA DECISIVA

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Settimana cruciale per l’andamento della curva di diffusione del coronavirus. La linea del Viminale si trasforma in una stretta con un invito perentorio a rimanete a casa. Per questo la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha diramato nuove direttive affinché i controlli siano serrati, con un’attenzione particolare a chi esce nonostante sia in quarantena.

Oggi, secondo i dati forniti da Angelo Borrelli capo della Protezione civile oggi sono guarite 192 persone (2.941 in totale), i positivi in più rispetto a ieri sono 2.989 che portano il totale a 26.062. Di queste 2.060 sono ricoverate in  terapia intensiva, il 10% del totale. Le persone morte sono 345 che portano il totale a 2503 dall’inizio della pandemia. Il dato di oggi è “nel trend che stiamo vivendo in questo periodo, la prossima settimana potremo avere dati più significativi rispetto alle misure prese” ha aggiunto Borrelli. A questo punto in  Italia si contano 26.062 malati di coronavirus (+2.989 su ieri), cui si aggiungono 2.941 guariti (+192) e 2.503 decessi (+345). Il numeri di casi totali balza a 31.506, una crescita di 3.526, superiore a quella di ieri.

Intanto è arrivato il via alla sperimentazione del vaccino contro il coronavirus Sars-Cov2 progettato in Italia dell’azienda Takis. I test, il cui avvio è previsto in settimana, sono autorizzati del ministero della Salute e sono i primi del genere in Europa, ha detto parlando con l’Ansa l’amministratore delegato dell’azienda, Luigi Aurisicchio. Sono il primo passo, ha aggiunto, per portare il vaccino all’uso umano. “Se i risultati saranno soddisfacenti, il vaccino potrebbe già essere testato sull’uomo nel prossimo autunno”, ha detto ancora Aurisicchio.

Sull’ipotesi ventilata di non convocare le Camere e di conseguenza di rallentare il corso dei provvedimenti messi in campo dal governo sul coronavirus, il presidente del Psi Riccardo Nencini ha parlato di “situazione surreale non solo perché i decreti vanno convertiti in legge ma sopratutto perché deputati e senatori rappresentano la sovranità popolare. Un’ottima ragione per continuare, seppure in emergenza, lo svolgimento di una attività essenziale”.

“I regolamenti di Camera e Senato – ha aggiunto Nencini – consentono l’uso di meccanismi procedurali che conferiscano rapidità alle decisioni. In fasi emergenziali si possono utilizzare confidando in un consenso corale, ma la mancata convocazione del parlamento non può affatto essere all’ordine del giorno. Si configurerebbe come una formidabile lesione alla Costituzione. Cosa da non fare in nessun modo”.

 

“Il decreto del governo – ha continuato Nencini commentando il decreto CuraItalia – è un buon inizio. Accoglie la proposta dei socialisti sulla necessità di estendere la cassa integrazione a tutte le imprese. Ma 600 euro per artigiani commercianti e professionisti sono insufficienti. Bisogna che il governo consenta al parlamento di avere maggiore libertà di spesa per rendere la manovra ancora più equa”. Per Nencini “serve infine una forte attenzione ai bilanci dei comuni. I sindaci sono in prima fila. I loro bilanci, per quanto riguarda tassa di soggiorno, Imu e Tari, usciranno scarnificati. Bisogna prevedere – ha concluso – forme di sostegno perché gli enti locali non vadano in crisi”.

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