mercoledì, 20 Gennaio, 2021

Corsi di formazione per disoccupati. Cosa sono e come funzionano

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Economia
MANOVRA 2021: QUESTE LE NOVITA’ PREVIDENZIALI
Famiglie, imprese, lavoratori: la manovra per il 2021 cerca di “non lasciare indietro nessuno”, come ripete il governo dall’inizio della pandemia, e distribuisce i 40 miliardi – tra deficit e fondi Ue – in gran parte a nuovi aiuti per far fronte alla crisi, a partire dal rafforzamento della sanità e dal finanziamento del piano vaccini.
Ecco in breve sintesi cosa prevede in tema di previdenza il nuovo provvedimento per il 2021:
Rivoluzione famiglia con l’assegno unico: è una delle misure distintive della manovra già nella versione di partenza. Vengono stanziati 3 miliardi – che salgono a circa 6 a regime – per l’introduzione a partire da luglio dell’assegno universale che andrà anche ad autonomi e incapienti e sostituirà gli altri aiuti per i figli a carico, fino ai 21 anni. Per i dettagli bisognerà però aspettare l’ok del Senato al ddl delega sul tema e ai decreti attuativi. Nel pacchetto famiglia è ricompreso anche il bonus bebé confermato ancora per il 2021, il congedo per i papà che sale a 10 giorni, i finanziamenti per aumentare i posti negli asili nido e una serie di misure per il lavoro delle neomamme e delle donne in generale. Più fondi anche contro le discriminazione di genere e le violenze, per careliver e caregiver.
Autonomi, anno bianco e Cig: L’altra ‘rivoluzione’ è quella in arrivo per gli autonomi: intanto con 1 miliardo, che sarà potenziato con un ulteriore miliardo e mezzo, scatterà l’esonero (parziale) dai contributi per il 2020 per le piccole partite Iva fino a 50mila euro con perdite di almeno un terzo nell’anno nero del Covid. In più arriva Iscro, la nuova ‘cig’ per gli automi, una indennità di sei mesi fino a 800 euro.
Scudo anti-licenziamenti: Se i licenziamenti sono bloccati, con la manovra, fino a fine marzo, si cerca di stendere uno scudo per evitare una emorragia di posti di lavoro. Oltre al rifinanziamento per 5 miliardi di altre 12 settimane di Cig Covid, gli sgravi al 100% per le assunzioni di under 35 per 3 anni (4 al Sud) e per le donne, lo sconto del 30% dei contributi per i dipendenti nel Mezzogiorno, vengono prorogati ed estesi alle imprese dai 250 dipendenti i contratti di espansione, torna l’assegno di ricollocazione per chi è Naspi e nasce Gol, un nuovo programma per il Reddito di cittadinanza (per il quale ci sono risorse aggiuntive) e disoccupati in Naspi. In attesa della riforma delle pensioni per superare Quota 100 prorogate Ape social e opzione donna. Scatta la nona salvaguardia per gli esodati.

 

Brexit
CERTIFICAZIONI PER PERIODI DI LAVORO NEL REGNO UNITO
A seguito del recesso del Regno Unito dall’Unione europea (c.d. Brexit) e dell’entrata in vigore del relativo Accordo di recesso, con la circolare Inps del 4 febbraio 2020, n. 16 l’Istituto ha fornito le istruzioni operative applicabili durante il periodo di transizione – dal 1° febbraio 2020 al 31 dicembre 2020 – in materia di prestazioni pensionistiche, prestazioni a sostegno del reddito, legislazione applicabile, recuperi di contributi e prestazioni indebite. Il messaggio del 22 dicembre scorso, n. 4805 fornisce importanti chiarimenti in materia di rilascio, da parte delle Direzioni regionali Inps competenti, delle certificazioni previdenziali A1/E101 per periodi di lavoro relativi a un’attività subordinata o autonoma svolta nel Regno Unito, il cui termine è successivo alla fine del periodo di transizione ovvero al 31 dicembre 2020.
Il messaggio prende in esame, in particolare, i casi delle richieste di rilascio del modello A1 pervenute entro il 31 dicembre e le fattispecie che prevedono rettifiche d’ufficio mediante l’emissione di un nuovo modello.

 

Contributi previdenziali e assistenziali
CONGUAGLIO DI FINE 2020
Con la circolare Inps del 23 dicembre 2020, n. 155, l’Istituto fornisce le istruzioni sulle operazioni di conguaglio di fine 2020 per i datori di lavoro privati non agricoli che utilizzano la dichiarazione contributiva Uniemens.
I datori di lavoro – precisa l’Ente assicuratore – possono effettuare il conguaglio, oltre che con la denuncia di competenza del mese di dicembre 2020 (scadenza di pagamento 16 gennaio 2021), anche con quella di competenza di gennaio 2021 (scadenza di pagamento 16 febbraio 2021), attenendosi alle modalità indicate per le singole fattispecie.
I conguagli che si riferiscono al Tfr al Fondo di Tesoreria e alle misure compensative possono essere inseriti nella denuncia di febbraio 2021 con scadenza fissata al 16 marzo.

 

Cosa sono
CORSI DI FORMAZIONE PER DISOCCUPATI
I corsi per disoccupati, online o in presenza, sono strumenti di sostegno per coloro i quali si trovano nella condizione di essere senza lavoro, oppure per chi ha un’attività lavorativa saltuaria o precaria. Di solito sono erogati dalle Regioni, in collaborazione con enti autorizzati e centri per l’impiego.
Quali sono i vantaggi?
Il mondo del lavoro richiede una formazione continua ad ogni ordine e grado di impiego e per tutte le categorie lavorative. Acquisire nuove competenze consente a chi ha già un lavoro di restare competitivo sul mercato e a chi è in cerca di occupazione di incrementare le proprie competenze per diventare un candidato qualificato e ‘appetibile’.
Attualmente, per fortuna, l’offerta relativa alla formazione professionale è molto vasta e permette di coprire ogni ambito lavorativo. Ricercare sul web corsi per disoccupati è un passo fondamentale per rimettersi in gioco, che da la possibilità di sfruttare al massimo i seguenti vantaggi:
Costi ridotti: i corsi per disoccupati, come quelli destinati a riqualificare il lavoratore, se erogati da enti pubblici, sono a prezzo contenuto se non addirittura gratuiti (con obbligo di frequenza).
Flessibilità: se si opta per un corso online si potrà ottimizzare tempo ed energie, così da avere modo di organizzare al meglio gli impegni personali e quelli lavorativi, che nel caso di disoccupazione è la ricerca del lavoro stesso (aggiornamento Cv, selezione potenziali interlocutori, ricerca annunci etc).
Qualifica: alcuni mestieri / professioni richiedono come obbligo di legge la frequenza di un corso finalizzato al conseguimento di una qualifica / abilitazione.
Come funzionano i corsi?
I corsi di formazione gratuiti – destinati a disoccupati, inoccupati e giovani in cerca di prima occupazione – sono realizzati con il Fondo per la Disoccupazione Involontaria pari allo 0.3% dei contributi Inps corrisposti dalle aziende e dai datori di lavoro.
Individuata la propria area di interesse o di competenza è necessario rivolgersi ai Centri di Formazione accreditati e situati nella Regione di appartenenza. Nel caso di piattaforme per i corsi online, che devono essere comunque organizzati da un ente accreditato, l’accesso è vincolato all’iscrizione al corso, previa il superamento di un’eventuale selezione basata su determinati requisiti (per esempio: età, iscrizione liste mobilità, corsi riservati a mamme lavoratrici etc.).
Come scegliere i corsi gratuiti online per disoccupati?
Ma come si trova il corso migliore quando si è disoccupati oppure in cerca di qualifiche professionali? Se si sceglie di frequentare un corso online, è consigliabile informarsi con attenzione sui seguenti aspetti:
chi eroga il corso? L’affidabilità del centro è un fattore di primaria importanza. L’ente formativo deve essere riconosciuto e abilitato a fornire il corso. Un metodo efficace per accertarsi della validità dell’offerta formativa, è quello di leggere le recensioni e le opinioni degli altri utenti / studenti su forum di discussione, social network etc.
C’è un attestato finale? Si tratta di un elemento essenziale per dimostrare che si è qualificati nell’ambito delle competenze acquisite con il corso.
E’ previsto un inserimento professionale? Alcuni corsi per disoccupati possono prefigurare, oltre alla frequenza obbligatoria, anche online, un periodo di stage finale. È l’occasione per verificarsi sul campo e dimostrare al potenziale datore di lavoro che si è pronti per un eventuale inserimento lavorativo.
Quali corsi gratuiti sono più richiesti?
Stilare una classifica dei corsi più richiesti dai disoccupati, o dai lavoratori in cerca di aggiornamento professionale e ricollocazione lavorativa, è molto difficile. Vero è che si può provare ad analizzare alcuni degli argomenti più ricercati online per provare a capire come si muove il mercato del lavoro:

 

Carlo Pareto

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